martedì 20 gennaio 2009

Dello studio, del sapere...ma, soprattutto, della mia ignoranza e del fatto che, alla fine, non si riveli per me come il peggiore dei mali...

Senti, senti, che razza di teste circolano...tanto che credo di avere avuto a che fare con qualcuno che ne sa una più del diavolo...seguirlo nella sua visione d'insieme, quasi chiaroveggente, dell'Odissea Umana, come lui ha definito la storia dell'umanità, è stato difficile...ed anche un po' mortificante. Vi faccio dono di uno stralcio di questa conversazione, anzi di questo viaggio virtuale nella cultura, da leggere tutta d'un fiato:

"Lo studio è un'edificazione dello spirito, che spinge a voler sapere tutto dell'Odissea umana. Chiunque voglia farsi una cultura legga gli autori canonici. Alcuni autori sono interessanti ed acuti ma altri vanno presi a calci: tali letture inquinano............ Ad esempio, vuoi imparare la storia di Roma? Leggi "Storia di Roma" di Theodor Mommsen. Ogni giorno, arriva uno che vuole dire la sua ma la storia va scritta nel suo insieme... Giustappunto, la storia di Roma è necessariamente, sovranamente, sovrastata ed intrisa dal Diritto Civile e Penale Romano, quindi, ogni passo ed ogni evento è determinato da esso. Per farti capire: alla caduta dell'Impero Romano, il Senato sopravvisse. All'inizio della Repubblica, erano i Generali i grandi dell'Impero, coloro che facevano la storia di Roma. Ad esempio, Marcello, a Siracusa, si è riempito di opere d'arte: era una colonia romana della Magna Grecia dove si parlava l'antico laconico...lo accolsero perché erano pieni di peste...erano i tempi della virtus, quando i generali tornavano a Roma ed andavano al Campidoglio a piedi e non sul cocchio... Se guardi la Storia nel suo insieme la vedi come da un satellite......... Ma la gente non legge, i libri vanno consultati, devono essere degli stracci, dei cenci lisi, non possono essere ridotti ad oggetti da collezione immacolati, riposti in asettici scaffali affiancati da ninnoli e ninnoletti raccolti su bancarelle di rigattieri improvvisati...ecco, su quel genere di bancarelle, a volte, in effetti, si trovano testi incredibili, ovviamente, per chi abbia occhi per vederli......... Oggi si parla con francesimi, con termini inglesizzati, addirittura con slang stranieri che non hanno alcun significato per noi, mentre la lingua italiana è la più eccelsa, ancor più del latino perché ne ha preso il meglio. Sebbene, anche nell'antica Roma ci fossero degli esterofili, sai? Persino tra gli Imperatori. Prendi Domiziano, quello del vecchio Stadio di Domiziano, il figlio di Vespasiano, quello dei pisciatoi... Lo stadio sorgeva dove adesso c'è piazza Navona...la regione IX, quella intorno al Pantheon, dove pare che abitassero solo auriga che, come Shumacher, guadagnavano milioni di Sesterzi e, se non si ritiravano, vivevano poco...l'entrata principale si trovava dove ora c'è la statua di Pasquino, le gradinate dove sta ora l'attuale Senato, l'obelisco al centro della Spina...l'obelisco che sta al centro della "Fontana dei Quattro Fiumi", sai quella del Bernini che stava in competizione col Borromini, ce l'hanno rimesso i papi a Piazza Navona. Lo hanno recuperato al vecchio Circo di Massenzio, poco distante dalla tomba di Cecilia Metella, al di là del Pomerio, dove seppellivano i morti. Massenzio, sai quello che aveva combattuto per Costantino...ebbene, il monolito stava buttato là, un superstite, scampato ai vari scempi cristiani e saccheggi barbari: stava nascosto fra le erbacce e le rovine, insomma, non se n'erano accorti che l'obelisco stava riverso a terra...e meno male. In origine pare che stesse al Tempio di Iside al Campo Marzio, sai dove facevano le Equirrie?: Le corse dei cavalli selvaggi in onore di Marte, nel mese di Marzo." AIUTO! QUALCUNO MI RIPORTI AL VENTUNESIMO SECOLO! HO PAURA CHE QUESTO SI RIVELI A UN VIAGGIO SENZA FINE! ANZI UNA PERIEGESI INFINITA! "Comunque, torniamo a Domiziano. Era un vanitoso, agli antipodi di gente come Augusto, il successore di Giulio Cesare. Ottaviano Augusto, un uomo austero, quello che aveva sposato quella iena della moglie del generale Agrippa: Livia, che poi, ad uno ad uno, gli ha fatto ammazzare tutti i figli, al marito, ad Augusto insomma, per fare di Tiberio, suo figlio, un Imperatore. Ma a Roma funzionava così. Roma era un vero covo di vipere, non come i Castra, dove vedevi la vera grandezza di Roma e dove vigeva il Ius Militare. Nei Castra tutti erano soggetti alla disciplina e rispettavano le regole perché ne andava della sicurezza di tutti. D'altro canto, Livia non ebbe scelta se non avesse tramato il suo ordito, lo avrebbe fatto qualcun'altro al suo posto e, allora, sarebbero stati i suoi figli a morire...e, poi, anche se Tiberio era uno stronzo, è stato un Imperatore che ha fatto del bene a Roma. A proposito, tu ceh hai passato parte della tua vita a Terracina, pensa, Livia era originaria di quelle zone, di Fondi. Infatti, Tiberio aveva una casa a Sperlonga ed anche una grotta sul mare, piena di statue inquietanti, raffiguranti personaggi della mitologia greca. Mi fai perdere il filo... INCREDIBILE! Eravamo rimasti al fatto che Domiziano s'era fatto costruire uno stadio, uno stadio che portasse il suo nome, come Caligola, che aveva avuto il suo Circo privato, fuori dal Pomerio, stava dove oggi sorge il Vaticano, infatti, sotto la Basilica è pieno di tombe romane... LIBERATEMI DA QUESTO UOMO PESTILENZIALE! ...e del Circo, che poi divenne di Nerone, se ne conserva il perenne ricordo grazie al suo obelisco, realizzato in egitto da scalpellini romani, che ora sta proprio nel centro di Piazza San Pietro...Comunque, Domiziano ci faceva i suoi Agoni Capitolini nel suo Stadio. Hai capito? Intendo dire che invece di chiamarli Ludi Capitolini, Domiziano usa un esterofilismo, un grecismo, è un po' come se oggi il Presidente della Repubblica per invitarti a colazione ti dicesse: "Ci vediamo per un breakfast, domani."...come fanno gli italiani oggi, insomma..."

...e così via, a Bisanzio, nel Sacro Romano Impero, nel Medioevo, a spasso nel Rinascimento, fino alla storia dei nostri giorni...naturalmente, eravamo partiti dal VERBO: "Sia fatta luce" e senza mancar di far cenno al Big Bang...poi, passando dall'Australopithecus, eravamo giunti ai Fenici, a Babilonia, quindi, al magnifico Serapeo di Alessandria d'Egitto e, con un salto temporale in avanti, alla sua distruzione, all'incirca nel 392 d.C.: distruzione da lui definita come una delle vere immanità compiute dall'ignoranza dell'uomo...
Io, da parte mia, ero distrutta, dalla mia grassa ignoranza, e lui se ne accorse, così, per confortarmi mi disse:
"Non preoccuparti, sei una donna molto profonda...e, poi, la cultura mal si sposa con la letteratura, ricordalo." FINALMENTE UNA BUONA NOTIZIA! "L'appesantisce, insomma." ED IO AGGIUNGO: UN ROMANZO DEVE AVERE LE ALI. ...e giù con la povera Emily Bromte, ragazza del South England, morta tisica; donna in un mondo di club per soli uomini che senza una cultura profonda scrisse "Cime tempestose", a suo dire ed anche a sentire Virginia Woolf, il romanzo dell'Ottocento inglese:
"...checché ne dicano gli inglesi, che sono il popolo più maschilista del globo, "Wuthering Heights" è bellissimo: parole di fuoco dall'inizio alla fine...ma gli inglesi nooo...e pur di non ammettere che una donna, senza un'adeguata istruzione per maschi, abbia potuto scrivere un romanzo capace di penetrare la bigotta Inghileterra E SFERZARLA IN LUNGO E IN LARGO, AGGIUNGO IO ...beh, pensa che hanno riconosciuto questo merito a Thackeray e al suo "La fiera delle vanità". E' uno scrittore inglese, sì, ma nato e vissuto nelle colonie per gran parte della sua vita..." AIUTO! QUALCUNO MI DIFENDA DA QUESTO UOMO SPAVENTOSO E SPAVENTEVOLE!

A proposito...disgraziatamente, indossavo una collana di Ambra e questo ci fece, improvvisamente, piombare nel Terziario, in un profumatissimo bosco di conifere del Nord Europa, in mezzo a ronzanti, fastidiosissimi, stranissimi, differenti insetti, molti dei quali finivano mortalmente imprigionati in enormi gocce di resina... i meravigliosi cristalli d'ambra e fossili che ora stavano appesi al mio collo.