martedì 13 dicembre 2011

Meister Eckhart: Lo spirito non vuole altro che quel che Dio vuole, e questa non è la sua assenza di libertà, ma la sua libertà originaria...


[...] Se l'uomo si distoglie dalle cose temporali e si rivolge in sé stesso, scorge una luce celeste venuta dal cielo. Essa è al di sotto del cielo, e tuttavia dal cielo. In quella luce l'uomo trova soddisfazione, e nondimeno essa è corporea: dicono che sia materia. [...] lo spirito: non si lascia appagare da quella luce, ma penetra in alto, attraverso il firmamento e il cielo, fino a giungere a quello spirito che muove il cielo; e dal movimento del cielo verdeggia e si ricopre di foglie tutto ciò che è nel mondo. Ma neppure questo basta allo spirito che si spinge più avanti, nel vertice e nella prima sorgente, da cui lo spirito ha la sua scaturigine. 
Questo spirito deve oltrepassare ogni numero, penetrare attraverso ed oltre ogni molteplicità; allora esso viene penetrato da Dio; ma mentre egli penetra in me, io penetro in lui! Dio conduce questo spirito nel deserto e nell'unità di sé stesso. Questo spirito non ha un perché: se dovesse avere un perché, anche l'unità dovrebbe avere il suo perché. Questo spirito sta in libertà ed unità.
[...] Dio non costringe la volontà, piuttosto la pone nella libertà, in modo tale che essa non vuole altro che ciò che è Dio stesso, e che la libertà stessa è. 
(Sermoni Tedeschi)

5 commenti:

  1. Buongiorno cara AcquaMarina,
    che bel post!!!!
    forse per attirare questa luce e risvegliare quella scintilla che dorme in noi simile a quella che discende dall'alto,la preghiera e'un mezzo molto potente!
    grazie per quello che condividi.
    volevo inviarti una immagine di un quadro di Botticelli che si intitola La nativita' mistica,ma non ci riesco ad inserirla...vedrai che alla fine il regalo me lo farai tu riuscendoci a metterla!eh eh!
    baci

    gea

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  2. Marina,stavo facendo una ricerca e sono venuta qui da te!
    mi andava di condividere con te e gli altri amici questo mio pensiero.Leggendo i post degli anni passati,e' come per me se li intuissi ad un livello diverso,i miei stessi interventi mi danno la prova di cio',ogni tuo prezioso dono si accende di significato adesso in questo albero di natale che' e' la mia anima!
    grazie

    gea

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  3. Ciao Gea, Platone stesso era convinto che la dottrina segreta potesse essere intuita attraverso preconcetti... bisogna essere pronti, a Dio piacendo.

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  4. Grande Marina,verso nuovi orizzonti si rivolge lo sguardo di chi anela al senso e alla libertà dell'anima, dice Carla Stroppa .E' uno suardo colmo, proteso verso la fluida conoscenza, simile al tuo...BACI
    Mi associo al tuo splendido post con UN AUGURIO
    di
    Natale sempre


    Ridestaci

    refoli di vento

    non c’è acqua per scuri bruciate

    non c’è aria

    siamo nervi scomposti

    cigolìi di lampi

    nel magma annidiato

    di ruvida terra

    su renne bagnate

    di nuova carena

    su battiti di ala furente

    tramonti senz’ albe

    spasimi lievi striati

    di rancide stelle

    ridestaci

    fondali lucenti

    non c’è aria

    siamo germogli non dischiusi

    orizzonti reticenti

    lingue arse

    ricolme di rinunce

    su stralci di sconforti

    ridestaci

    dove il suono tace

    e la notte non ha luci

    dove tutto e niente

    è piaga incisa

    sul guanciale

    ridestaci

    la nascita su raccordi

    di liberi respiri

    è notte alta assordante

    ma dinanzi alle braccia

    dell’abete innevato

    attenderemo natale

    sempre

    Maria Allo

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  5. Ciao maria e grazie infinite per la poesia e per gli auguri di Natale che ricambio con tutto il cuore.
    Marinariannachiara

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Sii educato,grazie e benvenuto.