martedì 27 marzo 2012

Ombra e Essere - Sovrumano e Umano

[...] gradatamente, prende forma una figura distinta, un'ombra colossale, parzialmente umana ma smisuratamente superiore alla statura umana, vaga torbida, quasi informe. La luce del cratere, che pareva come ritrarsi da questa ombra o apparizione, illumina in pieno un'altra forma, che le sta vicino, tranquilla, immobile; ed è probabilmente il contrasto tra queste due cose tra l'ombra e l'essere, che gli fa notare la differenza fra i due: il Sovrumano e l'Uomo. Solo per un attimo, anzi, per una decima parte di un attimo, questa visione gli è concessa. Un secondo sbocco di vapore sulfureo del vulcano copre la montagna ancor più rapidamente del primo; e vuoi per la natura dell'esalazione, vuoi per l'eccesso di paura, Glyndon, dopo un affannoso tentativo di respirare, cade al suolo privo di sensi.
(Edward Bulwer Lytton - ZANONI)


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