martedì 19 ottobre 2010

Amor fati...


"Ma la conquista nella quale ho impegnato tutto me stesso - la più ardua - è stata la libertà di assentire.
IO VOLEVO LO STATO IN CUI ERO."


"La vita per me era un destriero, di cui si sposano i movimenti, ma dopo averlo addestrato quanto meglio ci riesce. Dato che, in fin dei conti, tutto consiste in un atto volitivo interiore - lento, insensibile, tale da implicare anche l'adesione del corpo - mi studiavo di raggiungere gradualmente questa condizione di libertà, o di sottomissione, quasi allo stato puro." 
(Memorie di Adriano - M. Yourcenar)

2 commenti:

  1. Come l’acqua si adatta al suo contenitore e ne assume un’opportuna necessaria utile forma , così Prima che l’anima possa vedere, deve essere raggiunta l’armonia interna, e gli occhi della carne devono essere ciechi a ogni illusione. Prima che l’anima possa udire l’immagine (l’Uomo) deve essere sorda tanto al fragore quanto al mormorio; al selvaggio barrito dell’elefante quanto al ronzare della lucciola d’oro.

    Prima che l’anima possa comprendere e ricordare, deve essere unita a Colui che parla nel silenzio, come alla mente del vasaio è unita la forma secondo cui modella l’argilla. Allora l’anima udrà, e ricorderà. E all’orecchio interiore parlerà la Voce del Silenzio”.

    Non prima che quell’aspetto egoico assai necessario per il processo di individualizzazione venga trasmutato dalla personalità ad una più alta vibrazione, alla vera interiorità, alla vera esserica divina natura.

    RispondiElimina

Sii educato,grazie e benvenuto.