venerdì 23 luglio 2010

Abbandonare i luoghi dell'abbandono, senza esitazione....

Ci voltano le spalle? Al lavoro, a casa, gli amici, la società e chi più ne ha più ne metta? Ciò ci crea, naturalmente, sofferenza? Ebbene, che lo vogliamo credere o no, ciò non è un male. Accogliamo la sofferenza da abbandono fino in fondo. La sofferenza da abbandono è un messaggio degli dèi; attraverso di essa le forze della natura, che ci abitano, ci indicano una via da seguire, verso un luogo nuovo ove dimorare e vivere una nuova vita, con nuovi amici, nuovi amori, nuovi lavori... Bisogna abbandonare i luoghi della deprivazione affettiva senza esitazioni e senza giudizio alcuno, nei nostri e nei confronti altrui. L'Anima è inesorabile e se Le diamo ascolto, attraverso i disagi che ci invia e che sono inevitabili in questa vita, Lei ci guiderà verso la meta: il luogo ove dimora il nostro destino. E' assolutamente necessario dare ascolto alla nostra Essenza affinché Questa possa realizzarsi in pienezza. Noi siamo, prima di tutto, la nostra Essenza.

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