domenica 12 febbraio 2012

James Hillman sull'entusiasmo. - Umore Ipomaniacale, Litima, "C'è un drago nel sangue" (I Ching) - parte seconda


Tutte le cose viventi possiedono un calore nascosto in fermento, che un tempo era immaginato come una sorta di energia solare e che, in seguito, è stato identificato con la combustione dell'ossigeno. Questo calore nascosto si manifesta nelle febbri, nelle eruzioni cutanee, nella furia, nella collera. Ci sale alla testa e ci porta fuori di noi, come se fossimo posseduti dal puro potere. Michael Meade, in un prezioso capitolo sulla necessità dell'iniziazione per la gioventù, descrive l'esaltazione che dà il potere in termini di quello che il popolo Gisu dell'Uganda chiamava Litima.
Scrive Meade: "Per loro [i Gisu], il Litima è la violenta emozione, peculiare della parte maschile delle cose, che è la fonte dei litigi, della feroce competizione, della possessività, dell'impulso al potere, e della brutalità, ma anche della fonte dell'indipendenza, del coraggio, della rettitudine e degli ideali significativi. 

Il Litima dà una descrizione e un nome a quella caparbia forza emozionale che alimenta il processo attraverso il quale si diventa individui... Il Litima è ambiguo... possiede due lati. La fonte dell'indipendenza e degli ideali elevati può essere anche la fonte della ferocia e della brutalità."
L'entusiasmo non è un potere focalizzato; è piuttosto un innalzamento del livello di energia, un innalzamento della irritabilità, un senso di compressione, pronto a esplodere con una testa piena di progetti, troppe cose da fare e il corpo in continua corsa. La psichiatria chiama questa emozione umore ipomaniacale, del quale un importante segno diagnostico è l'esser "forte e instancabile", come dice il testo cinese:
c'è un drago nel sangue.

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