sabato 28 febbraio 2009

Registi dell'Immaginazione.

Starò fuori qualche giorno e so già che mi mancherete tantissimo. Tutti...ma proprio tutti... Voi non immaginate quanto mi siate di conforto e quanto mi siano graditi la vostra presenza ed i vostri contributi. Per me ciascuno di voi è una pietra preziosa. Avere la vostre attenzioni e la vostra amicizia equivale a possedere uno scrigno zeppo di meravigliosi rubini, ametiste, diamanti, topazzi, smeraldi, perle, coralli, turchesi...che aprendolo brilla, scintillando di mille riflessi, baluginii e colori. Voi siete tutti il mio cielo stellato...la risposta ad un mio desiderio: L'Amore che viene dall'Amicizia.




Desideri...oggi mi sento un po' New Age, così, a voi che siete un mio desiderio avverato, io voglio proporre una cosa diversa ed un po' pazza. Mi piacerebbe fare con voi, apprendisti d'inconscio e magia, un'esperimento/gioco. Comincerò io con l'elencarvi, qui di seguito, una lista dei miei desideri e mi piacerebbe tanto se anche voi, inclusi i più timidi e i più scettici, voleste lasciarmi nei commenti la vostra personale lista dei desideri (desideri degni delle nostre anime preziose in brillantanza, naturalmente), anche in forma anonima, magari con un nomignolo per poterla distinguere e ricordarla. Poi, al mio ritorno, pubblicherò questa grande lista ed insieme aspetteremo di vedere se il potere inconscio dell'immaginazione compie la magia per ciascuno di noi, solo per alcuni o per nessuno. Nel caso in cui qualche maghetto vedesse realizzata la sua personale lista/formula, ci spiegherà la sua esperienza. Mettiamo in atto questa energia legata al potere dell'immaginazione e vediamo, amici miei, alchimisti di anima, cosa ne esce fuori. Dimenticavo, è importante visualizzare il desiderio e all'interno di esso dobbiamo esserci anche noi.



Lista dei Desideri di Marina


1) Conoscere AMORE (so già chi è)

2) Vendere la casa al mare e riuscire a comperarne una a Roma

(dove le mie figlie hanno l'assistenza della quale necessitano)

3) Andare ad un concerto di Barbra Streisand

4) Trovare un lavoro che mi permetta di tenere unita la mia famiglia e che non mi porti tutto il giorno fuori casa


Richard Bach: "Mai ti si concede un desiderio senza che inoltre ti sia concesso il potere di farlo avverare. / Può darsi che tu debba faticare per questo, tuttavia."

Oscar Wilde: "Attenzioni a quel che desideri, potrebbe avverarsi."

Goethe: "Giacché i desideri velano a noi stessi la cosa desiderata; i doni / discendono dall'alto nelle loro proprie forme.

Marina: "I sogni ad occhi aperti sono lumi accesi sull'albero dei desideri."

CARNEVALE di VENEZIA 2009


Mio fratello Marco Saverio ha girato un simpatico video al Carnevale Venezia. Se volete vederlo questo è il link:

giovedì 26 febbraio 2009

L'Amore è più forte di tutto, è immortale, come noi, il resto potrebbe essere solo un'illusione.





Di seguito un brano che vorrei condividere con tutti voi.
Vivere in pienezza e libertà è possibile. Dipende solo da noi.

"Tutto è amore... Tutto è amore. Con l'Amore viene la comprensione. Con la comprensione viene la pazienza. E poi il tempo si ferma. E ogni cosa è calata nel presente.
L'amore dissolve la paura. Se provi amore, non puoi sentirti in pericolo. Poiché tutto è energia, e poiché tutte le energie sono sottese all'amore, tutto è amore. Questa è la precisa traccia che porta alla natura di Dio.
Quando stai portando amore e non hai paura, sai anche perdonare. Puoi perdonare gli altri, e perdonare te stesso. Cominci a vedere il mondo nella giusta prospettiva. Senso di colpa e rabbia sono riflessi della stessa paura. Il senso di colpa è una rabbia sottile rivolta verso l'interno. Il perdono dissolve il senso di colpa e la rabbia. Sono emozioni inutili e donnose. Perdona, dunque, perché questo è un atto di amore.
L'orgoglio può intromettersi prendendo il posto dell'io. L'orgoglio è una manifestazione dell'io. L'io è un transuente, un falso sé. Tu non sei il tuo corpo. Tu non sei il tuo cervello. Tu non sei il tuo io. Tu sei molto di più dell'insieme di queste cose. Hai bisogno del tuo io solo per vivere nel mondo tridimensionale, ma hai bisogno solo di quella parte dell'io che elabora l'informazione. Il resto - tutto ciò che ha a che fare con l'orgoglio, l'arroganza, gli atteggiamenti difensivi, la paura - vale meno che niente. Questa parte dell'io ti tiene separato dalla saggezza, dalla gioia, da Dio. Devi trascendere il tuo io e trovare il tuo vero sé. Il vero sé è la parte permanente e più profonda di te. Essa è saggia, amorosa, sicura e gioiosa.
Nel mondo tridimensionale l'intelletto è importante ma ancora più importante è l'intuizione.
Non bisogna scambiare la realtà con l'illusione. La realtà è il riconoscimento della tua immortalità, divinità, atemporalità. L'illusione è il suo transuente mondo tridimensionale. Dalla confusione tra reltà e illusione può nascere solo danno. Così brami l'illusione della sicrezza anziché la sicurezza della saggezza e dell'amore. Aspiri ad essere accettato, quando in realtà non puoi essere mai respinto. L'io crea l'illusione nasconde la verità. Per poter vedere la verità, l'io deve dissolversi."

(Brian Weiss, MOLTE VITE UN SOLO AMORE, Mondadori Nuovi Misteri. pag. 84,85)


mercoledì 25 febbraio 2009

Sognare l'Amore Eterno...a dieci anni.

Renè Magritte, IL CASTELLO

Mio cugino Giancarlo ha trentacinque anni, è un Fool dell'anima, una persona molto cara, sensibile, rispettosa ed educata. Oggi mi ha telefonato e, mentre parlavamo, improvvisamente, mi ha chiesto se io abbia mai sognato "L'AMORE". Io gli rispondo che sì, una volta, ho sognato un uomo che mi prendeva per mano ed insieme ci incamminavamo su un sentiero...e che quello m'era parso "L'AMORE".

Vedi mio post precedente:

Allora lui mi dice:

  • Senti, Marina, che sogno ho fatto io a soli dieci anni: Non posso dimenticarmelo:
"Mi trovo nei luoghi della mia infanzia, come il bambino che sono. Ad un certo punto vedo un'apertura in una stradina in discesa: un cunicolo che si apre davanti ai miei occhi all'improvviso, io lo imbocco e questo diventa una grotta. Ad un certo punto vedo davanti a me uno spaventoso Minotauro e dietro di lui una fanciulla, sua prigioniera. Allora io, piccolo come ero, mi getto in una lotta furibonda a mani nude con il Minotauro...e lo sconfiggo, liberando la giovane. Lei è felicissima e m'invita a seguirla nel suo Castello, sì, perché lei è una principessa, bellissima. Usciamo insieme dalla grotta e ci ritroviamo nel suo meraviglioso Castello sulle Nuvole. Lei ha i capelli biondi ed vestita d'azzurro cielo: L'AMORE. (Ecco, in quel momento, in me c'era la massima apertura alla vita: più di quello non potevo avere, ero a casa e lei era la parte mancante di me, la mia altra metà, a dieci anni...e, la mattina dopo, naturalmente, mi risvegliai a casa mia, quella reale, con la tristissima sensazione che può provare una mela quando è spaccata a metà. Ero profondamente reciso da qualcosa a cui sentivo di appartenere.)".

Allora io chiedo a Giancarlo se qualcuno, all'epoca, gli avesse mai parlato del Minotauro, prima di quel sogno, insomma e lui mi risponde ironico:
  • Figurati se in Caprese Michelangelo, alle scuole Elementari, la maestra ci parlava di minotauri, Marina!
  • Già. E che devo dirti Giancarlo, sarà un caso, chiamala coincidenza o come ti pare, ma solo ora mi rendo conto che io, da quando stiamo parlando, ho tenuto fra le mani un libro di Robert Weiss "MOLTE VITE UN SOLO AMORE". Prima che tu mi chiamassi, mi stavo accingendo a pubblicare un post nel mio blog sull'argomento. Ieri mi aveva colpito una frase contenuta in questo libro "TUTTO E' AMORE..." e, poi, c'era stato anche un mio amico che, partito dal Nord verso Sud solo per rincorrere un sogno/ricordo, m'aveva spedito dei versi... Se non bastasse, sarà un caso anche questo, da stamattina, sono letteralmente bombardata da canzoni che parlano d'amori eterni e da immagini, discorsi altrui e scritte sull'anima gemella. Quindi, la tua telefonata mi sembra proprio una Coincidenza Miracolosa: grazie per la tua storia/post che, evidentemente, devo proprio pubblicare.

martedì 24 febbraio 2009

Le idee sono la nostra miniera...


"La mia tattica è far esplodere piuttosto che spiegare; è mantenere idee brevi, fulminee, accese e disseminate, in qualunque modo possibile - con l'accesso polemico, il paradosso, o l'attacco violento alle convenzioni che ci sono care...come un 'investigazione, come una tavola rotonda, un'improvvisazione, un disegno a mano libera di cose non viste. Vi prego... Lasciate parlare le idee."

"Il primo significato classico, quello di idea come apparenza visibile, come immagine mentale o verbale chiaramente definita, è nato nell'era moderna con Cartesio (1596 -1650), che andava in cerca di idee chiare e distinte su cui basare la sua intera filosofia e ha fondato il nostro modo di pensare occidentale. Tale è il potere di un idea! Per i metafisici platonici le idee esistono in una realtà sovrasensibile, accessibile soltanto alla ragione, all'immaginazione e alla memoria - e forse alle pratiche magiche. Essi sostengono che le idee possono essere pensate, immaginate e ricordate - e forse manipolate (controllo della mente, propaganda, indottrinamento), ma non si possono toccare o sentire."

"Spesso passano di mente in mente senza appartenere ad alcuno. Talvolta la stessa idea può sorgere in luoghi diversi e in menti diverse contemporaneamente."

"Capovolgere le idee e guardarle attentamente diventa importantissimo per qualunque tentativo, di qualunque genere. Poiché diamo per scontate le nostre idee, le idee(come poteri sovrasensibili), senza che ce ne accorgiamo ci posseggono. E' per questo che indagare con cura le idee è liberatorio, e il favorirle ci arricchisce. C'è un'idea in particolare, però, che ostacola sin dall'inizio l'esame delle idee: la convinzione che siamo noi a crearle con la nostra testa, come se fosse il cervello umano a secernerle. Noi tentiamo di dissimularne l'autonomia del loro potere etichettando con nomi umani invenzioni...scoperte... Il poeta W.H. Auden ha guardato in trasparenza questa illusione umanistica che cerca d'imbrigliare la libertà delle idee, e ha concluso: Noi siamo vissuti dai poteri che vogliamo far credere di capire."

"La vitalità di una cultura non dipende tanto dalle sue speranze e dalla sua storia, quanto dalla sua capacità di covare volentieri le forze divine e demoniache delle idee."

(James Hillman, IL POTERE, Bur, pag.33..36)

lunedì 23 febbraio 2009

Il mondo è una miniera di Abbondanza e Felicità...basta lasciarsi andare...




"Ogni posto è una miniera. Basta lasciarsi andare. Darsi tempo, stare seduti in una casa da tè a osservare la gente che passa, mettersi in un angolo del mercato, andare a farsi i capelli e poi seguire il bandolo di una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di un amico di una pesona che si è appena incontrato e il posto più scialbo, più insignificante della terra diventa lo specchio del mondo, una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinnanzi al quale ci si potrebbe fermare senza più bisogno di andare altrove. La miniera è la esattamente dove si è: basta scavare."


(UN INDOVINO MI DISSE", Tiziano Terzani, pag. 239, Longanesi & C.)



domenica 22 febbraio 2009

POESIA SPONTANEA...

Un amico di INTERAGIRANIME, Rosario Naddeo, mi ha descritto un suo spaccato di vita/vissuto con una poesia spontanea che, personalmente, trovo bellissima. Dopo, mi ha augurato una Costellazione di Bene...ecco la poesia:


VERSO ME...VERSO...

Diretto verso sud
Verso sud
Verso prati oceani e mari
Verso dentro di me
Verso i ricordi sogni ...
Ed emozioni
Verso la tenerezza dolori
Ed affanni
Verso il dubbio e la verità
Verso...

(ROSARIO NADDEO, FEBBRAIO 2009)

LO SPIRITO...


"Lo spirito è dentro noi stessi, è al di sopra delle nostre brame letterarie ed è più nobile dei nostri desideri artistici..."

(QUANDO L'AMORE CHIAMA SEGUILO, l'autunno del corpo, Kalil Gibran)

sabato 21 febbraio 2009

Perdono incondizionato...

Qualsiasi cosa vi dicano, qualsiasi cosa vi facciano, qualsiasi cosa vi tolgano, fosse anche la vita, dite sempre e solo:
"SIGNORE PERDONA LORO PERCHE' NON SANNO QUELLO CHE FANNO"
Poi, abbandonate i luoghi della deprivazione, senza nessuna esitazione, senza voltarvi indietro e cercate di non pensarci più...altrimenti, non finirete mai di pagare, né per i vostri errori, né per quelli altrui.
Siate totalmente liberi.
E' questa la strada giusta.

venerdì 20 febbraio 2009

Gli Amanti...

Cosa vuole rappresentare René Magritte, il pittore poeta, il poeta dei sogni, con questo suo modo di raffigurare due amanti e/o l'amore?Vuole interpretare l'amore che rende ciechi; l'amore cieco che non ha bisogno di un volto?
Vuole alludere al fatto che gli amanti, vivendo il loro amore nella clandestinità, devono nascondersi agli occhi degli altri e, quindi, non possono dare un volto al loro amore?
Vuole rappresentare tutti coloro che amano nell'anonimato, nascondendosi, quindi, non danno un volto al loro amore?
Vuole alludere al fatto che l'amore non ha bisogno di rendersi manifesto nella forma di un volto, poiché si muove nell'essenza delle persone?
...o vuole alludere al fatto che per vivere pienamente l'amore occorre uscire allo scoperto e dare un volto innanzi tutto a noi stessi e, quindi, al nostro amore, dichiarandoci, dichiarandolo: senza remore, senza falsi pudori, senza ipocrisie, senza egoismo, senza timori, in pienezza e libertà...
...ma quante cose ci vuol dire Magritte in questi dipinti: GLI AMANTI?

Dono di "INTERAGIRANIME MANUELA"...che m'invita a danzare con lei...e, allora, eccomi Anima Manuela: DANZIAMO INSIEME nella TERRA di PSICHE!


Nonostante i legami in corso,
le sofferenze, i dolori, i traumi, le iniezioni di fiducia,
le perdite, le conquiste, le gioie,
il luogo in cui siamo diretti è la terra della psiche
abitata dagli avi,
il posto dove gli esseri umani rimangono
pericolosi e divini,
dove gli animali danzano ancora,
dove quel che è abbattuto ricresce,
e dove i rami degli alberi più vecchi
fioriscono più a lungo.
La donna nascosta
che custodisce la scintilla d’oro
conosce quel posto.
Lei sa.
E tu anche.
(Clarissa Pinkola Estés, LA DANZA DELLE GRANDI MADRI)

giovedì 19 febbraio 2009

Nelle mani un immenso mondo cognitivo: usale.


"...Nelle epoche preindustriali e nelle società non automatizzate, le mani avevano un valore enorme per gli affari umani, e non solo come strumenti per far funzionare un'attrezzatura volta a risparmiare lavoro, ma anche come strumenti per il contatto con le cose elementari. Prendere in mano un problema significava proprio questo: toccare con mano l'acqua, il legno, la brace, la cenere, il terreno, le piante, gli animali, il cibo, la spazzatura e la sporcizia. I palmi delle mani rivolte verso gli Dei, o giunti in preghiera, sottolineavano il posto che le mani avevano nell'ordine delle cose. E la vita era 'nelle nostre mani', nelle loro linee, dove un chiromante poteva leggere il nostro carattere. (La stessa parola 'carattere' deriva dal termine greco per indicare segni incisi.) Nelle mani risiedeva anche una magia generatrice, tanto che il semplice contatto con la persona giusta, nel modo giusto, poteva benedire o guarire, suggellare un patto fino alla morte o sollevare una persona da una posizione inferiore. Il potere veniva trasmesso attraverso le mani.
Chi affondava le mani nelle cose ne traeva un piacere sensuale: il drappeggio di un tessuto, il peso di una pietra, la friabilità di un terriccio, la morbidezza di una pelle. Un medico sapeva come stavano le cose grazie a quello che esse rivelavano alle sue mani. Con il progredire della strumentazione non diamo più alle cose con cui viviamo e lavoriamo tutto il giorno le nostre mani, ma solo le loro estremità, la punta delle dita, quando premiamo dei tasti, tiriamo delle leve, o raccogliamo pezzi di carta o confezionati di plastica......... Ma se noi perdiamo il piacere rinunciando al contatto manuale, cosa perdono le cose, che non vengono più tratenute nelle mani dell'uomo? E' forse per questa ragione che sembrano maledette, non benedette; distrutte, non curate; gettate, non tenute per tutta la vita; è per questo che restano ad un ordine inferiore - oggetti meramente inconsci, materiali, senz'anima..."
("IL POTERE", James Hillman, pag. 109, BUR)
Vedi anche:

mercoledì 18 febbraio 2009

L'acrobata...

"...ma bisogna essere anche un po’ fuori di testa per andare avanti in certe situazioni ed, infatti, Luce compì un anno e noi, fagotto in spalla, abbandonammo di nuovo il villaggio incantato, di nuovo verso Londra, il fascino del lontano, la città mito, di nuovo a cercar fortuna…ma per inseguire la fortuna ci vuole sì il favore degli dei ma anche forza d’animo e forza umana. Come si dice, la vita è una Ruota, un po’ si scende un po’ si sale, così, il più delle volte, occorre equilibrio, essere un po' come gli acrobati e l’acrobata, quando non può mantenere l'equilibrio, sui suoi piedi prensili, sulle sue gambe forti o con la testa ferma, ha pur sempre le mani, una buona presa e, alla bisogna, sa come aggrapparsi per non cadere nel vuoto; e poi ha occhi addestrati, l'acrobata, per guardare vicino ed oltre il suo naso, sia che si trovi in alto, sospeso a mezz'aria...che sconsiderato!...o che si trovi in basso. In basso, come noi all’epoca. Dalla nostra parte solo la giovinezza: niente basi solide, niente spalle coperte...ed un amore, oramai, flebile..."

martedì 17 febbraio 2009

Acquisto della seconda vista...

"Tutte le visioni strane indeboliscono il veggente. Daniele benché familiare con visioni inviate da Dio, tuttavia spesso cadeva giù senza forza quando era abbagliato da un potere che dominava la sua mente o lo forzava oltre la sua capacità di comprendere. Così il nostro veggente subisce un rapimento, un trasporto... Ma non produce distorsioni, o sforzo nell'intelletto di chiunque... E quanto alla loro vita, le persone dotate di questa rara facoltà sono quasi tutti gente sincera onesta e socievole...gli abitanti delle terre invisibili non li spingono ad azioni infami o malefiche né al principio della loro conoscenza né dopo lunga familiarità."
"La bontà della vita e delle intenzioni degli antichi profeti e veggenti era una delle migliori prove della loro missione e nemmeno i nostri veggenti hanno vita e progetti cattivi, come i necromanti e tutti quelli che trafficano con i diavoli hanno di solito, inoltre i nostri veggenti di rado fanno loro stessi cose strane, ma vedono (soltanto)..."
"...Non ogni arte o scienza insolita è peccaminosa o illegittima a meno che il suo scopo originale o principale non la renda tale. Nè piacque a Dio rivelare in un sol momento anche tutte le verità necessarie, e tuttavia quando tali verità e tali scienze vennero permesse, raccomandate o suggerite divennero veramente leggittime."
("Il regno segreto", Robert Kirk, Adelphi)

Dolore e sacrificio per l'acquisizione della sapienza segreta...


"Le visioni più grandi e profonde richiedono sacrificio. Odino sacrificò un occhio per poter bere alla fonte di Mimir e imparare la segreta sapienza che permette agli dèi di sopravvivere, Inoltre, infilzò sé stesso in una lancia e rimase appeso per nove giorni a Yggdrasyll, l'albero del mondo, per imparare il segreto delle rune. Solo attraverso il dolore e il sacrificio ha potuto aprire la mente e lo spirito alla speranza. Ecco una cosa che ci distingue dai cristiani. Loro credono che l'anima vive nel cuore, noi riteniamo che risieda nella mente e che, quando la mente è libera, venga liberato anche lo spirito....... Così cominciai a rendermi conto di come l'acquisizione del sapere possa comportare dolore e sacrificio..."
("Il vichingo", Tim Severin, romanzo PIEMME, pag 215)

lunedì 16 febbraio 2009

Il sogno...


Un uomo desiderabile: giovane, alto, capelli scuri lucidi, bella faccia...molto desiderabile. Lui mi sfiora delicatamente la mano...io la sua. Eros. Pathos. Voglio fare l'amore con lui, mi piace davvero: è avvenente, sensuale. Mia nonna ci controlla entrambi: insopportabilmente invadente, al solito. Seguo il mio desiderio: il sotterfugio. Lei controlla i miei movimenti dalla finestra: io eludo la sua sorveglianza. Poi, finalmente soli, mi rendo conto del suo modo ammanierato di fare, sembra una donna, più di me...allora, gli chiedo se non sia gay e lui mi risponde che, in effetti, di tanto in tanto, va anche con gli uomini. Il desiderio viene meno, totalmente. Vado via. Torno a casa."
Questo mio sogno mi ha molto colpito, perché, personalmente, non ho niente contro l'Amore in generale: il mio scrittore preferito è Oscar Wilde, il mio personaggio storico preferito è Alessandro Magno, il miei pittori preferiti Michelangelo e Caravaggio, tutti omosessuali. Tuttavia, non comprendo la promiscuità sessuale e, siccome pare sia una realtà di gran moda, il mio inconscio me ne rimanda il timore e il disinteresse. Ne prendo atto.

domenica 15 febbraio 2009

Il gene dell'accigliatura...

"...così, mi capita che, a volte, osservando mia figlia Arianna, io veda in lei mio fratello. Come ieri, ad esempio. Chissà, al loro debutto biologico, nel gran casino della riffa genetica, quale gene in comune si sia visto pescato, per avere entrambe quella buffa espressione accigliata, di chi vuol prendere le dovute distanze da un atteggiamento altrui che, evidentemente, non va loro a genio più di tanto..."

sabato 14 febbraio 2009


Vieni da me, vieni da me...

Cercami.

Dillo con una canzone...

Questa è la canzone d'amore che, fino ad oggi mi ha dato più emozioni, una vera cura:
LA CURA
Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie,
perché sei un essere speciale,
ed io, avrò cura di te.
Vagavo per i campi del Tennessee
(come vi ero arrivato, chissà).
Non hai fiori bianchi per me?
Più veloci di aquile i miei sogni
attraversano il mare.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
TI salverò da ogni malinconia,
perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te
...io sì, che avrò cura di te.
Questa è la canzone che mi piacerebbe mi dedicasse l'uomo che mi ama:
JUST THE WAY YOU ARE
Don't go changing, to try and please me
You never let me down before
Don't imagine you're too familiar
And I don't see you anymore
I would not leave you in times of trouble
We never could have come this far
I took the good times, I'll take the bad times
I'll take you just the way you are
Don't go trying some new fashion
Don't change the colour of your hair
You always have my unspoken passion
Although I might not seem to care
I don't want clever conversation
I never want to work that hard
I just want someone that I can talk to
I want you just the way you are
I need to know that you will always be
The same old someone that I knew
What will it take 'till you believe in me
The way that I believe in you.
I said I love you, and that's forever
And this I promise from the heart
I could not love you any better
I love you just the way you are
I don't want clever conversation
I never want to work that hard
I just want someone that I can talk to
I want you just the way you are
(Barry White - Billy Joel)http://www.youtube.com/watch?v=1BFrTxvxKTs
Questa è la canzone, che dedicherei al'uomo che amo:
EVERGREEN
Love soft as an easy-chair
Love fresh as the morning air
One love that is shared by two
I have found with you
Like a rose under the April snow
I was always certain love would grow
Love ageless and evergreen
Seldom seen by two
You and I will make each night a first
Every day a beginning
Spirits rise and their dance is un-rehearsed
They warm and excite us
Cause we have the brightest
Love, Two lights that shine as one
Morning glory and midnight sun
Time we've learned to sail above
Time won't change the meaning of
One love Ageless and ever, evergreen.

venerdì 13 febbraio 2009

Innamorarsi...

"Coppia d'innamorati", Vincent Van Gogh

"Camminavamo e camminavamo. Parlavamo e parlavamo. Ridevamo e ridevamo. Che bella sensazione si prova ad essere innamorati: la vita viene investita da una ventata di energia ed intorno tutto diventa più bello, incluso noi stessi. Durante il periodo dell’innamoramento è come se ci venissero dati in dotazione nuovi sensi per recepire il mondo ed era quell’amore a risvegliare in noi la voglia di fare cose. Insieme."

(La penisola incantata)

"Il bacio", Gustav Klimt


"...il mio respiro di fece più denso, come il suo sguardo. Le sue mani divennero energiche, le labbra e la lingua impetuose, il suo corpo giovane e duro…ed io, morbida ed arrendevole, mi lasciai andare tra le sue braccia e una volta sotto, mi beai di lui e sentii sin dentro le membra tutto il peso della sua virilità. Fu così, la prima volta con lui e, finalmente, senza bisogno di parole."

(La penisola incantata)

giovedì 12 febbraio 2009

L'amore che...


L'amore che ci fa rinascere, che ci ubriaca di noi stessi, che svela una parte di noi altrimenti sopita e che non si lascia mai comprendere fino in fondo.

mercoledì 11 febbraio 2009

L'amore che apre le segrete del nostro essere e ci fa varcare la soglia...

ANIMA MIA

Ma chi sei tu per ispirare in me il senso del mio tempo qui
Con il tuo sguardo ti apri un varco nel mio essere sconosciuto
Ed istilli in me lacrime spontanee che credevo ormai perdute
Ed è così che sento quanto mi manchi nell’anima

Se vedo l'arcobaleno lo percorro con te
Se guardo il cielo azzurro tu sei l’Infinito per me
Se cerco d’entrare nel mio cuore la chiave mancante sei tu
Se perdo la bussola, la direzione è l’ineffabile imago di te

Ma chi sei tu per ispirare in me il senso del mio tempo qui
Con il tuo sguardo indichi il sentiero per la via maestra
E mi restituisci alla mia Essenza, degna della Sua dignità
Ed è così che colmiamo la mancanza, che m’opprimeva l’anima.

(Marina Morelli 19/1/2009)

martedì 10 febbraio 2009


SOGNANDO di TE

Ho chiuso gli occhi, li ho aperti e
ho visto te, riposavi,

disteso nel tuo giardino di rose.
Un petalo solitario s'è staccato da un fiore.
Io, planando su quel magico tappeto
rosso, profumato, vellutato,
ho sfiorato il tuo volto, solo per un attimo,
delicatamente, per poi volare via.

Ho chiuso ancora gli occhi, li ho riaperti e
tu stavi sempre lì, disteso sull’erba.
Una goccia di rugiada indugiava su un fiore,
poi, improvvisamente, s’è staccata.
Io, immersa in quelle acque
pure, fresche, cristalline,
ho sfiorato le tue labbra, per un attimo,
dolcemente, per poi scivolar via.

(Marina Morelli, 2009)

lunedì 9 febbraio 2009

Della narrazione di sé stessi...

"...per quanto autobiografico un romanzo possa essere, è pur sempre un romanzo: una NARRAZIONE. Nel descrivere situazioni e persone, pur essendo sinceri al massimo, esprimiamo il nostro vissuto e, sicuramente, storie come la mia non possono essere raccontate integralmente. L’essere integrali è una misura, di noi stessi e del mondo, di per sé pericolosa. Bisogna imparare a dire la verità senza scendere morbosamente nella volgarità, tutta umana, dei particolari. In questo caso, si rende un servizio alla verità, preservandola. Così facendo, proteggiamo anche noi stessi.
La vita, che ci piaccia o no ammetterlo, è miseria, nostra ed altrui. Non tutti si adattano disinvoltamente alle regole del mondo. Non a caso, nel corso degli anni, mi sono spesso rifugiata nei miei sogni per riuscire ad andare avanti: ho dovuto avere una chimera da seguire. Così, per onestà intellettuale, confesso che alcuni dei miei vissuti interiori sono il frutto di un personalissimo approccio al quotidiano, fantastico e visionario e, sebbene una parte di me sia fortemente concreta, costante ed incline alla correttezza, la mia vera essenza è totalmente libera ed anticonformista. Il mio è il tentativo astratto di affrontare il mondo con una visione che, pur ponendo il valore della vita di ogni singola persona e l’insegnamento che ci viene dalla morte al di sopra d’ogni altra presunta certezza, è senza dubbio più universale che individualista. Come l’amore sublimato, del resto.
Anche gli scritti rientrano in questa sorta di percorso metafisico sul quale sono in cammino…mi è stato donato un nuovo mondo cognitivo, misterioso e magico…e, prima come lettrice poi come scrittrice, mi sono persuasa che la maggior parte dei libri non nasca per caso e che ogni libro sia, per sua natura, un messaggero misterioso. Non ci si può improvvisare scrittori e non basta avere una storia da raccontare. Per grande e bella che sia, ad una storia occorre che chi la scrive sappia darle un’anima e quando un racconto prende vita, ecco che si astrae dal proprio creatore ed assume una sua identità: la storia è dello scrittore ma in un certo senso lo prescinde e chi scrive, questo, lo sa.
Personalmente, quando scrivo ho la sensazione di abbandonare quella parte di me che meglio conosco ed insieme alla quale, faticosamente, affronto le mie le mie lunghe, lunghissime giornate; è allora che il tempo perde il potere che normalmente esercita su di me ed io sono una sconosciuta, dal cui animo affiorano simboli ed idee estranei alla mia esperienza ma che sento familiari al mio spirito…e mi sembra di essere un pozzo senza fondo che ha la propria sorgente nella paurosa Eternità. In ognuno di noi è custodito un patrimonio universale al quale è possibile attingere ed il lavoro artistico che nasce da tale ispirazione è sovrannaturale nella sua essenza.
Il mio vissuto di scrittrice è pressapoco questo:


Storie che prendono vita nelle mie mani e che mi prendono la mano.

Storie che per non sfuggirmi di mano devo seguire oltre i miei limiti in luoghi imprevisti e sconosciuti.

Storie che credevo mie ma che in realtà non mi appartengono.

Storie ormai vive, con una loro anima ed un loro messaggio, che attinge da me e che mi prescinde.

Storie che narro e che scopro essere fuori dal tempo, come il mio spirito."

domenica 8 febbraio 2009

Quando la bellezza delle parole e della musica diventa poesia...


LE NUVOLE

Vanno
vengono
ogni tanto si fermano
e quando si fermano
sono nere come il corvo
sembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche
e corrono
e prendono la forma dell’airone
o della pecora
o di qualche altra bestia
ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri
Certe volte ti avvisano con rumore
prima di arrivare
e la terra si trema
e gli animali si stanno zitti
certe volte ti avvisano con rumore
Vanno
vengono
ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più
il posto dove stai
Vanno
vengono
per una vera
mille sono finte
e si mettono li tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia.

(Fabrizio De Andrè, 1990)

sabato 7 febbraio 2009

BUON FINE SETTIMANA A TUTTI...

NOI PASSEGGEREREMO QUI...

...E VOI GODETEVI IL FINE SETTIMANA, TEMPO PERMETTENDO, OVUNQUE SIETE E CON CHIUNQUE VOI SIETE, SIATE NELLA GIOIA DEL CUORE!

LA VITA E' BELLA? NON LO SO... LA VITA E' LA VITA ED E' QUESTO CHE LA RENDE UNICA, NEL BENE E NEL MALE, TUTTO QUI.

venerdì 6 febbraio 2009

Preghiera per mia zia Maria detta Mariuccia...


Santa Madre del Cielo stai accanto alla zia

e non lasciarla mai sola, neanche un attimo,

perché io lo so che lei ha tanta paura.

Ti prego, ed insieme a Te il suo Angelo:

ponetela su un letto di soffice nuvola

e sollevatela dolcemente

da questa tragedia della sofferenza.

Amen


Angiola (la madre)...Marinariannachiara...

La nostra cultura non è la nostra essenza...la nostra essenza appartiene all'Infinito...

Stamattina, per la prima volta in vita mia, mi è capitato tra le mani il calendario di Frate Indovino. L'occhio mi è andato su questo pensiero del mese corrente, febbraio 2009:
Il saggio dice che "Senza istruzione corriamo il rischio di prendere sul serio le persone istruite."
Essendo questo aforisma sincronico alle mie riflessioni, io ho scritto questo:
Se possibile, parliamo sempre di noi stessi
e poco di quel che conosciamo,
il mondo è pieno d'enciclopedie,
di carta e viventi!
Oltretutto, rischiamo di prenderci sul serio...
...basta con questa saccenza competitiva.
Quello che noi siamo, invece, è speciale perché unico,
quindi, si spera, interessante.
Nessuno potrà mai trovare
la nostra chiave di lettura in un'enciclopedia...
il nostro mistero è chiuso in noi,
la nostra essenza è impenetrabile.
Solo scavando dentro noi stessi, rovistando tra
i contenuti più impensabili del nostro essere,
potremmo forse provare
quel che hanno provato i grandi,
vale a dire, la struggente sensazione,
che tutta la sapienza del mondo sia racchiusa in noi...
...scoprendoci, inaspettatamente,
custodi silenziosi e gelosi
dell'eterna memoria dell'Universo...
Memoria fuori dal tempo...
...e dallo spazio nel quale siamo soliti muoverci...
...come l'Eternità...come il nostro Spirito.
Quindi,
Affinché la nostra cultura possa interessare l'altro
in essa si devono scorgere i segni, inequivocabili,
del percorso iniziatico dell'autodidatta e
della sua visione chiaroveggente e rivelatrice,
del mondo e della vita.
Una buona istruzione è un dono, ma non basta.
Il periglioso viaggio all'inverso,
porta ad abbandonare ogni
insopportabile consuetudine e luogo comune
e, con essi, il fragile sapere umano
per condurre verso la sapienza Divina,
affinché venga concesso, a colui che ne è degno,
d'intravedere, anche solo per un solo istante:
L'Infinito...e riconoscersi in Esso.

giovedì 5 febbraio 2009

Del conoscersi/conoscere...

A volte, mi guardo e dico: ma chi sei?
Altre, mi sorprendo nell'atto di osservare me stessa con sospetto e dico: ma che vuoi?
In alcuni casi, invece, mi sorprendo nell'assurdo atto di recitare una parte e dico: ma perché lo fai...ma che senso ha?
E, spesso, dopo aver detto o fatto qualcosa, provo una sensazione di disagio interno e mi chiedo: perché, allora, lo hai fatto/detto?
In altre occasioni, ci sono parole e gesti che razionalmente comprendo ma che mi scatenano un malessere incontenibile e penso: allora non ho imparato nulla della vita?

C'è qualcuno in me che non sono io e...mi sento strana. Sì, io sono decisamente uno strano tipo.

Sussiste la reale impossibilità a conoscere a fondo noi stessi
...e le persone che ci stanno accanto.

Tempo di essere madri e di emanare il nostro essere amore...


Stamattina, la mia amica Valeria mi ha inviato questa poesia. L'ha trovata poggiata su un banco di una chiesa romana in zona Gianicolo... Mettiamoci in ascolto di questa anima che ha saputo scrivere queste parole. Parole che, spingendosi oltre ogni possibile sforzo di sensibilità, travalicano il limite dell'amore umano, sconfinando nel dono dell'Amore Infinito:



Mamma ascoltami
Il mio silenzio ti sta parlando da tanto, tanto, tanto tempo.
Tu non lo senti ma io ti sto gridando il mio dolore, nessuno mi sente.
Fermati un momento, chiudi gli occhi, prendi le mie mani,

tutto il mio essere ti parlerà.
Mamma, ricordi, ho provato a parlarti con la mia voce da bambina,

ho provato a toccarti con una carezza, ho provato a guardarti negli occhi,
ho provato, ho provato, ho provato, ho provato…
Ho sentito la tua gioia quando sono riuscita a pronunciare parole

per te così preziose, ma per me, mamma, erano tanta sofferenza,
erano uno sforzo immenso, insopportabile.
Mamma io non sento il mio corpo.
Sono un’anima senza peso, per sentirlo devo farmi male, tanto male.
Ricordi quando con la mano mi ferivo la bocca,

colpendomi ripetutamente, sempre più forte;
quando battevo la testa sul muro e tu accorrevi quasi gridando

e mi stringevi con tutta la tua forza a te
per fermarmi e piangevi disperata dicendomi
“No,no!Perchè?Fermati!
Mamma io volevo solo farti contenta,

volevo solo fare ciò che tu desideravi tanto (sentire,toccare,parlare).
Io ti ho sentito, e ti sento, quando parli con me,

sento quando racconti i tuoi sogni più belli, nei quali
mi vedi come una persona “normale”,
quando mi vedi muovermi, parlare con le mie sorelle.
Mamma non posso!
Ho dovuto rinunciare al tuo sogno. Io vivo in un mondo diverso.
Vivo in un mondo dove non ho peso,come una farfalla nel vento,

non ho spazio né tempo.
E’ l’anima che sente, parla, si muove, non vedi?

Ma c’è qui davanti a te vera, concreta.
Avvicinati a lei e ascoltala.
Mamma non ho sogni né speranze come le tue,

vivo in una prigione che è la mia libertà in essa mi perdo e mi libero,
leggera e penso che tu non puoi sentire.
In un mondo di rumori, ansia, movimento, non so stare.
Mamma il tuo odore è buono lo riconosco leggero,

non mi fa male
Mamma il tuo rumore lo cerco.
Sento il tuo sguardo su di me e,

quando mi perdo e volo leggera, ti porto com me
in uno spazio e in un tempo che non c’è.


Voglio ringraziare Valeria ma, soprattutto, la persona che ha scritto questa poesia e la persona che l'ha lasciata in chiesa, per emanare Amore.

mercoledì 4 febbraio 2009

Svenire dal dispiacere...

"Donna che piange" Paul Klee





Ieri ho avuto un malore...e non è che io mi sia impaurita, piuttosto, sentendomi mancare, ho pensato che nel caso in cui fossi svenuta, trovandomi sola in casa con le ragazze, nessuno mi avrebbe soccorso...e cosa avrebbero fatto loro due nella eventualità? Così, ho chiamato mia sorella e le ho chiesto di chiamarmi ad intervalli regolari di tempo per controllare...



In realtà, c'è un antefatto, una letterina mattutina in cucina per me:

"CARA MAMMA, IO NON VOGLIO CHE MI SGRIDI PERCHE' NON DEVO 'ALSARE' LE MANI A MIA SORELLA E PERCHE' IO SONO GIUDIZIOSA." Chiara

Poi, avevo trascorso la giornata intera a scrivere ed il ritorno alla realtà era stato particolarmente brusco: chi scrive è un po' come se avesse una doppia vita... Quindi, Chiara era tornata a casa, angosciata, nervosa, in lacrime, rabbiosa...ha cominciato di nuovo a chiedermi di accompagnarla a Vivere nel Sogno, perché lei ha questa idea: Il Sogno della Favola (vedi post di novembre Il Sogno della Favola, nome Etichette: Chiara).
Ecco, per immaginare la sua situazione emotiva, pensiamo ad un grafico di una scossa tellurica...e a quello che accade a chi si trova nel bel mezzo di una scossa tellurica: la piccola Arianna si è agitata ed io, non so cosa mi sia accaduto di preciso, ma ho cominciato a sentirmi la testa vuota e, poi, una spinta di energia interna mi è partita dal diaframma fino alla testa e lì ho sentito di perdere i sensi...e, non so come io abbia fatto, eppure, sono riuscita a non perderli i sensi, in un certo senso me lo sono imposta, concentrandomi fortemente su me stessa e controllando il mio respiro...

La Verità è che io non sopporto più di vedere soffrire mia figlia, di vederla disperarsi per la sua diversità, per i sentimenti, le emozioni e gli impulsi contrastanti che affollano la sua mente...e la sua anima...eppure, quando ha visto che stavo male Chiara ha smesso...e mi ha chiesto cosa accada in realtà a le persone che muiono...e io le ho risposto l'unica cosa che so al riguardo, ovvero che la persona, il cui corpo muore, sparisce. Allora, Chiara mi ha chiesto:

"Cosa vuol dire per me se muori?"

"Che non mi vedi più qui."

"E la nonna?"
"La nonna, purtroppo, un giorno, dovrà salutarci..."
Poi, Chiara ha fatto un'affermazione:
"Già la zia si sta preparando a volare in cielo."
"Lo so."
"Ma non tu."
"Spero di no. Però visto che agitarmi, evidentemente, non mi fa bene, allora, ad esempio, cominciamo insieme col pensare alle cose buone della nostra vita. Aiuta molto, sai?"
"Va bene, allora adesso me ne sto tranquilla. Ma io sono cattiva? Perché io dentro, a volte, mi sento cattiva ed io non voglio essere così." Lacrimuccia, faccia arrossata.
"No figlia mia, tu non puoi immaginare quanto tu sia buona...solo che non basta essere buoni in fondo in fondo, bisogna anche praticarlo il buono che è in noi: buono è chi il buono fa. Quindi, se ti comporti in modo aggressivo, poi, ti troverai a fare i conti con la memoria di un tuo brutto comportamento...e questo, sicuramente, ti farà sentire in colpa e quando le persone si sentono in colpa diventano cattive. Noi, invece, in questa casa, ci trattiamo con delicatezza senza disturbare: innanzi tutto, non dobbiamo mai alzare le mani, per nessuna ragione, piuttosto dobbiamo parlare. Poi, non sgomitiamo e, tanto meno, urliamo...insomma, bisogna proprio tentare di vivere in santa pace e nutrirsi di dolcezze, premure e rispetto."

Ma come si fa a non svenire di fronte a tanto dolore? Ma come si fa a non spegnere i contatti nel vedere una figlia soffrire e disperarsi a tal punto? ...senza potere fare nulla se non parlare e parlare e spiegare e spiegare e tranquillizzare e tranquillizzare e capire e capire...e pregare e pregare...e sperare e sperare, proprio come Il Sogno della Favola...

Un bacino ad Arianna che assorbe tutto, come una spugna...

martedì 3 febbraio 2009

Animus e Anima...

"Tuttavia, accade anche che le persone vadano a consultare un cartomante, un astrologo, perché no, uno psicoanalista. Nonostante l'orientamento cosciente e razionale, in realtà, nei momenti difficili della vita, entrano in azione le componenti irrazionali della psiche."
("Trattato di psicologia della personalità e delle differenze individuali" Aldo Carotenuto, R. Cortina ed., pag 629)

...ed io, il martedì, me ne vo' dallo strizzacervelli...per tentare di capire se ho guarito la mia immagine di Animus (Jung, Animus: imago del maschile interiorizzata dal sesso femminile o archetipo o sedimentazione di tutte le esperienze che la donna fa dell'uomo/Anima: imago del femminile interiorizzata dal genere maschile.......)
Ma perché siamo tanto complicati, dentro?

lunedì 2 febbraio 2009

Della divinazione...


"E' la parola stessa a suggerirlo: divinare non vuol dire soltanto predire il futuro, ma poterlo fare per rivelazione divina (dal latino DIVINUS, Ispirato dalla divintà).........nelle culture antiche era scontato che la conoscenza di eventi passati ed anche futuri fosse ispirata dagli dei a coloro che avessero il privilegio di accoglierne il messaggio."
("Città Eterna, Città Occulta", Fulvia Cariglia, pag 39, Nuovi Misteri Oscar Mondadori)
"Quel divino avvertimento (già "indovino", "divino", così simili?!) mi dava l'occasione, direi m'imponeva, di introdurre una variante nei miei giorni."
("Un indovino mi disse", Tiziano Terzani, pag 10, Longanesi & Co.)
"Se il significato del Libro dei Mutamenti (I CHING) si potesse afferrare con facilità quest'opera non avrebbe bisogno di una prefazione........gli aspetti oscuri sono talmente tanti che si è diffusa tra gli studiosi occidentali una tendenza a liquidare quest'opera come una raccolta di formule magiche........l'I CHING.......quasi fosse una parte della natura, aspetta di essere scoperto. Non offre né fatti né potere, ma per chi desidera conoscere sé stesso e per chi ama la saggezza - se mai questa esiste - sembra essere il libro giusto. A una persona il suo spirito appare chiaro come il sole; ad un'altra, vago come il crepuscolo; a una terza, buio come la notte. Chi non lo trova di suo gusto non è tenuto a usarlo (l'oracolo), e chi vi si oppone non è obbligato ad accettarlo per vero. Vada questo libro per il mondo a beneficio di coloro che sanno discernerne il significato."
(Introduzione a I CHING, C. G. Jung, Zurigo 1949)
"... Divinare significa cogliere un evento, dunque soltanto una verità, prima del tempo i cui si mostrerà. Il tempo è apparenza, mentre la verità è apparenza che dice ciò che non è apparenza."
"...le carte non si lasciano mai completamente comprendere.......ogni messaggio simbolico è apparentemente oscuro.....: affinché arrivi solo a colui il quale è degno di riceverlo (perché iniziato, puro di cuore, perché ha compiuto un lavoro su sé stesso)...... I Tarocchi di Marsiglia sono dei veri e propri sistemi divinatori......"
("Dizionario dell'Inconscio e della Magia", Gabriele La Porta, Sperling & Kupfer)
"E’ dell’uomo assennato il ricordare e considerare le cose dette in sogno o nella veglia dalla natura divinatrice o ispirata, e il discernere col ragionamento tutte le immagini vedute..."
("Timeo", Platone.)
"Pilar Ternera emise una risata profonda....espansiva..... Non c'erano misteri nel cuore di un Buendia che le fossero impenetrabili, perché un secolo di cartomanzia e di esperienza le aveva insegnato che la storia della famiglia era un ingranaggio di ripetizioni irreparabili, una ruota giratoria che avrebbe continuato a ronzare fino all'eternità, se non fosse stato per il logorio progressivo e irrimediabile dell'asse."
("Cent'anni di solitudine" G. G. Marquez)
"...e, poi, c’era stato l’incontro con quella donna che, con la sua capacità di parlarti dei tuoi pensieri più intimi e di vedere nel futuro, m'aveva spinto a formulare domande alle forze dell’Universo...e le risposte arrivavano, eccome se arrivavano...e, poi, erano seguiti quei segni, quegli stimoli... Le cose andavano di solito in questo modo: io ero lì, come sempre immersa fino al collo nei miei problemi quotidiani, eppure, ecco che, come per miracolo, un susseguirsi di eventi non cercati, inaspettati ed imprevedibili avvenivano fuori e dentro di me, all’unisono. Indicazioni, conferme e risposte ai miei pensieri: un dialogo segreto che mi faceva sentire meno sola e dimenticata..."
"...In verità, nei tarocchi, i quali da sempre mi hanno affascinato con i loro mille e più simboli, l’Arcano Maggiore Il Matto raffigura proprio un poveraccio sorridente, che se ne va con un fagotto sulle spalle ed è un’immagine che rievoca sconsideratezza, impulsività, innocenza ed incuria. Forse, riflettendoci bene, un po’ matta lo ero, se non altro, ai loro occhi..."
("La penisola incantata")
"Apollo e la Sibilla", Cerrini, Gemaldegalerie, Berlino

domenica 1 febbraio 2009

L'Incontro autentico con l'altro, Accogliersi, non è forse un caldo e fraterno Abbraccio fra Anime?

"L'abbraccio", Gustav Klimt, Museo Belvedere di Vienna

"Si trova sempre del tempo per potersi incontrare se lo si vuole: tempo significativo da dedicare a sé stessi in piena condivisione con l'altro...soprattutto, ho notato che, il tempo lo trovano le persone molto impegnate..."
(Tratto da "Appunti del viaggio all'inverso", conversazioni...)