venerdì 3 febbraio 2012

TEMPO, EGO, SOGNI ....


Il tempo viene calcolato in base allo scorrere dei secondi, dei minuti e delle ore che osserviamo sul quadrante di un orologio. Impostiamo gli orologi affinché coincidano con il meridiano di Greenwich, e abbiamo elaborato un sistema in base al quale ogni luogo sulla terra si conforma ad esso a secondo della posizione geografica.
I sistemi di navigazione sono basati su questo computo, un fattore importante quando la nave ha bisogno di conoscere la propria posizione. Un sistema che funziona bene e ci consente di conformarci allo schema delle cose e di regolare le nostre attività; possiamo programmare eventi e impostare un'ora in cui inizieranno e si concluderanno. [...] Ma c'è un altro senso del tempo, un senso interiore, che può essere definito tempo psicologico (psi) o mentale. Questo tempo varia a seconda della valutazione che diamo degli eventi che accadono intorno a noi. A volte un evento sembra trascinarsi, altre scorrere velocemente. Usando il tempo psi possiamo visualizzare rapidamente una lunga sequenza di avvenimenti e vedere le cose come desideriamo che siano. Siamo in grado di immaginare un viaggio in un paese straniero e avere la sensazione di esperire l'atmosfera e la gente. Ciò può accadere nel tempo psi in pochi secondi, mentre nel tempo fisico potrebbero occorrere giorni o settimane. [...] Un sogno che ricordiamo è un segno di attività su un altro livello di coscienza che non corrisponde al nostro sistema di computo nel tempo fisico. [...] Fantasie e sogni sono repressi per difendere l'ego, quando le idee sembrano troppo remote per essere vere o troppo inquietanti per un qualsiasi motivo. [...] Di solito l'ego rivolge la propria attenzione verso il piano fisico, trascurando il più delle volte tutto ciò che proviene da una vibrazione superiore. Di conseguenza, noi vediamo solo le cose nel tempo fisico e non nel tempo psicologico, a meno di non essere chiaroveggenti. Alcuni mistici e altri individui dotati di facoltà particolari sono in grado di trascendere l'ego e di vedere l'altra dimensione. Noi lo facciamo quando sogniamo ...
(John L. Brooker - Se il paradiso è così bello ... perché siamo qui?)

5 commenti:

  1. Ciao. Scusa se approfitto del tuo bel blog che ogni tanto visito per segnalarti un sito che curiamo io e alcuni amici: http://www.stazionidelmondo.it/ su stazioni e linee ferroviarie. Ciao, Giovanni.

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  2. Grazie per le tue visite Giovanni :-)

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  3. Ciao Carissima Martina,
    sul tempo tantissimo si potrebbe dire, ma ora voglio soffermarmi sulla domanda “Se il paradiso è così bello ... perché siamo qui? Perché in quel concetto unitario non c'è nessuna separazione. Ti ricordo solo il discorso sui guardiani sulla soglia... I primi saranno gli ultimi perché vogliono aiutare i propri fratelli a salire quei gradini esistenziali che conducono ogni pellegrino alla casa del suo padre celeste...

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  4. ...ma non era gli ultimi saranno i primi? abbassarsi cmq è una cosa buona quando non è un giù la testa. :-)

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  5. Carissima Marina (scusami per una "t" che mi è scappata fra le dita)
    esistono degli equilibri in ogni cosa, per questo ogni tanto le gerarchie spirituali mandano un grande maestro in questa terra.... E' come se fossimo tutti in una barca solare, (non ha importanza chi sta a poppa, sulla vela o a prua...) lo scopo è arrivare a quella meta evolutiva... Per questo ci sono esseri superiori che abbandonando il loro già raggiunto gradino evolutivo ritornano su questo piano...... Ma è anche vero che è difficile capire queste cose, perchè siamo immersi nell'illusione di un materialismo assai induttivo...

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Sii educato,grazie e benvenuto.