giovedì 21 maggio 2015

Vaso Ermetico: la mia luce e la mia forza posso vederle solo attraverso il mio buio e la mia debolezza.


Il "vaso ermetico", il contenitore più adatto per l'emersione della propria personalità autentica, si conosce soltanto nella relazione. [...] sosteniamo che è possibile visualizzare e toccare con mano la propria soggettività, il proprio essere, quelli che siamo, soltanto se accettiamo la dimensione del sentimento. L'indegnità, i propri aspetti perversi, la possibilità di comportarsi nel modo peggiore possibile emergono soltanto nell'unione con un altro. Non dobbiamo fidarci delle persone "corrette", che siano tali solo perché e finché non si avventurano su questo terreno. E' molto facile essere fedeli alla verità, capaci di non volere il male dell'altro ed essere generosi, quando si è fuori dalla relazione: la verità è che la propria indegnità di uomini, il proprio lato oscuro, emerge solo in questa situazione. Dicendo "emerge" intendo sottolineare che a nessuno di noi è concessa la possibilità di sottrarsi a questo tipo di test che è strutturale al rapporto. Ciò fa emergere i nostri lati peggiori che è necessario conoscere e attraversare per poterci entrare in contatto. 
Jung afferma, nei suoi lavori sul transfert, che nel rapporto analitico emergono gli aspetti più alti e più bassi dell'umana spiritualità. Nella simbologia alchimista che Jung utilizza per la sua tesi, il basso e l'alto sono la stessa cosa. In questo tipo di rapporto dove emerge la nostra malvagità e sperimentiamo fino a che punto possiamo essere violenti, scopriamo anche quale può essere la nostra forza, la nostra luce, perché se siamo capaci di fare una cosa siamo anche capaci di fare il suo opposto. La mia luce e la mia forza posso vederle soltanto attraverso il mio buio. 

ALDO CAROTENUTO