martedì 30 dicembre 2008

La magia della ragione...



"Cosmografia di Petrus Apianus, Anversa, 1529

TRATTO da "Il libraio di Amsterdam" di Amineh Pakravan.

"Osservando questa figura della Cosmografia di Apiano, siamo giunti a considerare che dietro il mondo che vediamo se ne nasconde un altro che non conosceremo mai se non lo guardiamo nel modo giusto..........per conoscere questo mondo bisogna usare solo il linguaggio della ragione commensurabile, inevitabile, della ragione semplice e inconfutabile...........L'immaginazione ci porta a inventare il mondo, ma il mondo esiste di per sé. Noi possiamo solo scoprirlo togliendolo dall'ombra impenetrabile della nostra ignoranza. Eratostene di Alessandria.............La ragione può apparire arida, certamente più arida dell'immaginazione, ma non lo è. Come potremmo mai capire l'armonia che il Signore ha infuso nel Creato? La ragione, più ancora dell'immaginazione, ha una forza magica che può aprire la porta dei sogni, ma solo di quelli possibili...........Ma guardali bene, questi due che osservano il campanile seguendo le rette tracciate tra loro e la sommità. Scopriranno l'altezza del campanile senza neanche salirvi. Sono degli indovini? No, ragazzo mio. E' qui che inizia la magia della ragione che li renderà padroni della realtà oltre le apparenze..............Mi capisci?.........Guillame rimase da solo e scrisse su un foglio alla meglio le parole commensurabile, inevitabile, inconfutabile. Un altro enigma da sciogliere. La sua mente era in fiamme. Appoggiò la fronte sul legno del tavolo e chiuse gli occhi cercando di raffigurarsi la magia della ragione."

OSSERVAZIONI:
Credo che la ragione abbia una sua magia e credo che chiunque decida di rapportarsi a se stesso e agli altri in modo autentico non possa prescindere dalla capacità riflessiva.
Sono interessata al Cosmo, alle sue leggi e ai suoi misteri, ma propendo a credere nella Creazione e non nel Creato...tutta la sofferenza di questa terra non avrebbe senso se ciascuno di noi non potesse contribuire a rinnovare l'Universo: credo nel cambiamento.
Credo che l'Universo si esprima anche attraverso i numeri.
Tuttavia, riguardo a commensurabile, inevitabile, inconfutabile, non posso eticamente affermare di essere in grado di spiegare ogni esperienza del mio quotidiano con la ragione, non sarei autentica. Molti sono i fatti apparentemente inspiegabili che mi accadono. Ora, non so se la mia lettura di essi dipenda dall'ignoranza ma io sperimento continuamente l'irrazionale che nella mia vita esiste, tutto qui. Questo irrazionale non lo cerco fanaticamente, esso irrompe nelle mie giornate ed io ne prendo atto e ne ringrazio il mio Dio con umiltà. C'è da dire che queste irruzioni del divino nella mia vita sono fatti introspettivi che, evidentemente, possono essere detti ma spesso non condivisi se non in una ristretta cerchia. La verità poi, quella vera, se veramente esiste, non la conosce nessuno. Certo è pur vero che divino può essere considerato tutto ciò che non si conosce ma chi lo può dire se l'irrazionalità, non intesa come mancanza di senno, con tutto il suo seguito, non rappresenti la prossima terra di conquista dell'uomo?

lunedì 29 dicembre 2008

Della coscienza e della consapevolezza...

A volte penso, e sempre più me ne convinco, che noi, anime incarnate, non abbiamo bisogno di avere una coscienza preconfezionata: tutti noi siamo creature consapevoli che devono perseguire una personalissima via del bene. Tutte le risposte sono contenute nel nostro essere: sappiamo tutto senza esserne coscienti pur essendone profondamente consapevoli.
Io credo che dovremmo, innanzi tutto, amare e preservare la materia di cui siamo fatti, facendo attenzione a non fare del valore della vita terrena un assolutismo. D'altronde, ci sarà una ragione se siamo fatti pure di carne, sangue, ossa e nervi...anche se un giorno questi si spegneranno nella morte, alla quale, solo loro, è provato che appartengono.
Eppure, è proprio nella materia che noi possiamo imprimere un segno indelebile del nostro spirito, spirito che nel bene e nel male avrà dato, alla fine del nostra vita, il suo contributo alla creazione, contributo che entrerà a far parte per l'Eternità della memoria dell'Universo. Nel bene e nel male, il nostro passaggio o i nostri passaggi quaggiù resteranno scritti nella materia e da qualsiasi punto di vista la si veda, spiruituale o scientifico che sia, noi siamo sicuramente esseri eterni.
Ognuno di noi ha un compito da portare a termine ed una parte di noi ne è consapevole senza esserne cosciente. Amare, a volte, comporta prendere delle posizioni in contrasto con la morale comune, quella stessa morale dalla quale derivano il senso di colpa, la mentalità, il bisogno di non essere giudicati ma accettati...e tutto ciò, me ne persuado ogni giorno di più, appartiene a quel genere d'influssi esterni che incattiviscono veramente l'essere umano, perché non gli permettono di essere se stesso, di scegliere liberamente...pur non avendone la consapevolezza.
Poiché non è possibile fare scelte che siano veramente inequivocabili, nel decidere quale sia la cosa giusta, a volte, dobbiamo travalicare il nostro amor proprio che c'indurrebbe, sicuramente, a scegliere il male minore, che concettualmente ingloba in sé l'evitare lo scrupolo di coscienza postumo. Ma perseguire una via del bene non significa mai mettersi a posto la stramaledetta coscienza, mai.
Salviamo la materia quindi. Alleviamo la sofferenza. Creiamo situazioni di armonia intorno a noi...anche quando è tanto difficile. Parliamo della vita senza che la morte sia per noi un tabù...e chiediamo, chiediamo continuamente aiuto all'Infinito di cui siamo parte. Credetemi, le risposte arrivano, basta sapere ascoltare...d'altronde, l'ho già scritto: sappiamo tutto senza esserne coscienti pur essendone profondamente consapevoli.

giovedì 25 dicembre 2008

A Maria, mia zia...

Zia, questo Natale in mancanza di te è diverso...mi manca una parte di me...
Buon Natale mio tesoro. Adesso, però, smetterò di pensarti, altrimenti mi si spezza il cuore...e tu lo sai che io ho due anime del paradiso che mi sono state affidate, io ho accettato di accoglierle e non posso venir meno a questo patto di amore.
Tua Marina.

domenica 21 dicembre 2008

A proposito di sogni ad occhi aperti, eccone uno mio, che sconfinando nello stato di dormiveglia è "a cavallo" tra razionalità e irrazionalità...


"…ma la mia immaginazione, infine, sconfinò e si diresse velocemente, opponendosi ai miei desideri, in una lontana terra straniera:

Non è piena luce ancora: è l’Aurora. Sono sola in una distesa di un verde così intenso da apparire blu, lo stesso blu del versante esposto a Nord della penisola incantata.... So d’essere molto lontana dalla mia terra. Cavalli, allo stato brado, nitriscono e galoppano in piena libertà. Ma ecco che arriva uno sconosciuto, un uomo straniero…o dall’aspetto straniero. Lui non parla, sono i suoi occhi ad essere eloquenti. I contorni del suo volto sono appena definiti, in quella luce soffusa e carica degli umori della notte. Ad un tratto, l’uomo mi porge la mano sinistra e da quel gesto io mi lascio tentare, pur non conoscendolo. Emozionata, io tendo la mia destra, lui l’afferra saldamente e, insieme, c’incamminiamo sulla strada da dove è arrivato. Io, sdoppiata, ci osservo entrambi mentre ci allontaniamo, mano nella mano, su quel sentiero luminoso, fino a che diventiamo un puntino in lontananza, dove la vista della strada si perde sulla linea dell’orizzonte. Ed è allora che il sole sorge, nello stesso punto dove, oramai, noi due siamo spariti e dove la luce, improvvisamente, è così forte da imporre di non guardare oltre.

Quando il treno rallentò, frenando fragorosamente alle porte di Padova Centrale, rinvenni o...forse mi svegliai con un bruciante torcicollo e, soprattutto, la sensazione ancora forte che qualcuno mi tenesse per mano. Osservai la mia mano aperta con il palmo rivolto verso l’alto e la richiusi d’impulso, come a voler tenere stretto quel magico contatto..."

Vivere nel sogno...

Oggi Chiara mi ha chiesto:
  • Mamma, accompagnami a vivere nel sogno.
  • A vivere nel sogno, amore?
  • Si, ti prego.
  • Mi spieghi cosa intendi?
  • Domani, adesso sono stanca.

Chiara vuole andare a vivere nel sogno e vuole che sia sua madre ad accompagnarla...e il giorno dopo mi ha spiegato meglio la faccenda dell'andare a vivere nel sogno...ed ha fatto una distinzione tra sogno finto e sogno vero.

La distinzione è questa:
Sogno finto: quando si dorme.
Sogno vero: nella reltà/pensieri belli e gratificanti/immaginarsi ad occhi aperti in una situazione ideale.
"Mamma, mi accompagni a vivere nel sogno" per Chiara significa: "Mamma, realizziamo i nostri desideri più belli."
Fantastica Chiara, sono d'accordo con te. A questo proposito cito una frase di Richard Bach tratta da Illusioni, Avventure di un Messia riluttante:
"Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti si conceda il potere di farlo avverare."
Desideriamo, quindi...tuttavia, anche Oscar Wilde a tal proposito si è espresso in Il ritratto di Dorian Gray:
"Attenzione a ciò che desideri. Potrebbe avverarsi!"
...quindi, nel desiderare, comprendiamo bene la natura dei nostri desideri...
Grazie Chiara.

martedì 16 dicembre 2008

...e tu, non è che per caso ti senti diverso?

"Io sono diversa e so di esserlo e non vorrei esserlo ma non riesco ad esser nulla di diverso da quel che sono e mi sento in colpa per esserlo e cerco negli altri conferme del mio esser buona perché mi sento diversa...ed anche Chiara si sente diversa e sa di esserlo e non vorrebbe esserlo ma non riesce ad esser nulla di diverso da quel che è e si sente in colpa per esserlo e cerca negli altri conferme del suo esser buona perhé si sente diversa.
La storia si ripete sebbene in copioni diversi...insomma, tutto ciò che credo di aver capito è che siamo diversi.
Ma c'è qualcosa di meglio a questo mondo di una persona che si presenta per quel che è, nel bene e nel male?"

La vita è cambiamento, figlia mia...

...e ti rispondo con le parole di una persona speciale:
"...Perché ho il profondo sospetto che la morte non esista. Si cambia, ecco tutto. Fino a raggiungere la radiosità..."
(Gabriele La porta, COINCIDENZE MIRACOLOSE.)

domenica 14 dicembre 2008

...Chiara mi parla della magia, della malattia e della morte...

Ieri mia figlia Chiara, sempre percorrendo il Grande Raccordo Anulare, improvvisamente mi ha detto:

"Mamma, la vita è bella quando uno muore, però bisogna aspettare di invecchiare, altrimenti morire è brutto."
"E perché la vita è bella quando uno muore?"
"Perché, purtroppo, la vita è male."
"E perché la vita è male?"
"Perché quando si cresce si capisce che la magia non esiste. La magia esiste in una bella vita."
"E dove è questa bella vita."
"In Paradiso."
"In Paradiso?"
"Si, perché c'è Dio che con la magia aiuta a vivere una bella vita."
"Scusa Chiara, ma la tua vita è male?"
"No, è bella...ma succede che la vita è male perché, a volte, accade che uno è un tipo nervoso, come me, che non riesce a sopportare le cose e le persone. Quindi, capita che il nostro corpo ha bisogno di riposare e di andare a vivere un bella vita dove è possibile divertirsi."

sabato 13 dicembre 2008

venerdì 12 dicembre 2008

Impossibilità ad essere veri fino in fondo...

"Il grosso della vita sociale si svolge all'interno di meccanismi equivoci. Essi ci avvelenano l'anima, eppure, uscire fuori da questo ingranaggio è pericoloso e può essere letale. Bisogna essere veramente forti per essere autentici. Sull'essere veri, poi, chi può dire di conoscere la verità?"

mercoledì 10 dicembre 2008

Spunti di riflessione...

"La buona novella, rivelazione dell’immenso amore di Dio fattosi carne ed immolatosi per noi, assolve l’uomo, sedicente pentito, dai suoi peccati o vuole renderlo libero attraverso la consapevolezza dei suoi limiti e delle sue fragilità?"

lunedì 8 dicembre 2008

Dolce pensiero per Maria

"L'Annunciazione" Beato Angelico
Dolce pensiero per Maria,

Giovane donna dal sorriso sincero,

Nata per portare al mondo,

La pace e l'amore...

Ave oh Maria,

Piena di grazia sei,

Il Signore è con te,

Benedetta tra le donne.

Nel silenzio una sola parola,

Non un dubbio nel dire SI,

L'Angelo torna nella gloria,

La buona novella annuncerà...

Ave oh Maria,

Piena di grazia sei,

Il Signore è con te,

Benedetta tra le donne.

Apriamo i libri...

...perché:
"Un libro è di per sé democratico, se non ti piace puoi sempre chiuderlo."

venerdì 5 dicembre 2008

...una volta li chiamavano scemi del villaggio...


LA GUERRA DEGLI UOMINI

In uno dei nostri viaggi virtuali sul Grande Raccordo Anulare, incrociammo un Trasporto Eccezionale dell’Esercito: carri armati, jeep, mitragliatrici giganti… Mia figlia Chiara mi chiese:
- A cosa servono?
- A fare la guerra.
- Che cos’è la guerra?
Domanda apparentemente facile. Con Chiara dovevo pesare le parole, dare la giusta risposta ad una giusta domanda.
- ...E’ quella situazione dove le persone si sparano per vincere sugli altri e, poi, la gente, a volte, muore…
- La guerra la fanno i delinquenti, allora….?
Me la guardai...
- Si, la fanno i delinquenti….hai ragione. -
- E’ una cosa da uomini però, perché le donne queste cose non le fanno.
- E perché secondo te?
- Eeeeh, perché gli uomini sono più agitati ed aggressivi e le donne sono più calme….
Non credevo alle mie orecchie...oramai sono poche le persone che riescono ad interessarmi.
- Si, penso che in effetti la tua analisi sia esatta, Chiara.
E poi li chiamano autistici...sempre meglio di quando era piccola io, che li chiamavano scemi del villaggio.

Isola Eea...

Il promontorio al quale andavo incontro era magnetico, emergeva dal mare solitario, e l’osservatore, prima attratto e poi incantato dall’amenità della vista, avrebbe potuto facilmente scambiarlo per un’isola: …E sull’isola Eea sorgemmo, dove Circe, diva terribile, dal crespo crine e dal dolce canto, avea soggiorno.[1]
In realtà Eea è una penisola, la mia penisola incantata.


[1] Omero, anche detto il laedo di Chio: Odissea, Libro X.

mercoledì 3 dicembre 2008

Il profilo...sembravo un po' io...



...Dopo la cerimonia andammo a scattare le foto di rito, vicinissimo, nella radura sul Lago di Paola. Sullo sfondo stava distesa impassibile la vecchia Circe, incappottata in un verde così inteso da apparire blu. Il suo enorme profilo, con il naso prominente, sembravo un po’ io. In quella posa millenaria, la penisola incantata incorniciò, a memoria, la nostra coppia coniugale...

lunedì 1 dicembre 2008

La ricerca, a volte, sconfina nella preghiera...

Sin da bambina ho sempre pregato, cercato un contatto con il Divino...per un senso di mancanza e di nostalgia, credo.
Tratto da: La penisola incantata
...Particolare, in verità, lo ero sempre stata e ricordo che, sin da piccolissima, ancor prima che qualcuno avesse provato ad indottrinarmi, io avevo in me l’idea di Dio... Insomma, quando tutto questo è iniziato per me Dio c’era; non so darne una spiegazione logica, perché come tutti non ricordo il mio principio, ma credo che la mia spiritualità sia una realtà interiore, una dote innata. D’altronde, nessuno di noi ricorda con chiarezza quando ha cominciato ad essere. Siamo impossibilitati a ricordare il debutto della nostra esistenza terrena, se non dalla memoria altrui, e non abbiamo alcuna certezza sulla percezione che avremo della morte che ci attende; nessuno è mai tornato per raccontare se nel momento del trapasso il distacco dalla vita sia stato così netto. I concetti d’inizio e di fine risultano inadeguati se messi a confronto con la percezione che abbiamo dell’esser vivi. La nostra essenza è impenetrabile. Ciò induce a figurarci che una parte di noi, quella occulta, sia immortale e da ciò deriva l’idea dell’appartenenza del nostro spirito all’Eternità...
...leggete un po' come prega Gibran...
O apparizione più chiara dell'Eccelso,
O mio maestro,
Tu sei la mia libertà e il mio Dio,
Che capisce tutte le cose dell'Universo,
O Gesù, il mio cuore palpita
E la mia anima volteggia
Nell'immenso tuo amore.
(Quando l'amore chiama seguilo, Gesù.)

I sogni ad occhi aperti...

"L'albero della vita" di Gustav Klimt...immaginiamolo con tanti piccoli lumi accesi... I sogni ad occhi aperti sono lumi
accesi sull'albero dei desideri.