martedì 23 febbraio 2010

Sincronicità per Jung...

"Grazie ad una relativizzazione dello spazio e del tempo nell'inconscio poteva ben darsi che avessi percepito qualcosa che in realtà aveva luogo altrove. L'inconscio collettivo è comune a tutti; è il fondamento di ciò che gli antichi chiamavano la simpatia di tutte le cose."

(Carl Gustav Jung - Ricordi, Sogni, Riflessioni.)

domenica 21 febbraio 2010

...ancora sul mito...e del perché raccontare ed ascoltare storie...

OSPITI INVISIBILI

Forse è per questo motivo che è importante per l'anima ascoltare le storie di coraggio e di gloria, di bellezza e di fede: perché queste eroiche rievocazioni, questo rendere onore fortificano e nutrono, non l'inamovibile centro, isolato nell'imitazione dell'eroe, ma gli ospiti invisibili. Sono Omero e i racconti epici della Bibbia che continuano a mantenere viva una civiltà umana, alimentando gli spiriti non umani. Quegli spiriti sembrano amare una buona storia, soprattutto, sembra che a loro piaccia sentir parlare di sé. (James Hillman in Gabriele La Porta "Dizionario dell'Inconscio e della Magia")

venerdì 19 febbraio 2010

L'arte rappresenta il punto culminante, la chiave di volta dell'essenza della vita stessa intesa come gioco, come recita.

Leonardo, "Giovanni Battista"
"Colui che si adegua al fato, il fato lo conduce;
Colui che si oppone al fato, il fato lo respinge"
(Seneca)

"Si deve accettare di andare. Si comprende così che camminando nel flusso della vita a un tratto hai voluto vivere, ché, altrimenti, non saresti ritornato. Si tratta di una scelta grande ed importante fatta volontariamente e dunque perché agitarsi: ci si incammina e si accetta di giocare.
Tanto più il gioco è arduo e difficile più è coinvolgente e divertente. Quelli che offrono le sfide più intriganti sono, alla fine, quelli che ti prendono di più, se hai davvero voglia di giocare... e quando si gioca si accetta il rischio. C'è chi si infortuna giocando, è vero, ma il bello del gioco sta proprio nel rischio e poiché la vita è il gioco che è stato progettato per noi: giochiamocela!
E' ciò che accade all'artista che non si accontenta di ridurre la sua espressione artistica a cose semplici. Egli ama la sfida, la difficoltà da superare... In opposizione al concetto di colpa universale, quindi, l'arte intesa come gioco della vita, quando addirittura non interpreta il gioco della vita stessa come una forma artistica, è un approccio meraviglioso... In questa ottica, l'arte rappresenta il punto culminante, la chiave di volta dell'essenza della vita stessa intesa come gioco, come recita." (J. Campbell)
"Mentre decisi di vivere, m'accorsi che dovevo morire."
(Leonardo)

giovedì 18 febbraio 2010

Dedicato a Gea....

Cara Gea, ieri sera, dopo aver fatto la tua incantevole conoscenza, rientrando a casa, ho aperto un libro ad una pagina evidentemente non a caso... Senti senti questa sincronicità che ti riguarda...e chissà quale messaggio evocherà in te e in ciascuno di noi questo racconto che appartiene al mito del popolo che tu ami e del quale hai sentito nostalgia.
"Il mito non appartiene alla mente razionale ma scaturisce dalla profondità del nostro essere...non fai a tempo a sognare che già inventi un mito." (J. Campbell)
La fuga magica
"La fuga è uno degli episodi favoriti dei racconti popolari, ove essa si sviluppa in molte forme vive ed incisive... Molto spesso, il fuggitivo, durante la fuga magica, dispone dietro di sé degli oggetti che ritardano gli inseguitori.
I Maori della Nuova Zelanda raccontano di un pescatore che un giorno ritornato a casa, scoperse che la moglie aveva ingoiato i loro due figli. La donna giaceva sul pavimento e si lamentava. Il marito le chiese cosa avesse ed ella rispose che si sentiva male. Le chiese allora dove fossero i bambini ed ella rispose che se n'erano andati. Ma l'uomo comprese che mentiva. Con il suo magico potere la costrinse a vomitare i figli, i quali uscirono dalla gola della moglie sani e salvi. Il pescatore aveva ormai paura della moglie e decise di fuggire con i bambini al più presto.
Quando l'orca uscì a prendere l'acqua, il marito, col suo magico potere, fece sì che il fiume si ritirasse sempre più davanti a lei, così che ella fu costretta a camminare a lungo. Poi, con una mimica appropriata, dette istruzioni alle capanne, ai rami degli alberi che crescevano vicino al villaggio, alle fogne ed al tempio vicino alla collina, perché rispondessero per lui a sua moglie quando sarebbe rientrata e lo avrebbe chiamato. Salì con i due figli sulla canoa e partì. La donna tornò a casa e, non trovando nessuno, cominciò a chiamare. le rispose per prima la fogna. La donna si avviò in quella direzione e chiamò di nuovo. Le risposero allora le case e, poi gli alberi. Uno dopo l'altro, le risposero tutti gli oggetti circostanti, ed ella corse, sempre più inquieta, in tutte le direzioni. Ben presto fu stanca e cominciò a disperarsi e a singhiozzare, ed infine comprese d'essere stata giocata. Si diresse velocemente verso il tempio in cima alla collina e cominciò a scrutare il mare, dove la canoa era oramai soltanto un puntino all'orizzonte." (L'eroe dai mille volti, Joseph Campbell)
PS: Personalmente, alla mia tenera età, ancora sogno che all'ultimo piano del palazzo in cui abitavo quando ero bambina (dove il tempo pare ancora soffermarsi in molti dei miei sogni) abita una strega che vuole mangiarmi...naturalmente, io fuggo...ma è proprio cattiva, una vera orca!

martedì 16 febbraio 2010

"Non temere, perché sebbene vi sia reincarnazione nell'ignoranza, alla fine, giunge la liberazione, il distacco..."

L'Eternità non corrisponde a un tempo senza fine.
Meditare sul tempo esclude l'Eternità.
Fare questo tipo di riflessione significa avere una consapevolezza lunare, ma quando si sente che l'Eternità è qui, adesso, si è nella vita solare.
Essere nella coscienza lunare significa essere immersi nel mondo dell'illusione.
Essere nella coscienza solare spalanca il mondo della consapevolezza.

M'ILLUMINATE IL CUORE...

...col vostro affetto. E mi scuso per questa lunga assenza dal web, ma la Telecom ha ritardato ad allacciarmi il telefono...pare che oggi l'odissea della linea telefonica sia approdata alla fine, non quella della linea Iternet, però. Infatti, sono stata già stata avvisata del fatto che sicuramente, fra qualche giorno, l'ADSL farà le bizze e, quindi, ancora niente blog finché non avranno messo a posto la situazione definitivamente. Intanto, scriviamoci, tutto tutto, fitto fitto...

mercoledì 10 febbraio 2010

Coscienza...


He looked at his own Soul with a Telescope.
What seemed all irregular, he saw and shewed to be beautiful
Constellations; and he added to the Consciousness
hidden worlds within worlds.
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Esplorò la sua Anima con un Telescopio.
E tutto vi appariva irregolare, egli vide e dimostrò essere splendore
di Costellazioni; e aggiunse mondi e mondi nascosti alla Coscienza.
(COLERIDGE, Notebooks)

mercoledì 3 febbraio 2010

Odin Votan...il dio poeta


Ogni Mito è una rivelazione poetica del Grande Mistero che esiste ora e per sempre e che sta dentro ognuno di noi.