sabato 6 dicembre 2014

L'uomo è misura di tutte le cose

Antigone

L'universo di certezze costruito nell'infanzia è destinato a declinare. 
[...] Rimanere legati a quel mondo di certezze, significherebbe calarsi vivi in una tomba, come Antigone che per troppa fedeltà ai propri cari si lascerà morire. [...] Il divenire è di solito  una voce fioca che chiama, quasi impercettibile, si fa fatica a seguirla, ma ciò che la caratterizza è la costanza.
Fissavo [i miei sogni] 
concentrata sull'abisso
come si guarda giù in una mineira
giù per miglia senza fine,
le mani giù, precipitate come mani
per liberare i sogni dalla loro gabbia.
O appetito! Mio appetito!
(Sexton, 1962, 157)
A sussulti, come uno spettatore del circo sbalzato di colpo dal riparo della tribuna al centro dei trapezi volanti, l'Io scopre - è costretto a scoprire - il paese inesistente, il luogo oscuro dei desideri, di ciò che ancora non è nato, incarnato, ma che richiede una pronta realizzazione [...] da una parte il passato paralizza [...] dall'altra il futuro con le sue possibilità incompiute e le sue potenzialità nascoste. [...] Nella polarità del conflitto e nell'impellenza dell'alternativa si rimane vittime dell'impasse. [...] Non si tratta di scegliere tra due, bensì bisogna trovare il terzo, la terza via che apre al nuovo recidendo i ponti col passato
[...] E' illusione credersi vivi quando si trascorrono ore, giorni, anni a fare un lavoro che non ci motiva e a colmare la propria solitudine con persone che non amiamo.
I momenti in cui siamo più autentici, paradossalmente, sono quelli in cui siamo "folli", disancorati dalla realtà: come quando sogniamo. Allora, ogni cosa assume un significato più vero, quasi viscerale. L'amore,la morte, la bellezza, il dolore non sono solo più soltanto metafore di quella vignetta che è la vita quotidiana, con i suoi inutili affanni e falsi dilemmi, ma i nostri amori, la nostra morte, il nostro dolore ...
La personalità costituisce un tratto,una bellezza interna, una forza che da luce al nostro sguardo, una veridicità che ci rende unici. Ma in questo percorso di auto-conoscenza dobbiamo arrenderci all'idea che l'uomo è misura di tutte le cose, in quanto non esiste comprensione che sia estranea ai nostri limiti umani. Conosco nella misura in cui ho vissuto. La riflessione su se stessi è un compito difficilissimo ....

Aldo Carotenuto, Attraversare la vita