giovedì 15 ottobre 2015

Il colpo di Fulmine #RolandBarthes


Il colpo di fulmine è un'ipnosi: io sono affascinato da un'immagine: prima scosso, elettrizzato, messo in fermento, rivoltato, "galvanizzato", come lo era Menone da Socrate, modello degli oggetti amati, delle immagini seducenti, o anche convertito da un'apparizione, dato che niente distingue la via dell'innamoramento dalla via di Damasco; e dopo impaniato, appiattito, immobilizzato, con il naso schiacciato contro l'immagine (lo specchio). Nel momento preciso in cui, per la prima volta, l'immagine dell'amato mi rapisce, io sono come la gallina meravigliosa del gesuita Athanasius Kircher (1646) che, con le zampe legate, s'addormentava fissando gli occhi sulla linea di gesso, la quale, come un laccio, le passava vicino al becco; quando la si slegava, essa restava immobile, ammaliata, "sottomessa al suo vincitore", dice il gesuita; tuttavia, per destarla dal suo incanto, per spezzare la violenza del suo Immaginario (vehemens animalis imaginatio), bastava darle un colpetto sull'ala: essa trasaliva e ricominciava a razzolare.
Frammenti di un discorso amoroso.

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