martedì 24 marzo 2015

NELLE TUE MANI




L' Acqua che sgorga scorre limpida nel verso del mare
lungo la discesa nei meandri del suo balzellare
essa abbevera gli incontri e le situazioni
dando vita, da esile torrente fino al fiume, ad infinite emozioni.

Così che l'albero poggiato lungo l'argine cresce ad ogni portata
nei suoi colori, tra armonie e danze di foglie di vita incantata
sembra tutto di passaggio in modo naturale
del fermo e del viaggio, sono eterni istanti di vita gioviale.

Qui viene a vedere sorgere il sole ogni mattina
sul tronco maestro l'ape regina
la natura pare voler venerare
nel suo quieto ed elegante sostare.

La luna è nel cielo affiancata ad una stella
oggi una, domani un'altra, insomma non sempre quella
sono gli incontri di vita non casuali
tra gli esseri tra loro diversi, eppur universali.

Passano la nube, la rondine e il passero nel loro volare
l'azzurro si cosparge d'immenso prima di tramontare
in quelle che appaiono le tenebre della notte
cosparse di gnomi, fate e lune rotte.

Non si vede nulla ora, ma si ode un gorgoglio che conduce
è la musa alla fonte che silenziosa beve e porta nuova luce.

Nelle tue mani e del mare il verso, l'onda dell'universo.


Nuccio Borghesi



martedì 10 marzo 2015

La Stella e la Musa



C'è una stella che ha una parabola ascendente fino a toccare il più alto dell'universo.
Lei stessa è certa che più su di così non le sarà possibile e nel rallentare in quel sopra la parabola,  osserva quell'irripetibile attimo.
Vorrebbe rimanere ma scollina ed inizia a scendere, mutando e divenendo cadente. Stella cadente!
Giù, giù, sempre più giù, non decidendo dove, non sapendo dove. Di nuovo altro giù.
Quel viaggio è emozione, ricco di ricordi della salita, dell'apoteosi del sopra e di essere stata in grado di gustarlo. Quel viaggio proviene dal prima.
Ma quel viaggio discendente è altrettanto entusiasmante, un qui ricco di incontri e sorprese.
La si vede passare fino a scomparire, pure nei cieli terrestri.
Figlia di un volo che è metafora della vita, eccola virare, sfiammare e rallentare fino ad atterrare.
C'è una stella cadente che ora posa tra le mani di una Musa.
Non è stata raccolta ma accolta dal costante incontro tra le creature dell'universo.
Ed in questa nuova parabola, la stella volendo rimanere un'altra volta, prima di intraprendere altre vie in compagnia della Musa, raccoglie un ennesimo irripetibile attimo.

Nuccio Borghesi

giovedì 5 marzo 2015

"C'è un tratto" di Nuccio Borghesi

atomo magnetico

C'è un tratto del volo dell'ape che volteggia all'insù
per poi precipitare dentro al fiore con la testa all'ingiù.

C'è un tratto del passo della volpe che rimane con la zampa sospesa
ed aspetta il momento furbo della sorpresa.

C'è un tratto della primavera e del suo germogliare
che silenzioso provoca il futuro certo sbocciare.

C'è un tratto del fiume quando corre verso il mare
che brontola rumoroso  a cascata il suo precipitare.

C'è un tratto di terra che con cura è stato seminato
che presto o tardi con certezza porterà il frutto sperato.

C'è un tratto di cielo dove sale e scende il sole
e tocca il tutto, nell'inclinazione che vuole.

C'è un tratto di grotta che scende nel sottosuolo
che dona al nascosto un ruolo.

C'è un tratto di polline che rimane sospeso prima di atterrare
che sembra cerca il migliore modo per creare.

C'è un tratto del vivere che non si può toccare
che testimonia la possibilità di amare.

C'è un tratto della luna di lassù
circondato da miriadi di stelle e qualcosa di più.

C'è un tratto, c'è un tratto, c'è un tratto...
… ma il più bel tratto è il tuo contatto.

atomo magnetico

lunedì 2 marzo 2015

Dionisiaca capacità di vivere in armonia col Tutto


[...] forse i sessi sono più affini di quanto non si creda, e il grande rinnovamento del mondo forse consisterà nel fatto che l'uomo e la fanciulla, liberi da tutti i falsi sentimenti e disamori, non si cercheranno come opposti ma come fratelli e vicini e si uniranno come esseri umani, per sopportare insieme, con semplicità, serietà e pazienza, il gravoso sesso a loro imposto.
Ma tutto quello che forse un giorno sarà possibile a molti, il solitario può fin d'ora preparare e costruire con le proprie mani [...]

Rainer Maria Rilke, Lettere a un Giovane Poeta