martedì 26 aprile 2011

L'avete avuta! A fare lega con i matti
anche il diavolo, alla fine, ci rimette.
(Goethe, Faust)

13 commenti:

  1. “Non c’è nulla nella commedia per un clown
    se il clown non ha la grazia di scovarlo; e così stan le cose:
    il re sa ben mostrarsi, ma è il clown che gli dà risalto”.

    Thomas Middleton e William Rowley, The Changeling

    Il “matto” è colui che sta fra l’ordine e il caos, colui che non conosce confine tra il bene ed il male, perchè va “oltre” ogni limite. Il “fool”, come scrive Willeford, “ha la stessa libertà e imprevedibilità dello spirito, seppure nella sua messinscena lo spirito finisce col diventare un moto tumultuoso senza centro né direzione”. Il “matto” porta in se e fuori di se sempre qualcosa di “primitivo e magico”, come fosse circondato “da un’aura speciale”, irrompendo e sconvolgendo la quotidianità.

    Un groso bacione, cara Marina!

    RispondiElimina
  2. Cara Beatrice,
    in questo passo del Faust, parte seconda, Goethe, alludeva a ben altro... lo so io... provare per credere che capita anche "che il diavolo non abbia nulla da aggiungere".
    Integra! Certo che la vita va affrontata come un salto nel buio, sotto certi aspetti, e che i "folli" sono i migliori, in questo senso, quelli che non hanno strategie...ma, è pur vero, che il dato reale resta comunque tale e che per "certe cose", quelle serie, senza prendersi troppo sul serio, ci vuole serietà.
    Grazie Bea del tempo che mi dedichi.

    RispondiElimina
  3. Cara Marina, il "caso" ha voluto che nel blog del Prof. un amico proprio oggi mi riportasse un passo del Faust in cui Mefistofele chiede al Signore di tentare una persona e il Signore gli risponde che per quanto potrà tentare quella persona, quest'ultima non perderà mai la consapevolezza della diritta via.
    Forse è proprio qui che sta anche il "nocciolo! della nostra questione. Il diavolo non può nulla, nenache con le tentazioni più estreme, verso quelle persone che hanno maturato-individuato la loro "consapevolezza", qualunque sia questa consapevolezza. La consapevolezza di chi siamo, da dove veniamo e dove vogliamo andare, forse, ci rende forti e invulnerabili anche difronte alle tentazioni e agli sviamenti del male. Non intendo qui dire che il male vinca sempre sul bene, ma che una persona accorta e che abbia sani principi e saggi valori, arrivando alle proprie consapevolezze possa zittire il diavolo.
    Per il resto concordo con te: un pò di follia nella vita è necessaria, ma anche la serietà non deve assolutamente mancare.
    Tesoro, dialogare con te è piacevole e hai smepre tanto da insegnare....ed io tanto da imparare!!
    Con affetto Bea

    RispondiElimina
  4. Il passo al quale fai riferimento credo sia nel Prologo in Cielo, Mefistofele chiede al Signore di tentare Faust e Dio gli risponde che finché "erra l'uomo perché cerca" lui è libero di operare perché nell'oscurità del propria interiorità, un uomo buono sa quello che è retto. Mefistofele premette che l'uomo si lascia trascinare dalla mente e che è conscio solo in parte della propria follia e Dio aveva risposto che se l'uomo lo serve nel disordine Egli può guidarlo nella chiarezza.... credo che sia importante chiedere di essere illuminati.
    Baci baci.

    RispondiElimina
  5. ...sì, se non siamo "illuminati" nel nostro viaggio ci sarà impossibile "vedere e sentire" noi stessi e l'altro che è dentro di noi, e quindi "vdere e sentire" l'altro fuori di noi.
    Cmq mi leggerò il Fuaust!
    Grazie per essere sempre così precisa nelle tue risposte! Sei davvero una persona speciale!
    Baci baci

    RispondiElimina
  6. Cara Marina,
    ho sempre pensato alla morale come un insieme di leggi fatte dagli uomini che talvolta vanno anche infrante per una trama nascosta che nemmeno conosciamo...certo non sono cose da tutti i giorni ma credo che a volte alcune persone si trovino a vivere delle esperienze che superficialmente possono sembrare amorali,egoiche ma chi puo' dirlo se invece dietro c'e' una volonta' piu' grande quasi necessaria per il compimento del destino di quella persona?
    chiedere di andare verso la luce e'priorita'assoluta in ogni cammino,ma bisogna essere veramente forti per Amare,mia bella.
    chissa'...
    baci gea

    RispondiElimina
  7. Cara Gea,
    quello che hai scritto è qualcosa che io penso da sempre...tanto che ho fatto mia una frase di Eraclito: "La trama nascosta è più forte di quella manifesta". Ti posso dire che la mia esperienza personale mi ha portato a vedre in questo conectto una grande verità! Mi è capitato una volta nella vita di andare contro alcuni dei miei principi, di rinnegare quello che mai avrei pensato e di arrivare ad ammettere quello che non osavo neppure pensare di provare. Eppure, eppure questo era il mio destino! se non l'avessi capito e mi fossi ancora lasciata condizionare da "una certa morale" non avrei compreso quello che per me è l'amore...e chi è l'amore! E ora che so...ora che ho compreso...ora che sono consapevole, è vero ho bisogno di tanta forza, perchè si può vivere per amare, ma è anche vero che l'amore porta con se anche tanta sofferenza! ...ma se questo era il mio destino...lo accetto, altro non posso fare!
    Baci

    RispondiElimina
  8. Bea cara...
    quanta consapevolezza nelle tue parole.
    e che meraviglia scoprirsi diversi da quelli che credevamo di essere...sopravvissuti a noi stessi per conoscere quella parte altra che ci vive dentro,ci abita,ci sussurra.e' come vedersi.
    bea...ta te!!!!con affetto
    gea che va a cucinare riso thai per smaltire la millefoglie di Pasqua.

    RispondiElimina
  9. Sono d'accordo, vi sono cose che viaggiano su binari prestabiliti...ma siamo noi a fare la musica!
    Ciò che è bello non può che essere buono... il daimon disse a Socrate "Datti alla musica!" e Confucio rimase molto confuso quando consultando il sacro oracolo I Ching uscì l'esagramma 22 "L'avvenenza"...
    Bacioni a tutte e due, Donne!
    Intanto, rendiamo più leggero il nostro pizzo, qualunque sia la trama nella trama...

    ps: il codice della tua anima lo puoi decifrare solo tu!

    RispondiElimina
  10. Volponeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!
    in anima siamo tutti dei Fool ,perchè siamo trasportati dalla follia dell'amore e siccome l'amore è tutto e comprende tutti gli "spiritelli" che noi consciamo .... chi ci imita è un matto che in cerca di personalità prorpia
    ah Volponeeee!!! noi siamo Veri
    un abbraccio ci sentiremo a presto

    RispondiElimina
  11. Mah!,
    Ribadisco, la follia sta nel saper accettare la vita senza preoccuparsi per il domani perché "il domani già recherà con sé le proprie problematiche" ma non posso dimenticare che quel che semino raccoglierò, se così sta scritto.... ciao Rosario.
    L'amore, LUI, non si discute. Senza amore non si costruisce nulla né cambia niente. Senza amore arrivano solo problematiche...

    RispondiElimina
  12. La follia è felicità, diceva Erasmo ed è il mezzo più sicuro per ritardare la corsa veloce della giovinezza e l'avvicinarsi dell'importuna vecchiaia.Non aver senno è la follia più dolce diceva anche Sofocle nell'Aiace.
    Carissima Marina ,continua così, sei davvero straordinaria! Baci a Voi tutti!

    RispondiElimina

Sii educato,grazie e benvenuto.