giovedì 7 marzo 2013

Il nostro dolore diviene una via per penetrare nella comprensione della mitologia grazie alle fantasie che emergono dai nostri complessi.

Magritte
Il ritorno alla mitologia classica non è stato solo dei romantici, ma anche di Freud.
Tuttavia dobbiamo ancora guardare alla mitologia dalla prospettiva offerta dalla psicopatologia. I momenti di angoscia, di bestialità e di possessione, gli straordinari avvenimenti immaginali non-umani della mitologia possono essere illuminati in modo nuovo attraverso le nostre corrispondenti esperienze. La mitologia può arrivare a noi, e noi ad essa, in modo nuovo, perché essa riguarda direttamente il nostro dolore. Di più: il nostro dolore diviene una via per penetrare con vera comprensione nella mitologia. Sono le nostre afflizioni che ci permettono di entrare in un mito e di prendervi parte direttamente. Le fantasie che emergono dai nostri complessi diventano la porta che immette nella mitologia.
Questa via indica un nuovo metodo per lo studio della mitologia, un metodo basato sulla fantasia.

(JAMES HILLMAN - Il mito dell'analisi)