sabato 20 gennaio 2018

DIARIO DI UNA MADRE DI DUE FIGLIE CON #AUTISMO: POST 57


18 luglio 2016

Siamo a Montefiascone sul Lago di Bolsena ospiti a casa di mia madre. Veniamo spesso qui da quando mia nonna Angiola sta in casa di mia madre. Stamattina non ci andava di scendere al lago, allora siamo salite sin su La Rocca dove c’è un bel giardino panoramico. Abbiamo fatto delle foto, ma le ragazze sembravano abbastanza annoiate da tutte queste pose. In realtà, credo che qui s’annoino un pochino. Sono giovani e vogliono sempre fare cose, divertirsi, è normale. Chiara non vede l’ora di andare al mare. Ci andremo il mese di agosto, a Terracina quest’anno. Però a un certo punto ci siamo distese sull’erba e guardando il cielo attraverso il tiglio profumato sopra di noi ho raccontato loro una favola, inventandola. La fiaba della giovane donna che abitava lì, nel maniero de La Rocca, proprio alla nostra destra. Subito ho catturato la loro attenzione, mentre guardando le foglie che si stagliavano sull’azzurro polvere del cielo sopra di noi descrivevo loro della bella Turchese, sempre vestita di verde e d’azzurro ...
Eravamo annoiate e accaldate eppure siamo scese in paese grate e ritemprate. Poi, nel pomeriggio, ho scritto questi versi che parlano d’una dama dei nostri tempi e d’un cavaliere moderno. 


VERD’AZZURRO

Era vestita di verde brillante,
come le foglie illuminate dal sole,
e d’azzurro polvere.
Lui, ritemprato, disse:
Guardarti è come,
in una calda giornata d’estate,
starsene sdraiati a terra
a guardare il cielo
da sotto un grande tiglio profumato.[1]


I versi nascono dalle immersioni nella realtà, e subito si è in uno specchio. Vivere appieno i momenti della vita è favolosa poesia.



[1] Contenuta nella mia raccolta inedita Sole Notturno

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