venerdì 4 giugno 2010

SENZA DESIDERARE.



Alla luce della Luna

riposerò il mio sguardo

che non vuol vedere oltre.

Ho visto troppo,

troppo anche per me,

ora, basta guardare.

Discosterò lo sguardo,

calerò il velo,

eviterò gli specchi d'acqua.

M'immergerò in me stessa,

sognerò di me,

ricorderò, senza più desiderare...
aspettando che torni l'Aurora.
(Marina, 4 giugno 2010)

10 commenti:

  1. Ciao Marina,
    sono venuto nel tuo blog a immergemi nelle tue parole malinconiche, che avevo già letto nel blog di Gabriele.
    Poi leggerò anche i tuoi altri scritti del tuo blog.
    Mi fa piacere essere passato di qui, ci sono un sacco di pensieri da leggere.
    Ti abbraccio.
    Pietro

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  2. Pietro,
    grazie per la tua visita, come tu sai io sono già passata da te ed ho trovato il tuo blog molto intenso...ti aggiungerò ai preferiti così, ricevendo gli aggiornamenti delle tue pubblicazioni, potrò seguirti.
    Baci.

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  3. Ciao Marina,
    c'è qualcosa in quello che scrivi (sono passato nella tua "Vita e Amore" ed in qualche altra pagina) che è amabile.
    Baci a te.

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  4. Marina, volevo dire il blog "l'ultima aquila reale", perchè l'altro non è un tuo blog. A quest'ora sono stanco.
    Però che l'amabilità è nei tuoi scritti non l'ho sbagliato. :-)
    Baci e vado a dormire.

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  5. Pietro,
    "amabile" è molto bello da sentirselo dire, grazie. Buongiorno, oramai è giorno.

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  6. Sai Marina, ieri ho scritto nel tuo blog a quell'ora tarda perché dopo cena sono uscito per incontrare degli amici. Alla fine sono rimasto con uno di questi che voleva parlare delle sue emozioni e mi ha raccontato di due donne che vivono in una fattoria e tengono gli animali. Ma non mangiano carne. Tengono gli animali che sono stati abbandonati oppure che si fanno dare dai canili, oppure le pecore del vicino che si dimentica di dargli da mangiare perché è più spesso ubriaco che sobrio. E così hanno anche alcune mucche, un cavallo, cani, galline, ecc...
    Mi parlava di questo loro modo di vivere e che parlano con gli animali cui hanno dato un nome, anche alle pecore... Cercava di trasmettermi l’emozione che sente quando va in questa fattoria e più che altro si faceva capire a gesti. Il fatto è che si accorgeva di non trovare le parole giuste, ed anche se capivo la sua emozione, cercava nuovamente di spiegarmelo a parole per la seconda volta e poi per la terza volta... Non me la sentivo di dirgli che non c’era bisogno di ripetere e così ho fatto tardi per sentire il racconto di emozioni... Così quando sono tornato a casa non avevo sonno ed ho acceso il pc, cercando parole che non rappresentassero contraddittorio, ma che fossero piuttosto in sintonia con me... Ti ho fatto visita nel tuo blog, e mi ha fatto piacere leggere che mi avevi risposto, come mi fa piacere ora leggere ancora un tuo saluto.
    Adesso vado a sbrigare una cosa.
    Buon giorno. Ho voglia di sorriderti.

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  7. Pietro,
    non esiste un linguaggio "dell'intelletto" in grado di esprimere appieno quel che si prova...ma c'è un modo di comunicare ad un altro livello di "comprensione" che si può imparare...attraverso l'apprendistato del linguaggio di Anima che appunto non risponde al logos...ecco perché ci affidiamo ad Ermes, lui ci mette le ali, non a caso Platone fa riferimento al mettere piume di Anima...
    Sorrisi, allora, invece che parole! Ma tu vieni il 19 all'incontro?

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  8. Splendida .... come il tuo spazio .. Bacini ;)

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  9. Cao Zoè,
    anche il tuo blog mi piace, meglio, mi piace come scrivi...non so se ti ho già detto che mia figlia è nata il 28 agosto 1985, tu il 20!

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  10. Ciao, mi avevi parlato dell'incontro del 19... Di che incontro si tratta? e Dove?
    Ciao dolce Marina

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Sii educato,grazie e benvenuto.