sabato 12 marzo 2011

Accettazione profonda. Amore del proprio Fato...

Dal male ho ricavato molto male. Il mantenere la calma, il non rimuovere nulla, il rimanere vigile e insieme l'accettazione della realtà - prendendo le cose come sono e non come avrei voluto che fossero - mi hanno portato conoscenze singolari ma anche singolari energie, quali prima non avrei potuto immaginare. Ho sempre pensato che se non si accettano le cose, esse in un modo o nell'altro ci sopraffanno; ora invece non è più così, e solo accettandole è possibile prendere una posizione di fronte ad esse. Anch'io voglio partecipare al gioco della vita accettando ciò che di volta in volta mi offrono i giorni e la vita, bene e male, sole e ombra che costantemente si alternano, e così accetto anche la mia natura, con i suoi lati positivi e negativi, e tutto si ravviva. Così ero pazza, io che volevo forzare ogni cosa ad adattarsi al mio volere!
(Lettera di una paziente a Carl Gustav Jung)

6 commenti:

  1. ...volponeeee!!!!!!!!!!!!
    ne abbiamo bisogno di queste testimonianze

    e tu lo sai ..... dove porta il sentiero ..... ti auguro ogni bene ... e tu lo meriti ...senza se e senza ma... quel lumeggio radioso tu l'ho vedrai grande volponeeeee!!! tu sei Circe eio odisseo

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  2. ho la sensazione che la ns "civiltà" stia scivolando versro un baratro... abbiamo fallito psichicamente. Ciao Ros...

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  3. Marina cara....
    mi viene da pensare solo a questo questa sera.
    MAGNIFICAT
    ciao bella mia

    http://www.youtube.com/watch?v=2JpERcEz178

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  4. .. volponeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!
    le tue riflessioni sono sempre anliticamente perfette ... ma abbandoniamoci alla speranza
    ..e tu lo sai molto bene
    con affetto
    volponeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!

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  5. Ciao Carissima Preziosa Marina,
    al di fuori di ogni psicologia interiore, al di fuori di ogni filosofia speculativa, al di fuori di ogni dogmatico religioso o moralistico pensiero; come non si può accettare tutto quello che noi stessi, per una celata finalità più grande, abbiano tessuto con i nostri proiettati sogni? Certo è inaccettabile, impensabile da questo nostro piano di coscienza capire che siamo dentro un nostro sogno. Ma come spesso, da qui, cerchiamo di pianificare al massimo grado ogni nostro piccolo o grande desiderio, dobbiamo solo capire che, nulla è lasciato al caso e che UN PIANO DI VITA VIENE CONCEPITO SEMPRE PER QUALCOSA CHE TENDE AL CUORE DELL'ESSERE PASSANDO PER LE FORZE DUALI E LE FORZE OPPOSTE DI QUESTO PICCOLO INFINITESIMO MA NECESSARIO PIANO ESISTENZIALE.

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Sii educato,grazie e benvenuto.