domenica 24 giugno 2012

Iniziazione Amorosa


Diotima non ha dubbi. L'amore innalza colui che da lui si lascia guidare verso ciò che non è transeunte ma eterno. Si tratta di un cammino ascendente che procede con cadenza dialettica dal contingente per raggiungere, gradino dopo gradino, fino alla sommità della scala, la bellezza delle conoscenze, il bello universale, l'autentico concetto del bello. Qui giunti, l'iniziazione non può dirsi compiuta del tutto.
C'è un ultimo eccelso momento che trascende l'iniziazione stessa, in virtù del quale possiamo godere, improvvisamente, del bello in sé e per sé e dimorare, per un attimo eterno, nella regione estrema del bello. Giunti al compimento dell'iniziazione amorosa, abbandonando la propria condizione mortale e giovandosi dell'ekstasis inattesa si giunge alla contemplazione dell'assoluta ed eterna bellezza.
Fabio Zanatta sul Simposio di Platone

giovedì 21 giugno 2012

Socrate è uomo demonico in quanto in possesso di una epistème d'amore.



Parla Alcibiade (di Socrate)

[...] quale credete che fosse il mio stato d'animo? Per un verso mi ritenevo disprezzato e per un altro ammiravo la natura temperante e virile di quest'uomo. Mi ero, infatti, imbattuto in un uomo tanto saggio e fermo nei suoi propositi, che mai avrei potuto pensare d'incontrare. Così che non potevo adirarmi con lui né rinunciare alla sua compagnia e nemmeno potevo trovare il mezzo per attirarlo a me. Ero oramai consapevole che lui era più invulnerabile dalle ricchezze di quanto lo fosse Aiace dal ferro, e l'unico mezzo con il quale speravo di conquistarlo, mi era venuto a mancare. Perciò incapace di scorgere una via d'uscita e reso schiavo da quest'uomo, come nessun'altro mai, me ne andavo in giro.
(Platone, "Simposio" - 219 d, e)

giovedì 14 giugno 2012

Nostalgia.


L'anima, nel processo della nascita di una persona, scende da oltre le sfere planetarie, dove esiste nella perfetta beatitudine, del tutto priva di materialità, e cade nel corpo. Nasce immersa in un sonno profondo, nel mondo materiale, come in un grande e soffice letto di piume. Lì resta assopita, immemore del suo vitale passato. Solo quando, occasionalmente, sorgono vaghi sentimenti di nostalgia, l'anima si desta e si muove in direzione delle sue origini.
Thomas Moore, PIANETI INTERIORI 

mercoledì 13 giugno 2012

La vera sapienza è un conoscere che grazie al raccoglimento arriva attraverso le intuizioni che se non vengono colte svaniscono come spesso avviene con i sogni.


Socrate: 
Sarebbe bello se la natura della Sapienza fosse tale da scorrere, dal più pieno al più vuoto di noi, per il solo contatto reciproco, come l'acqua che scorre, attraverso il filo di lana, dalla tazza più colma a quella più vuota. [...] La mia, al contrario, è di scarso valore ed è evanescente come un sogno.
 Platone, "Simposio" 176 d 

domenica 10 giugno 2012

Passioni (dèi), Crisi, Tragedia.


[...] Le passioni alimentano la crisi di cui si fa interprete la tragedia. 


(Umberto Galimberti, da introduzione al Simposio di Platone, Feltrinelli) 

venerdì 8 giugno 2012

Intervista a Pierluigi Ighina scopritore dell'atomo magnetico. La sua visione circa il senso della vita.





“L’uomo non conosce se stesso, non sa chi è veramente perché vive fuori di sé.
Il suo Io si identifica in modo del tutto provvisorio con i pensieri, gli istinti e i sentimenti che prevalgono maggiormente in lui nei vari momenti della sua vita che sono biologicamente scanditi dai battiti del suo cuore.
Se l’Io dell’uomo risiedesse in maniera permanente nella casa in cui è nato e cioè il suo Cuore, il Centro del suo essere, vivrebbe nella Luce dell’Amore che il suo Cuore emana di continuo come un piccolo Sole, e sperimenterebbe la sua sostanziale identità non solo con tutte le creature viventi nella natura, ma anche con Dio che di tutto l’Universo è il Creatore.
Tutto ciò che riconduce l’uomo a riconoscersi e a fondersi nel Crogiolo di un’Unica Energia Primordiale che ha creato tutte le forme esistenti scindendosi e riflettendosi in Sé stessa, è la Verità.
Al contrario tutto ciò che si oppone a questa Visione unitaria e mantiene le singole espressioni della Vita Universale in uno stato di separazione e quindi di individualità, è solo apparenza e illusione." (Pierluigi Ighina) 

mercoledì 6 giugno 2012

Crisi internazionale: "Un mutamento sociale avviene per opera di uomini che ne sono la causa efficiente, ma la causa formale è la rappresentazione fantastica del nuovo assetto e la causa materiale uno stato di inquieta, plasmabile disponibilità del popolo: alla radice, ogni movimento storico testimonia di una fantasia in mutazione." Elémire Zolla

Non esiste errore così grave come quello di credere che le rivoluzioni siano occasionate da cause economiche. Certo queste intervengono assai spesso a precipitare una catastrofe, ma ben di rado la producono. Non conosco alcun periodo storico in cui il benessere fisico fosse più diffuso in Inghilterra che nel 1640. L'Inghilterra aveva una popolazione modesta, un'agricoltura assai sviluppata, un florido commercio, eppure era alle soglie di uno dei sommovimenti più enormi e violenti che abbia mai subito.
Fu un movimento religioso.
Ammettiamolo; la causa fu dunque non fisica. L'immaginazione dell'Inghilterra insorse contro il governo. Questo prova che quando tale facoltà viene sobillata in una nazione, essa sacrificherà persino il benessere fisico pur di seguire gl'impulsi... Si è tentato con l'utilitarismo di ricostruire la società su motivazioni e calcoli materiali. Il tentativo è fallito. Doveva comunque fallire, in qualsiasi circostanza, il suo fallimento in un regno antico e densamente popolato era inevitabile.
Può dunque l'immaginazione, che allora sottomise lo Stato, salvarlo, adesso?
L'uomo è fatto per adorare e obbedire; ma se non lo volete comandare, se non gli offrite nulla da adorare, si foggerà le sue divinità, e si troverà un capo nutrito delle sue stesse passioni.
Ma dove troveremo la fede in una nazione di settari? Chi può provare lealtà verso un sovrano di Downing Street?
Io parlo degli eterni princìpi della natura umana e voi mi rispondete con gli accidenti transitori dell'ora che volge.
(tratto da Coningsby di Benjamin Disraeli)