martedì 21 giugno 2011

Necessità


E ora l'ultimo pezzo grosso, il personaggio che Platone colloca nel punto centrale del mito (ER): Necessità, colei che ruota il fuso sul quale è avvolto il filo della nostra vita.
Ricordate il racconto? La dea Ananke, o Necessità, siede sul trono circondata dalle Moire, sue figlie, compagne e aiutanti. Ma è lei, Ananke, a stabilire che la sorte scelta dall'anima è necessaria: non un accidente, non buona o cattiva, non già nota né garantita, semplicemente necessaria. 
[...] Chi e cosa è Ananke? In primo luogo è tra le più potenti potenze del cosmo: Platone cita soltanto due grandi forze cosmiche: Ragione (nous, la mente) e Necessità (Ananke). Ragione risponde per ciò che possiamo comprendere, ciò che segue le leggi e gli schemi dell'intelletto. Necessità opera come una causa "mutevole", o come si traduce a volte, come causa "errante" o "erratica".
Quando una cosa non combacia sembra fuori posto o strana, rompe lo schema consueto, allora, più probabilmente lì c'è la mano di Necessità. Pur determinando la sorte che viviamo, i modi in cui esercita la sua influenza sono irrazionali. Ecco perché è così difficile comprendere la vita persino la propria. La sorte della mia anima deriva dal principio irrazionale. La legge che l'anima segue è quella di necessità che è erratica. Non stupisce che noi lettori si sia attratti dalle biografie e dalle autobiografie: perché in esse si può intravedere come agisce nella vita umana l'irrazionale Necessità. Ma benché il dominio di Necessità sia assoluto e irreversibile, il suo determinismo è indeterminato, imprevedibile.
[...] Mentre eseguiamo un'azione, mentre compiamo una scelta, noi siamo convinti che vi siano delle opzioni. Opzioni agente, Scelte, Decisioni: sono gli slogan di cui si nutre l'Io. Ma se alziamo per un attimo gli occhi dall'azione in cui siamo impegnati e ci fermiamo a riflettere, ecco l'implacabile sorriso di Necessità, a dirci che, qualunque scelta compiamo, è esattamente la scelta richiesta da lei. Non poteva essere altrimenti. Nell'istante in cui la decisione accade, essa è necessità. Prima della decisione tutto è ancora aperto davanti a noi. Perciò, assurdamente, Necessità si fa garante solo del rischio: in ciascuna decisione rischiamo tutto, anche se poi che viene deciso diventa immediatamente necessario.
(James Hillman, IL CODICE dell'ANIMA)

5 commenti:

  1. Cara Marina, eccomi di ritorno ......
    penso che Necessità significhi agire, scegliere e non "non scegliere". Che poi si sia scelto secondo quello che per ciascuno è scritto o meno, solo il domani lo dirà!
    Vi abbraccio forte forte cara Marinariannachiara....

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  2. anake
    volponeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
    è anche una trappola o no ?
    vedi in amore abbiamo la necessità di confrontarci ,ogni essere umano è condannato a confrotarsi e quindi necessità di un riscontro per scoprire i pianeti interiori,quando scopriamo marte per esempio.....
    il viandante

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  3. Io, amici miei, ho una mia visione della realizzazione dell'essenza... baci!

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  4. .... bò
    volponeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee

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  5. un saluto veloce!!!Come và Marinella bella? Afa eh? Un bacio circolare fai buone anzi ottime cose! Io raccolgo albicocche e faccio gran casini come mio solito....Baci. MAP.

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Sii educato,grazie e benvenuto.