giovedì 26 dicembre 2013

Buone Feste a tutti!

lunedì 23 dicembre 2013

Amore


E se fosse vero che senti quel che la maggioranza non vede
E se fosse vero che sai di non sognare
E se fosse vero che sai distinguere l'Uno nell'infinito:
Amore è con te, e tu sei nella Realtà.

mercoledì 20 novembre 2013

[...] chi ritorna impunemente con la mente a ciò che è scomparso?

Fuggendo la cieca pentopoli dei sensi
incapace di superare la cima del monte
rivoltasi indietro verso Sodoma la figlia di Loth
rimase ferma, trasformata in una pietra insensibile.

Giordano Bruno - Il Sigillo dei Sigilli

sabato 19 ottobre 2013

Arte della memoria ....


I filosofi sono in qualche modo pittori e poeti, i poeti sono pittori e filosofi, i pittori sono filosofi e poeti. Donde, i veri poeti, i veri pittori e i veri filosofi si prediligono l'un l'altro e si ammirano vicendevolmente.

Giordano Bruno 

domenica 13 ottobre 2013

Vis Plastica

Gustave Doré
La virtù formativa raggia intorno,
 Così e quanto nelle membra vive...
Così l'aer vicin quivi si mette
In quella forma che in lui sugella,
Virtualmente, l'alma che ristette...
Però che quindi ha poscia una paruta
E' chiamat'ombra...
(Purgatorio, XXV, 89-101) 

sabato 14 settembre 2013

Cosmo e destino ... Amor Fati

[...] l'armonia è una sola, e come dal complesso di tutti i corpi si realizza un simile corpo - il cosmo - , così dal complesso di tutte le cause si realizza una simile causa: il destino. [... ] E così accetta di cuore tutto ciò che avviene, anche se ti risulta alquanto aspro, perché conduce là, alla salute del cosmo [...] Perciò devi amare quel che ti accade per due ragioni: la prima, perché è per te che doveva avvenire, per te è stato disposto e con te stava in un determinato rapporto, intessuto, indietro nel tempo, con i fili delle cause più antiche; la seconda, perché per colui che governa il tutto anche ciò che tocca singolarmente a ciascuno è fattore che contribuisce alla prosperità, alla compiutezza, e per Zeus, alla sussistenza stessa. L'intero viene mutilato, infatti, se dal complesso e dalla compagine tu amputi anche solo una delle parti e così delle cause; e per quanto sta in te, quando ti senti in contrasto con il tutto tu amputi e in un certo senso sottrai. [...] bisogna confortare sé stessi e attendere la soluzione naturale [...] A nessuno accade nulla che egli non possa per sua natura sopportare [...] Le cose di per sé non sfiorano in alcun modo l'anima, né hanno accesso alcuno all'anima; essa soltanto modifica e muove sé stessa, e rende per sé le cose che la raggiungono dall'esterno tali quali sono i giudizi che su di esse si ritiene degna di esprimere [...] abbiamo il più stretto legame con gli uomini, in quanto dobbiamo far loro del bene e sopportarli [...] Come può dunque non essere folle chi in questa situazione è tanto pieno di sé o spasima o si lamenta come se il suo tormento dovesse durare a lungo? [...] Un altro commette una colpa nei miei confronti? Se la vedrà lui: ha una propria disposizione interna, una propria attività. [...] non fare e non dire ad alcuno nulla d'ingiusto.

Marco Aurelio, A sé stesso,  V 

Siamo tutti strettamente connessi in quanto parte del medesimo organismo: l'Universo.

L'universo è un solo essere. Tutto e tutti sono collegati tra loro mediante una rete invisibile di storie. Che ne siamo consapevoli o meno tutti intratteniamo fra noi una conversazione silenziosa. Non fare alcun male. Pratica la compassione. Non fare maldicenze alle spalle altrui, nemmeno una considerazione apparentemente innocente! Le parole uscite dalla nostra bocca non svaniscono, si conservano in eterno nello spazio infinito e torneranno a loro tempo. Ilo dolore di uno solo farà soffrire tutti. La gioia di uno solo farà sorridere tutti.

Le Quaranta Porte, Elif Shafak

martedì 3 settembre 2013

Simpatia: unione quale vi è fra gli astri.


Tutto ciò che partecipa un elemento comune tende a quello di eguale natura. Tutto ciò che è terroso inclina alla terra, ogni liquido tende a confluire con gli altri, e così pure l'aeriforme, tanto che per impedirlo si deve ricorrere a uno sbarramento forzato. il fuoco, per via dell'elemento igneo, tende verso l'alto, e quaggiù è così pronto ad unirsi con ogni fuoco, che qualunque materiale solo un po' più secco è facilmente infiammabile per la minor presenza, in ciò che lo compone, di materiali che ostacolino la combustione. E quindi ogni essere partecipe della comune natura razionale tende, allo stesso modo o anche più, a ciò che ha la stessa natura; infatti,quanto più emerge sul resto, tanto più è pronto a mescolarsi e fondersi con ciò che appartiene allasua specie. Fra gli esseri irrazionali si giunse sùbito a sciami, mandrie, nidiate, a forme d'amore; infatti,qui già v'erano delle anime e già si trovava la spinta - intensa perché attiva in un essere superiore - all'aggregazione, quale non si trova in piante pietre o legna. Tra gli esseri razioni si giunse a organismi politici, famiglie, amicizie, riunioni, e, in guerra, a trattati e tregue. E tra gli esseri superiori, benché distanti tra loro, venne in un certo modo a formarsi un'unione, quale vi è fra li astri. Così, la spinta a elevarsi verso ciò che è superiore può produrre una simpatia anche tra esseri separati. Osserva, dunque, ciò che accade ora: solo gli esseri razionali, ora, hanno dimenticato l'inclinazione e la convergenza reciproca, e solo qui non si vede più il confluire in un unico corso. E tuttavia, sebbene fuggano l'uno dall'altro, vengono presi e accerchiati: la natura è più forte. E se presti attenzione capirai quello che intendo dire: si farebbe prima a trovare qualcosa di terroso senza collegamento con nulla di terroso piuttosto di un uomo del tutto avulso da un altro uomo.

MARCO AURELIO,  A sé stesso, Libro IX, 9

lunedì 2 settembre 2013

La cosa più bella.


Quale è la cosa più bella
sopra la terra bruna? Uno dice - una torma
di cavalieri -, uno - di fanti -, uno - di navi -.
Io, - ciò che s'ama -.

Farlo capire a tutti è così semplice!
Ecco, la donna più bella del mondo,
Elena, abbandonò
il marito (era prode) e fuggì

verso Troia, per mare.
E non ebbe un pensiero per usa figlia,
per i cari parenti: la travolse
Cipride nella brama.
.  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .  .
anche in me d'Anattoria
ora desta memoria, ch'è lontana.

Di lei l'amaro incedere, il barbaglio
del viso chiaro vorrei scorgere,
più che i carri dei Lidi e le armi
grevi di fanti.

SAFFO

domenica 11 agosto 2013

A presto.

Sono in vacanza, cercando di riposarmi.
Tornerò a scrivere a settembre.
Grazie a tutti quelli che mi seguono.
Marina

giovedì 27 giugno 2013

Filtro percettivo a monte dell'organo sensoriale della vista

[...] la nostra vista, anche nell'osservazione scientifica, è malfida, non solo a causa dei sensi e della loro ben nota capacità di creare illusioni sensoriali; ma a causa delle strutture psichiche sulle quali è basata. Dietro la visione del senso c'è la visione dell'archetipo e noi siamo inattendibili quando perdiamo la vista interiore, l'insight, e con essa l'intuizione del del fattore soggettivo che influenza le nostre osservazioni. Siamo inattendibili non perché siamo insufficientemente obiettivi ma perché siamo empi, perché perdiamo di vista gli Dei (archetipi) e la loro influenza sul fattore soggettivo presente nella nostra visione.

  James Hillman                                                        

lunedì 17 giugno 2013

Sulla possibilità di insegnare la virtù. Platone - Menone

SOCRATE - [...] anche il poeta Teognide [...] nelle Elegie dice:

e accanto a quelli bevi e mangia, e con quelli 
siedi, e a quelli cerca di piacere, che hanno grande potenza; 
infatti dai buoni cose buone si apprendono,
ma se ai cattivi ti unirai, perderai anche il tuo senno

Come che in questi versi parla della virtù come di cosa che può essere insegnata?
MENONE - Sembra di sì.
SOCRATE - Invece, in altri versi, poco dopo:

se si potesse produrre e infondere nell'uomo il senno,

dice all'incirca che

molti e grandi premi ne avrebbero

quanti fossero in grado di far questo,

e mai da buon padre nascerebbe figlio cattivo
ubbidendo ai suoi saggi precetti, ma insegnando
non potrai rendere buono l'uomo cattivo.

venerdì 14 giugno 2013

Il sogno è il guardiano del sonno FREUD

Freud disse che il sogno è il guardiano del sonno. Infatti, l'Io del sogno appartiene alla famiglia di Notte (Nyx), lì svolge quotidianamente il suo servizio e prende gli ordini da quella che chiama la sua famiglia, dai fenomeni materni, fraterni e sororali. Forse, lo scopo dei sogni, notte dopo notte, anno dopo anno, è di preparare l'Io immaginale per la vecchiaia, la morte e il fato immergendolo sempre di più nella memoria. I sogni, forse, hanno assai poco a che fare con le nostre cure quotidiane, forse il loro scopo è l'animizzazione dell'Io immaginale.
James Hillman 

sabato 8 giugno 2013

Come agiscono le potenze del destino


Nell'azione delle potenze del destino: famiglie potenti si attirano la rovina, le modeste diventano grandi. Tra gli uomini, la superbia provoca ostilità, la modestia conquista amore. La ragione ultima non sta mai nel mondo esteriore, il quale reagisce sempre secondo leggi fisse, bensì nell'uomo stesso che attira su di sé gli effetti buoni e cattivi secondo il suo comportamento. La via dell'espansione passa per la contrazione.

I CHING, La Modestia, esagramma 15

venerdì 7 giugno 2013

Immaginazione attiva: Amor al servizio di Memoria.


Jung chiamò uno dei principali metodi per preparare l'Io Immaginale Immaginazione Attiva, termine che descrive il sottile equilibrio tra tre facoltà: una volontà attiva, un intelletto interpretativo e il movimento indipendente delle fantasie.
[...]Con l'immaginazione attiva si entra nel thesaurus inscrutabilis di Agostino: 
Quando vi entro basta che io chiedo quello che voglio trarne: alcune impressioni emergono subito, altre bisogna ricercarle più a lungo ... altre si affollano tutte insieme ... Con un atto di volontà le allontano dalla visione del ricordo, finché si snebbi quello che io voglio e venga fuori chiaro dal fondo. (Confessioni X, 8 citato da Yates, The Art of Memory)
... l'immaginazione attiva mette in rilievo l'attività della coscienza. Notitia, voluntas e amor sono applicati alla memoria. L'arte della memoria è un lavoro e richiede perciò la forza di volontà dello sviluppo egoico. Particolarmente importante in questo lavoro è l'amore. Le immagini sono attivate soprattutto dall'emozione dell'amore - il nostro amore rivolto verso il mondo immaginale: amor al servizio di memoria.

James Hillman, Il Potere del Mito

mercoledì 29 maggio 2013

SOLUTIO alchemica...

L'IO è un estensione del corpo, un senso d'identità non necessariamente limitato, basato su una fantasia del corpo [...]
Nella solutio ciascuno rinuncia un po' alla sua natura. Lo spirito prende corpo, il corpo prende un po' di spirito. Le idee elevate perdono la loro astrazione e la loro distanza e si manifestano psicologicamente come fantasie, desideri interrogativi. Nella solutio, azioni e progetti si riposano e da essi sgorgano i corrispondenti fattori psichici.
[...] l'acqua della psiche, non solo dissolve, ma forma anche una matrice uterina nella quale nasce qualcosa di nuovo. La solutio alchemica comporta una fine e un inizio; è infatti un processo di iniziazione a un diverso livello di comprensione e a una dimensione di esperienza insolita.
Secondo gli alchimisti, la solutio alchemica decompone la sostanza corporea nelle sue parti, fino anche ai suoi atomi. Psicologicamente questo equivale a una suddivisione dell'esperienza letterale in fantasie e immagini. Quando il nostro atteggiamento verso la nostra stessa esperienza passa da un letteralismo e una fissità terrestri a una più acquea consapevolezza dei movimenti inconsci dell'anima, allora il comportamento sembra meno solido e sostanziale. La differenza fra realtà e sogno si riduce. La membrana superficiale della vita lascia il posto alla profondità di un'altra dimensione.
[...] In realtà, tutte le nostre azioni ci coinvolgono in trame e temi profondi e misteriosi. Il processo alchemico di tirare fuori l'anima dalla materia mira a mostrarci le fantasie che sono coagulate nelle nostre azioni e nei nostri pensieri. Una volta disciolte, queste vengono in superficie, nello schermo nei quali scorgiamo i nostri sogni e le nostre réverie, e lì possiamo vedere i personaggi e i motivi che animano le nostre vite. [...] Con una introspezione più penetrante, anche noi possiamo scorgere nella storta della nostra riflessività i personaggi, umani, superumani e subumani, i temi e le storie mitici, e le devozioni e i rituali religliosi che formano gli elementi della realtà sperimentata.
E' proprio questo processo di riflessione a costruire la regione intermedia dell'anima. Infatti, durante le réverie e lo stupore immaginativo, le aride idee su noi stessi e sul nostro mondo vengono inumidite dalla relazione con la nostra vita interiore, e le abitudini del comportamento perdono la loro rigidità e diventano più umide e fluide. Nella riflessione psicologica la relazione tra mente e corpo hanno uno spazio dove incontrarsi. 
Il quadrato della vita inconscia diventa il triangolo della consapevolezza psichica.

Thomas Moore- Pianeti Interiori

giovedì 23 maggio 2013

Memoria Arcaica

Il libro della Yates [...] L'Arte della Memoria, ci mette davanti a un "inconscio" spaziale, simile a un anfiteatro con un posto per ogni cosa. [...] (nella memoria) Le cose si tenevano insieme, non semplicemente per le leggi dell'associazione, che sono essenzialmente esterne e perfino meccaniche, ma in ragione a una loro intrinseca appartenenza a un significato mitico.
Tradotta in termini moderni, questa arte è un metodo per presentare l'organizzazione dell'inconscio collettivo e della coscienza, secondo le dominanti archetipiche. Gli archetipi corrisponderebbero a forme immaginali divine usate come categorie concettuali aristoteliche o kantiane. Al posto delle leggi logiche o scientifiche, ci sarebbero le figure mitiche, che offrirebbero le figure a priori presenti nelle caverne e negli antri dell'infinita immaginazione.

James Hillman - Il Mito dell'Analisi

martedì 21 maggio 2013

Jung si rivolse direttamente all'anima e le chiese di raccontare la sua storia con le sue parole.

... Or dunque, accostati, o anima. Accostati e rendi la tua testimonianza. Ma non te chiamo, o anima, che sei addottrinata nelle scuole, hai frequentato le biblioteche, ti sei nutrita e saziata nelle accademie e sotto i portici ... Ma a te mi rivolgo, o anima, che sei semplice e incolta, ignara e inesperta,  così come tu sei in coloro che non posseggono altro che te, così come appari venendo dalla strada, dai crocicchi, dalla bottega.
Tertulliano, De testimonio animae, I

 

sabato 11 maggio 2013

Ho pena dell'insensibile ma me ne tengo alla larga.




Mi stia lontano chi ha cuore arido, chi ha ciglia asciutte.

Goethe

venerdì 3 maggio 2013

L'Anima si veste quando scende nell'uomo....

L'anima si trova nella sephirà dell'intelligenza e su di essa aleggia il pensiero che non ha fine. La sfera dell'intelligenza non ha immagine, né figura, né somiglianza, perché costituisce il mondo futuro. E questo non ha né corpo né immagine [...]: il mondo futuro non ha né corpo né corporeità. L'anima si veste nel trono che è l'uomo: e nei suoi quattro angoli. A proposito della sfera dell'intelligenza è detto: "Dato che non avete visto alcuna immagine", ed ancora: "Mai occhio vide un Dio all'infuori di te". Grazie al pensiero divino i profeti si figuravano tutte le immagini e le raffigurazioni al di sotto di quella, mentre al di sopra di quella non raggiungevano alcuna immagine. Se già in esse non potevano afferrare alcuna raffigurazione e neppure una pallida sfumatura, tanto più al di sopra di quella.

Zohar chadash 43b Tiqquné Zohar

lunedì 29 aprile 2013

L'anima dell'uomo è immortale, trasmigazione.


Persefone debito di antico peccato
abbia riscosso, verso il sole che sta sopra il nono anno
rimanda le anime di nuovo,
e da esse re gloriosi
e per potenza illustri e per sapienza assai grandi
uomini nascono; e per il restante tempo eroi puri
presso gli uomini sono chiamati.

PINDARO

domenica 28 aprile 2013

Amore impossibile

Il nostro modo di considerare l'amore impossibile dovrebbe essere distinto da due sue particolari distorsioni, la prima delle quali è quella freudiana, ossia che un tale tormento ha le sue origini nel fondamentale masochismo della femmina, e la seconda è la nozione romantica che gli stati soggettivi di passione intensificata sono preferibili alla realizzazione dell'amore.
Possiamo però contemplare la visione di Neumann che dice che la freccia cade dove vuole, noi possiamo solo seguirla.

sabato 27 aprile 2013

Silenzio...

Talvolta un vivo sentire può effondersi in parole, talvolta il grave peso del sapere deve chiudersi in silenzio. 
Confucio

Silenzio....

Parlarne indebolisce la rivelazione.

Trattenersi prima del compimento.


Dove nasce il disordine, lì le parole ne sono i primi gradini. Se il principe non è discreto, egli perde il suo servitore. Se il servitore non è discreto, egli perde la vita. Se le cose che sono in germe non vengono trattate con discrezione, ciò nuoce al compimento. Perciò il nobile è attento nel tacere e non esce dai limiti.
CONFUCIO 

giovedì 25 aprile 2013

Eros e la creatività

[...] non sia altro che Eros, il quale apre la regione intermedia, il metaxy, ovunque c'è vita e crea la realtà psichica e le sue infinite complessità immaginative ed estetiche a cui l'essere umano reagisce con il piacere della propria natura erotica.
 Portmann

domenica 14 aprile 2013

Coazione e Creatività.


Sebbene generalmente l'istinto sia un sistema di tratti stabilmente organizzati e tenda di conseguenza a una illimitata ripetizione, l'uomo possiede nondimeno il potere di creare qualcosa di nuovo nel senso reale del termine, così come la natura, nel corso di lunghi periodi di tempo, riesce a creare forme nuove. Anche se non possiamo classificarlo con un alto grado di accuratezza, l'istinto creativo è qualcosa che merita una particolare menzione. Non so se "istinto" sia la parola giusta. Usiamo il termine "istinto creativo" perché questo fattore si comporta, almeno dinamicamente, come un istinto. Possiede il carattere coatto dell'istinto, ma non è comune, e non è un'organizzazione fissa e invariabilmente ereditata. Preferisco quindi definire l'impulso creativo come un fattore psichico simile all'istinto, che ha in effetti una stretta connessione con gli istinti, ma senza essere identico a nessuno di essi. Le sue connessioni con la sessualità sono un problema molto discusso e, inoltre, esso ha molto in comune con la pulsione all'attività e l'istinto riflessivo. Ma può anche reprimerli, o servirsene fino all'autodistruzione dell'individuo. La creazione è tanto distruzione quanto costruzione.
Carl Gustav Jung, Opere VIII.

lunedì 25 marzo 2013

FATTORE CRITICO

Quando scrivete,
non criticate le parole che affiorano. 
Lasciatele emergere e
dimenticate il fattore critico:
farò fortuna? sto sprecando il mio tempo?

JAMES HILLMAN

sabato 23 marzo 2013

Il sapiente dominerà le stelle.


Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me.
KANT







mercoledì 13 marzo 2013

Quel che per gli angeli è dolore per i dèmoni è delizia.


Mentre camminavo tra le fiamme dell'inferno ... che agli angeli sembravano un tormento. 
William Blake

sabato 9 marzo 2013

Oltre i cinque sensi...


Se le porte della percezione fossero aperte, l'uomo vedrebbe tutte le cose così come sono, infinite.
 William Blake 

giovedì 7 marzo 2013

Il nostro dolore diviene una via per penetrare nella comprensione della mitologia grazie alle fantasie che emergono dai nostri complessi.

Magritte
Il ritorno alla mitologia classica non è stato solo dei romantici, ma anche di Freud.
Tuttavia dobbiamo ancora guardare alla mitologia dalla prospettiva offerta dalla psicopatologia. I momenti di angoscia, di bestialità e di possessione, gli straordinari avvenimenti immaginali non-umani della mitologia possono essere illuminati in modo nuovo attraverso le nostre corrispondenti esperienze. La mitologia può arrivare a noi, e noi ad essa, in modo nuovo, perché essa riguarda direttamente il nostro dolore. Di più: il nostro dolore diviene una via per penetrare con vera comprensione nella mitologia. Sono le nostre afflizioni che ci permettono di entrare in un mito e di prendervi parte direttamente. Le fantasie che emergono dai nostri complessi diventano la porta che immette nella mitologia.
Questa via indica un nuovo metodo per lo studio della mitologia, un metodo basato sulla fantasia.

(JAMES HILLMAN - Il mito dell'analisi)

sabato 23 febbraio 2013

Iniziazione.

Solo chi non ambisce ai Poteri li riceve in dono attraverso una serie d'inimmaginabili peripezie e prove.

Paradiso.

Colui che finalmente si accorge quanto e quanto a lungo fu preso in giro, abbraccia per dispetto anche la più odiosa delle realtà; cosicché, considerando il corso del mondo nel suo complesso, la realtà ebbe sempre in sorte gli amanti migliori, poiché i migliori furono sempre e più a lungo burlati. 
Nietzsche
E' il sogno in cui credi quello che si avvera.

venerdì 22 febbraio 2013

Paradiso.

[...] torniamo alla condizione del paradiso, quando non esisteva ancora il pensiero del bene e del male. Non è una cosa che si oda spesso dai pulpiti. Una delle grandi sfide della vita è dire sì alla persona al gesto o alla situazione che nella tua mente sono più abominevoli. [...] Ci sono due aspetti della questione, da una parte il tuo giudizio come individuo che agisce, dall'altra il tuo giudizio come osservatore metafisico. Non puoi sostenere che in assoluto non dovrebbero esistere serpenti velenosi o cose del genere. Ma nel mondo dell'azione se vedi un serpente velenoso che sta per mordere qualcuno, lo uccidi. Non si tratta di dire no al serpente in quanto tale, ma a quella situazione specifica. [...] Esistono certe regole in questo gioco divino. Quando qualcuno si affida alla tua clemenza gli devi concedere la grazia. [...] Bisogna dire sì al miracolo della vita così com'è, e non a condizione che segua le tue regole. Altrimenti non avrai mai accesso alla dimensione metafisica. [...] la strada è dire sì [...] a tutte le cose [...] chi siamo noi per giudicare. [...] L'eternità è la dimensione del qui e dell'ora che viene esclusa dal pensiero che si muove entro i termini temporali. Se non la otterremo qui dove ci troviamo non la otterremo in nessun altro luogo. Il problema del paradiso è che vivrai così piacevolmente che all'eternità nemmeno ci penserai. Proverai la delizia senza fine della visione beatificante di Dio. Ma l'esperienza dell'eternità qui e ora, in tutte le cose, sia nel bene che nel male, è il senso della vita.
Joseph Campbell 

Ingratitudine.

Salva la vita a un uomo e ti farai un nemico.

martedì 19 febbraio 2013

Parole incantate


Entrambi i suoi amici, quello morto e quello vivo, avevano il dono di trasformare le parole in acqua limpida e scrosciante. Il ragazzo non distingueva bene tra quelle sacre e quelle pagane, sgorgavano per lui dalla stessa fonte incantata, riempivano il silenzio di cui sembrava fatta la sua anima.
Amineh Pakravan, Il libraio di Amsterdam 

venerdì 15 febbraio 2013

Prega.

William Blake
Stai attento a non eliminare insieme ai demoni anche gli angeli. 

(Nietzsche)

domenica 10 febbraio 2013

La storia è un incubo dal quale sto cercando di svegliarmi.
(James Joyce)

giovedì 7 febbraio 2013

Seconda vista

[...] c'è una vista oltre quella ordinaria che si può acquistare anche sulla terra col trasmettere all'occhio certe facoltà, e che vi sono intelligenze che incrociano ogni giorno sulla terra il nostro sentiero, per dirigere, avvertire e per soggiornare tra i fedeli, benché sconosciute e invisibili, ai più degli uomini che abitano su di essa.
Il Regno Segreto - Robert Kirk

lunedì 28 gennaio 2013

Il cuore celeste.


Se si riesce a porsi in perfetta quiete, il cuore celeste si manifesta spontaneamente.
Tutti i mutamenti della coscienza spirituale dipendono dal cuore, dove risiede una segreta arte magica che, pur essendo con esso in armonia, è di una tale fluidità da esigere profonda intelligenza e chiarezza, estrema profondità e calma. Colui che non possiede questa profonda intelligenza e capacità di comprensione, non troverà la via dell'applicazione; e colui che non è dotato di questa grande capacità di raccoglimento e di calma non potrà in essa perseverare.
Il SEGRETO del FIORE d'ORO
C.G. Jung e R. Wilhelm  
   

giovedì 24 gennaio 2013

E' proprio nel momento più buio che arriva la luce.

I miti ci dicono che è dalla profondità degli abissi che viene la voce della salvezza. Il momento dell'oscurità preannuncia l'arrivo del vero messaggio di trasformazione. E' proprio nel momento più buio che arriva la luce.
(Joseph Campbell)

mercoledì 23 gennaio 2013

Intenzioni del cuore e rettitudine nei comportamenti.

Le vere intenzioni oltre noi le può conoscere solo Dio, ecco perché sul piano umano non basta avere buone intenzioni ma ci vuole anche correttezza nel comportamento. In altre parole, fammelo vedere che le tue intenzioni sono buone comportandoti bene. 

sabato 19 gennaio 2013

Solo Dio conosce le intenzioni del cuore.

Non esistono persone perfette, esistono intenzioni perfette.
DON BEN, Parroco in Roma

giovedì 17 gennaio 2013

Il silenzio è il luogo del trascendente ignoto.


Ogni riferimento spirituale ci riporta al silenzio al di là del suono. La parola che si fa carne è il primo suono. Al di là di questo suono vi è il trascendente ignoto, l'inconoscibile. Possiamo chiamarlo il grande silenzio, il nulla o la trascendenza assoluta.
Joseph Campbell in IL POTERE DEL MITO

sabato 12 gennaio 2013





Ciò che cerchi ti sta cercando.

RUMI

venerdì 11 gennaio 2013

Non sottovalutare l'avversario.

Nella lotta, per vincere, bisogna atterrare per tre volte l'avversario.

sabato 5 gennaio 2013

BELLEZZA


La bellezza splendeva fra le realtà di lassù come Essere. E noi, venuti quaggiù, l'abbiamo colta con la più chiara delle nostre sensazioni, in quanto risplende in modo luminosissimo [...] solamente la Bellezza ricevette questa sorte di essere ciò che è più manifesto e più amabile.
FEDRO 250  C-E