venerdì 28 ottobre 2011

Teosofia - Schuré su Federico Amiel


Qualche volta l'intuizione giunge perfino a formulare verità trascendenti, che non fanno parte del sistema accettato dalla ragione, che contraddicono le opinioni esteriori e rappresentano lampi involontari della coscienza occulta. Per provare la mia asserzione citerò un brano scritto da un raro pensatore, che ha provato tutta l'amarezza e la solitudine del nostro tempo.
"Ogni sfera dell'essere - dice Federico Amiel - tende a una sfera più elevata, di cui già avverte rivelazioni e presentimenti. L'ideale, in tutte le sue forme, è l'anticiparsi o visione profetica di questa esistenza superiore, alla quale continuamente ogni essere aspira. Ma questa esistenza, superiore in dignità, è più intima per natura, ossia più spirituale. I gradi dell'iniziazione sono innumerevoli, e perciò, o scolaro di vita, crisalide d'angelo, affretta il tuo schiuderti futuro, giacché odissea divina non è che una serie di metamorfosi di più in più eteree, ove ogni forma, risultato delle precedenti, è la condizione delle seguenti. La vita divina è una serie di morti successive, nelle quali lo spirito scaccia le sue imperfezioni e i suoi simboli e cede all'attrazione crescente del centro di gravità ineffabile del sole dell'intelligenza e dell'amore."
 In genere l'Amiel non era che un hegeliano molto intelligente e una moralità superiore. Il giorno in cui scrisse queste parole ispirate egli fu teosofo, nel senso genuino della parola, giacché non è possibile esprimere in modo più preciso e più luminoso l'essenza stessa della dottrina esoterica.

Tratto da I Grandi Iniziati di Shuré
Immagine scelta liberamente

sabato 22 ottobre 2011

Affinità. Ciò che è simile si attrae. Confucio.

Ciò che concorda nel tono vibra assieme. Ciò che è affine nella più intima essenza si ricerca. L'acqua scorre verso l'umido, il fuoco si volge verso l'asciutto. Le nubi (respiro del cielo) seguono il drago, il vento (respiro della terra) segue la tigre. Così il saggio si eleva, e tutti fissano lo sguardo su di lui. Quello che è generato dal cielo si sente affine a ciò che sta in alto. Quello che è generato dalla terra si sente affine a ciò che sta in basso. Ognuno segue ciò che gli è simile.
Confucio 

venerdì 21 ottobre 2011

Precetto del "Porgi l'Altra Guancia" nell'attuazione pratica...

Ti bruciano la macchina durante una manifestazione?

E tu non reagire! tirando l'estintore, che ti serve per spegnere il fuoco, alla persona che te l'ha incendiata; né devi bestemmiare il Divino, dicendo a parole quello quello che fa nei fatti colui che spacca una statua della Madonna. Prega, piuttosto e, se puoi, correggi il tuo fratello e non denunciare.

E' dura, lo so ... ma, se leggi il Vangelo, funziona così secondo i nostri precetti cattolici.


Ma come si fa a subire in prima persona, sulla propria pelle, nelle proprie tasche, l'affronto e il danno di un degrado sociale del genere? Sono molto solidale con le persone che hanno subito violenza. 


giovedì 20 ottobre 2011

Dalla Mente di Dio Padre al Destino degli Uomini...


"Ecco, le emanazioni si condensano, il campo della conoscenza si è contratto. Dove prima erano visibili i corpi ora sono a fuoco per l'occhio umano solo i loro effetti secondari. Gli dèi cedono il posto agli Eroi, più o meno umani, per mezzo dei quali si compie il destino del mondo. I miti della creazione cedono il posto alla leggenda. La metafisica cede il posto alla preistoria." (J. Campbell)

mercoledì 19 ottobre 2011

Pregare...


Se vuoi che la Terra si ravvicini e il Cielo ti parli, - rispose Krishna  - prega.

martedì 18 ottobre 2011

POIESIS - Maria Allo


Eternità sempre in movimento
vita senza scampo
un cammino
viaggio esodale verso l'oltre
che non conosce facili approdi
o luoghi geografici precisi
in cui lo spirito inquieto
possa riposare
Ma è cammino
 che non conosce
alcuna terra promessa vive
e annuncia un luogo 
che nessuno conosce
con la dolce inquietudine
la ruvida speranza del nulla
E' incedere che mai si rassegna
alla sconfitta
eppure la sconfitta
è il suo unico destino

Ha più voci nello strazio
della carne
alle prese
con il quotidiano vivere
nelle sue pieghe si ascolta
il canto del mistero
che sempre provoca stupore
navigare senza approdo
peregrinare nel deserto
lotta a viso aperto che ingaggia
in ogni grumo
dell'anima screziata
dolce amata
ma essere vento
essere ovunque essere niente
eternità-amore
Così il tempo non ha alcun diritto
di seppellire
l'amore che ancora nutre
Si è mai visto un amore
che non si nutre anche del dolore?
(Poiesis di Maria Allo, in RIFLESSI di RUGIADA, edizioni Albatros)

lunedì 17 ottobre 2011

Orfeo (I Misteri Dionisiaci)

Come s'agitano nell'immenso universo, come turbinano e si cercano queste anime innumerevoli, che sgorgano dalla grande anima del mondo! Esse cadono di pianeta in pianeta, e piangono nell'abisso della patria dimenticata... Sono le tue lagrime, o Dionysos...
Oh, grande spirito, divino liberatore, riprendi le tue figlie nel tuo seno di luce!
Frammeto Orfico 

domenica 16 ottobre 2011

Frammenti di ERMETE

Tabula Smaragdina
Tendete l'orecchio a voi stessi e mirate all'Infinito dello spazio e del tempo. Ivi echeggiano, il canto degli Astri, la voce dei Numeri e l'armonia delle Sfere.
Ogni sole è un pensiero di Dio e ogni pianeta una forma di questo pensiero. Ed è per conoscere il pensiero divino che voi, Anime, discendete e risalite penosamente la strada dei sette pianeti e dei sette cieli loro.
Che fanno gli Astri? che dicono i Numeri? che valgono le Sfere? - Dicono, cantano e volgono i vostri destini, o anime perdute o salvate!
Frammento (da Ermete)

venerdì 14 ottobre 2011

LE IDI DI MARZO - Plutarco

Sergio Premoli, Le Idi di Marzo

« Cosa ancor più straordinaria, molti dicono che un certo veggente lo preavvisò di un grande pericolo che lo minacciava alle idi di marzo, e che quando giunse quel giorno, mentre si recava al Senato, egli chiamò il veggente e disse, ridendo, "Le idi di marzo sono arrivate"; al che egli rispose, soavemente, "Sì; ma non sono ancora passate" »

(Plutarco)

giovedì 13 ottobre 2011

Filebo, Platone - Del chiedere al Divino di illuminare la nostra mente...


Socrate - Ce lo dirà un Dio; almeno se uno degli Dei porrà ascolto alle mie preghiere. -
Protarco - Prega, dunque, e rifletti. -

lunedì 10 ottobre 2011

Disabili nella Scuola Italiana parte 1a - Video Rai.TV - Blob - Blob Sabato 08/10/11




In questa due interviste ci sono anche io a parlare di disabilità nelle scuole italiane.

Disabili nella Scuola Italiana parte 2a - Video Rai.TV - Blob - Blob Domenica 09/10/11

Video Rai.TV - Blob - Blob Domenica 09/10/11

Studio prudente...


Mentre la nostra religione  ci obbliga a non fare una ricerca troppo precisa e penetrante di queste cose nascoste, le storie di tutti i tempi danno tanti esempi di eventi straordinari da rendere non inutile uno studio prudente. Quanto è stato scritto sui pigmei, sui fairies, sulle ninfe, sulle sirene, sulle apparizioni che, benché non sia vero nemmeno per un decimo, tuttavia non poteva esser nato dal nulla!
(Mondo segreto, Robert Kirk) 

venerdì 7 ottobre 2011

"Seconda Vista" attraverso l'immaginazione attiva e i sogni ....

Vincent Van Gogh, Donne che scavano patate

Nel paese vicino a quello in cui risiedevo prima d'ora, verso il 1676, quando vi era una certa carestia di grano, l'immaginazione di due donne nella stessa notte, benché vivessero a grande distanza l'una dall'altra, fu colpita da uno strano accesso visionario riguardo a un tesoro nascosto in una collina chiamata Sithbruaich, ossia collina dei fairies (popolo sotterraneo e quasi sempre invisibile, che prima passava sotto i nomi di Elfi, Fate, Fauni fra gli scozzesi delle Basse Terre, come sono descritti da quelli che hanno la seconda vista).
L'apparenza di un tesoro venne innanzitutto rappresentata dalla fantasia, e poi una voce udibile ai loro sensi che si andavano svegliando, disse il nome del luogo dove era. Allora ambedue si alzarono e incontrandosi casualmente sul luogo rivelarono l'una all'altra perché fossero andate lì, e scavando insieme trovarono un recipiente grande come un peck scozzese (contiene circa 2 galloni se usato per il grano) piene di piccole monete buone di antico conio, e avendole divise tra loro, le vendettero a scodelle per ricevere scodelle di farina dalla gente del paese. Moltissimi ai quali si può senz'altro prestar fede hanno veduto ed avuto parte di queste monete fino ad oggi. Ma se sia stato un angelo buono o cattivo, ovvero uno del popolo sotterraneo, ovvero l'anima inquieta di colui che aveva nascosto il tesoro a rivelarlo e a che scopo lo facesse, lo lasciamo esaminare ad altri.
(Il Regno Segreto, Robert Kirk)

giovedì 6 ottobre 2011

Preveggenza cognitiva... seconda vista.



[...] Gli uomini di quella seconda vista non rivelano cose straordinarie ogni volta che sono interrogati, ma in accessi e rapimenti come se in quel momento venissero ispirati da qualche genio che prima stava in agguato a loro o vicino a loro. [...] Un uomo dotato di seconda vista vide un uomo che stava presso di lui e agli occhi degli altri appariva sano, completamente coperto di sangue, ed egli, tutto stupefatto, lo sollecitò a fuggire immediatamente. L'uomo che era sano rise di questo agire e di questo avviso poiché non vi era apparenza di pericolo. Ma aveva appena raddrizzate le labbra dopo aver riso, quando inaspettatamente un suo nemico balzò al suo fianco e lo pugnalò. [...] Come gli uccelli e le bestie [...] presagiscono le tempeste [...] un cerco annusa un uomo e la polvere da sparo benché sia una invenzione recente (il testo è del 1692) a grande distanza; un cacciatore affamato sente l'odore del pane ed il corvo quello di una carogna. [...] Così un uomo dotato della seconda vista che era in grado di percepire gli atti di quel popolo a noi invisibile che predice il futuro, (atti) permessi da una straordinaria provvidenza per dare avviso di qualche avvenimento notevole nell'aria o sulla terra o nelle acque, raccontò di avere visto un sudario che saliva su per le gambe di una persona sana mentre camminava finché gli arrivò alle ginocchia, e poi arrivò su fino alla vita, e infine sopra la testa, (tutto) questo non era visibile per nessun altro. E osservando l'intervallo di tempo fra i diversi stadi, egli facilmente indovinò quanto avrebbe vissuto ancora quell'uomo che veniva coperto dal sudario, perché quando questo si avvicinava alla testa, egli disse che quella persona era matura per la tomba. [...]
(Il Regno Segreto, Robert Kirk)

martedì 4 ottobre 2011

Conoscenze essenziali... Buddha


“Infinite sono le conoscenze possibili, come le foglie nella foresta. Ma poche, come quelle nelle mie mani, sono le conoscenze essenziali ” ( Buddha )


Grazie a Falco in Libertà per la citazione.

sabato 1 ottobre 2011

...segui il tuo cuore...


Oh destino, il mio cuore mi aveva avvertito.
(Romeo e Giulietta, William Shakespeare)