giovedì 27 giugno 2013

Filtro percettivo a monte dell'organo sensoriale della vista

[...] la nostra vista, anche nell'osservazione scientifica, è malfida, non solo a causa dei sensi e della loro ben nota capacità di creare illusioni sensoriali; ma a causa delle strutture psichiche sulle quali è basata. Dietro la visione del senso c'è la visione dell'archetipo e noi siamo inattendibili quando perdiamo la vista interiore, l'insight, e con essa l'intuizione del del fattore soggettivo che influenza le nostre osservazioni. Siamo inattendibili non perché siamo insufficientemente obiettivi ma perché siamo empi, perché perdiamo di vista gli Dei (archetipi) e la loro influenza sul fattore soggettivo presente nella nostra visione.

  James Hillman                                                        

lunedì 17 giugno 2013

Sulla possibilità di insegnare la virtù. Platone - Menone

SOCRATE - [...] anche il poeta Teognide [...] nelle Elegie dice:

e accanto a quelli bevi e mangia, e con quelli 
siedi, e a quelli cerca di piacere, che hanno grande potenza; 
infatti dai buoni cose buone si apprendono,
ma se ai cattivi ti unirai, perderai anche il tuo senno

Come che in questi versi parla della virtù come di cosa che può essere insegnata?
MENONE - Sembra di sì.
SOCRATE - Invece, in altri versi, poco dopo:

se si potesse produrre e infondere nell'uomo il senno,

dice all'incirca che

molti e grandi premi ne avrebbero

quanti fossero in grado di far questo,

e mai da buon padre nascerebbe figlio cattivo
ubbidendo ai suoi saggi precetti, ma insegnando
non potrai rendere buono l'uomo cattivo.

venerdì 14 giugno 2013

Il sogno è il guardiano del sonno FREUD

Freud disse che il sogno è il guardiano del sonno. Infatti, l'Io del sogno appartiene alla famiglia di Notte (Nyx), lì svolge quotidianamente il suo servizio e prende gli ordini da quella che chiama la sua famiglia, dai fenomeni materni, fraterni e sororali. Forse, lo scopo dei sogni, notte dopo notte, anno dopo anno, è di preparare l'Io immaginale per la vecchiaia, la morte e il fato immergendolo sempre di più nella memoria. I sogni, forse, hanno assai poco a che fare con le nostre cure quotidiane, forse il loro scopo è l'animizzazione dell'Io immaginale.
James Hillman 

sabato 8 giugno 2013

Come agiscono le potenze del destino


Nell'azione delle potenze del destino: famiglie potenti si attirano la rovina, le modeste diventano grandi. Tra gli uomini, la superbia provoca ostilità, la modestia conquista amore. La ragione ultima non sta mai nel mondo esteriore, il quale reagisce sempre secondo leggi fisse, bensì nell'uomo stesso che attira su di sé gli effetti buoni e cattivi secondo il suo comportamento. La via dell'espansione passa per la contrazione.

I CHING, La Modestia, esagramma 15

venerdì 7 giugno 2013

Immaginazione attiva: Amor al servizio di Memoria.


Jung chiamò uno dei principali metodi per preparare l'Io Immaginale Immaginazione Attiva, termine che descrive il sottile equilibrio tra tre facoltà: una volontà attiva, un intelletto interpretativo e il movimento indipendente delle fantasie.
[...]Con l'immaginazione attiva si entra nel thesaurus inscrutabilis di Agostino: 
Quando vi entro basta che io chiedo quello che voglio trarne: alcune impressioni emergono subito, altre bisogna ricercarle più a lungo ... altre si affollano tutte insieme ... Con un atto di volontà le allontano dalla visione del ricordo, finché si snebbi quello che io voglio e venga fuori chiaro dal fondo. (Confessioni X, 8 citato da Yates, The Art of Memory)
... l'immaginazione attiva mette in rilievo l'attività della coscienza. Notitia, voluntas e amor sono applicati alla memoria. L'arte della memoria è un lavoro e richiede perciò la forza di volontà dello sviluppo egoico. Particolarmente importante in questo lavoro è l'amore. Le immagini sono attivate soprattutto dall'emozione dell'amore - il nostro amore rivolto verso il mondo immaginale: amor al servizio di memoria.

James Hillman, Il Potere del Mito