martedì 28 febbraio 2012

Sulle ali della libertà ...

La sfortuna vola nell'aria e ogni tanto piomba su qualcuno. E' toccato a me quella volta. Mi trovavo lì e mi ha beccato... Quello che non mi aspettavo è che la tempesta durasse così a lungo. [...] Alla fine la scelta è semplice: o fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire.

http://www.youtube.com/watch?v=USKxQFQsCLg&feature=related

Enea "profugo per suo destino"


[...] Musa, raccontami le cause, per quale offeso volere,
o di che dolendosi la regina degli dèi abbia spinto un eroe
celebre di pietà a subire tanta vicenda di casi, ad affrontare
tanti cimenti. Così grandi le ire negli animi celesti?
[...] che così filavano le Parche.

(Eneide, Virgilio, Libro I, 8 -11 [...] 14 - 15)

sabato 25 febbraio 2012

Mente intuitiva e Mente razionale.

Raffaele mi suggerisce questa massima di Einstein.

"La mente intuitiva è un dono sacro e la mente razionale è un fedele servo. Noi abbiamo creato una società che onora il servo e ha dimenticato il dono." 
(A. Einstein)

venerdì 24 febbraio 2012

...dalle zolle gelate ritorna la legge invisibile della primavera.

Stanotte ho sognato che mia figlia dissodava un sentiero, con una forza indescrivibile e in poco tempo. Io la osservavo affacciata da un balcone, dall'alto, ma c'era una donna cattiva del mio passato che la rimproverava in modo ignorante e grossolano.... mia figlia è affetta da autismo. Le dedico queste due poesie, una di Whitman e l'altra della Merini - cliccare su questo link:
da me pubblicata in un post circa tre  anni fa. 




Nulla è mai veramente perduto, o può essere perduto,
nessuna nascita, forma, identità - nessun oggetto del mondo,
né vita, né forza, né alcuna cosa visibile;
l'apparenza non deve ingannare, né l'ambito mutato confonderti il cervello.
Vasti sono il tempo e lo spazio - vasti i campi della Natura.
Il corpo lento, invecchiato, freddo - le ceneri rimaste dai fuochi di un tempo,
la luce degli occhi divenuta tenue, tornerà puntualmente a risplendere;
il sole ora basso a occidente sorge costante per mattini e meriggi;
alle zolle gelate sempre ritorna la legge invisibile della primavera,
con l'erba e i fiori e i frutti estivi e il grano.

giovedì 23 febbraio 2012

Walt Whitman



Eravamo insieme.
Tutto il resto del mondo l'ho scordato.


(Walt Whitman)

mercoledì 22 febbraio 2012

Supremo comandamento dell'iniziazione antica ...

[...] riprodurre la perfezione divina nella perfezione dell'anima, ed il segreto della scienza consiste nella catena delle similitudini e delle affinità, che unisce in circolo progressivo il particolare all'universale, il finito all'infinito.
(Edoardo Shuré - I Grandi Iniziati)

martedì 21 febbraio 2012

Il mito sopraggiunge dalle mistiche regioni dell'esperienza essenziale, dove attende qualche poeta ispirato in grado di cantarlo.

Simulazione del Big Bang, NASA

La conoscenza dello spazio è quella stessa delle nostre vite. Noi nasciamo dallo spazio. Fu dallo spazio che, al momento del Big Bang, vennero create le galassie e da queste i sistemi solari. Il pianeta sul quale viviamo altro non è che una piccola scheggia, proiettata in uno di questi sistemi, dalla cui superficie l'uomo è riuscito a distaccarsi. Questa è la nuova, esaltante avventura mitologica che sta attendendo qualche ispirato poeta in grado di cantarla.
La mitologia è composta da poeti capaci di essere ispirati. I miti non sono inventati, ma vengono scoperti. Non fai a tempo a sognare e già inventi un mito. Il mito sopraggiunge dalle mistiche regioni dell'esperienza essenziale.
Joseph Campbell, Miti di Luce)

lunedì 20 febbraio 2012

Analogie fra Esseni e Pitagorici


La preghiera al levar del sole, le vestimenta di lino, le refezioni fraterne, il noviziato di un anno, i tre gradi d'iniziazione, l'organizzazione dell'ordine e la comunità dei beni amministrati da curatori, la legge del silenzio, il giuramento dei misteri, la divisione dell'insegnamento in tre parti: 1) Scienza dei Principi Universali, o Teogonia, ciò che Filone chiama la logica; 2) Fisica o Cosmogonia; 3) Morale, e cioè tutto quello che riguarda l'uomo, scienza alla quale si consacravano specialmente i terapeutici. 

domenica 19 febbraio 2012

Esseni


L'ordine degli esseni, costituiva al tempo di Gesù, l'ultimo avanzo di quelle confraternite di profeti organizzate da Samuele [...] Il nome esseni, che avevano preso, veniva dalla parola siriaca asaya, medici, in greco terapeutici, poiché il loro ministero, per quella parte che era conosciuta dal pubblico,  consisteva nel guarire malattie fisiche e morali. (Edoardo Shuré) 
Essi studiavano con grande cura certi scritti di medicina che trattavano delle verità occulte di piante e minerali. (Giuseppe lo storico)
Taluno possedeva il dono della profezia (Shuré)
Essi servono Dio con grande pietà non offrendogli vittime, ma santificando il loro spirito [...] Essi fuggono le città e si applicano alle arti della pace, non hanno un solo schiavo presso di loro, sono tutti liberi e lavorano gli uni per gli altri. (Filone)
Inoltre, gli esseni professavano il dogma essenziale della dottrina di Orfeo e di Pitagora, quello della preesistenza dell'anima, conseguenza e ragione della sua immortalità. (Shuré)
L'anima, essi dicevano, discesa dall'etere più sottile è attirata nel corpo da una determinata attrattiva naturale e vi dimora come in una prigione; liberata dai legami del corpo, come dopo lunga schiavitù, ella s'invola con gioia. (Giuseppe lo storico)

giovedì 16 febbraio 2012

Telepatia, quando il pensiero mette le ali...



Mejnour professava di trovare un legame tra tutti gli esseri dotati d'intelletto, nell'esistenza di un certo fluido invisibile e pur presente ovunque, simile nella sua elettricità eppur ben distinto nei suoi processi da quelli ben conosciuti come soliti di quel misterioso agente: un fluido che, secondo lui, connetteva pensiero a pensiero, con la rapidità e precisione del telegrafo moderno, e l'influenza di questo fluido, secondo Mejnour, si estendeva fino al passato più remoto, vale a dire esisteva sin da quando l'uomo aveva cominciato a pensare. Talché, se questa teoria fosse stata giusta, tutta la sapienza umana sarebbe stata raggiungibile attraverso un medium stabilito tra il cervello dell'acquisitore individuale e tutte le più lontane e oscure regioni nell'universo delle idee.
Glyndon, tra le tante meraviglie cui assisteva, fu anche sorpreso nel vedere Mejnour attaccarsi agli astrusi misteri che i pitagorici ascrivevano all'occulta scienza dei numeri.
(Edward Bulwer Lytton - ZANONI)

mercoledì 15 febbraio 2012

Pensiero, dove hai le radici? - Alda Merini

De Chirico - Orfeo Trovatore

Pensiero, io non ho più parole.
Ma cosa sei tu in sostanza?
qualcosa che lacrima a volte,
e a volte dà luce.
Pensiero, dove hai le radici?
Nella mia anima folle
o nel mio grembo distrutto?
Sei così ardito vorace,
consumi ogni distanza;
dimmi che io mi ritorca
come ha già fatto Orfeo
guardando la sua Euridice,
e così possa perderti
nell'antro della follia.

martedì 14 febbraio 2012

Alda Merini, quando la poesia, libera dai fantasmi del passato, diventa canto.

Chagal, ORFEO


              Io sono certa che nulla più soffocherà la mia rima,
                 il silenzio l'ho tenuto chiuso per anni nella gola
                   come una trappola da sacrificio,
                 è quindi venuto il momento di cantare
              una esequie al passato.


                     (Alda Merini in Vuoto d'Amore, Terra santa. - Giulio Einaudi Editore)

domenica 12 febbraio 2012

James Hillman sull'entusiasmo. - Umore Ipomaniacale, Litima, "C'è un drago nel sangue" (I Ching) - parte seconda


Tutte le cose viventi possiedono un calore nascosto in fermento, che un tempo era immaginato come una sorta di energia solare e che, in seguito, è stato identificato con la combustione dell'ossigeno. Questo calore nascosto si manifesta nelle febbri, nelle eruzioni cutanee, nella furia, nella collera. Ci sale alla testa e ci porta fuori di noi, come se fossimo posseduti dal puro potere. Michael Meade, in un prezioso capitolo sulla necessità dell'iniziazione per la gioventù, descrive l'esaltazione che dà il potere in termini di quello che il popolo Gisu dell'Uganda chiamava Litima.
Scrive Meade: "Per loro [i Gisu], il Litima è la violenta emozione, peculiare della parte maschile delle cose, che è la fonte dei litigi, della feroce competizione, della possessività, dell'impulso al potere, e della brutalità, ma anche della fonte dell'indipendenza, del coraggio, della rettitudine e degli ideali significativi. 

Il Litima dà una descrizione e un nome a quella caparbia forza emozionale che alimenta il processo attraverso il quale si diventa individui... Il Litima è ambiguo... possiede due lati. La fonte dell'indipendenza e degli ideali elevati può essere anche la fonte della ferocia e della brutalità."
L'entusiasmo non è un potere focalizzato; è piuttosto un innalzamento del livello di energia, un innalzamento della irritabilità, un senso di compressione, pronto a esplodere con una testa piena di progetti, troppe cose da fare e il corpo in continua corsa. La psichiatria chiama questa emozione umore ipomaniacale, del quale un importante segno diagnostico è l'esser "forte e instancabile", come dice il testo cinese:
c'è un drago nel sangue.

sabato 11 febbraio 2012

James Hillman sull'entusiasmo. - "C'è un drago nel sangue" (I Ching) - parte prima


Quella che sembra essere pura ambizione personale, piuttosto spietata, e una copertura di sentimenti di inferiorità, può essere anche qualcosa di più profondo. Cosè "la forza che attraverso la verde miccia spinge il fiore... La forza che spinge l'acqua attraverso le rocce...?" Dylan Thomas, autore di questi famosi versi, nella stessa poesia dice che, di fronte a questa forza, restiamo senza parole. Questa verde spinta della natura verso l'alto, non sappiamo spiegarla. Siamo come animali muti. Cosa possiamo dire della forza che induce il cavallo a guidare gli altri, quel gattino a spingersi col muso davanti al resto della figliata?
Nel I Ching, il più antico testo cinese, un libro di divinazione, il primo dei sessantaquattro esagrammi parla del potere crescente dello yang, e l'animale evocato è il drago.
Dice il testo:


Il moto del cielo è vigoroso.
Così il nobile rende se stesso forte e instancabile.



La forza di cui non possiamo dare alcuna spiegazione è il "moto del cielo", che è al di là delle motivazioni umane e della struttura della personalità. E' un movimento nel cosmo stesso che avviene in determinati momenti, a determinate persone e in determinate situazioni, e i suoi effetti possono essere eroici: ogni ostacolo cede di fronte alla forza che ti porta, simile a un drago volante, a un fiume in piena che ti trascina. I suoi effetti possono essere anche l'arroganza, il fanatismo, l'inflazione e la presunzione. Questi momenti di esaltazione dello spirito danno una straordinaria capacità di fare. "Vado forte" diciamo noi. "Pieno di potere" dice l'antico testo cinese, proprio nell'immagine che apre il libro.
Situazioni fatidiche possono scatenare il fiume, l'improvvisa, travolgente ondata del potere - la morte di un genitore e l'eredità del proprio territorio, un grande sogno rivelatore, la successione apostolica quando otteniamo un avanzamento ad un posto superiore, o il vincere in amore, alle corse, al gioco, alle elezioni. Arriva come una piena di eros e, senza annunciarsi, come un'improvvisa e potente erezione. 
Ma questo spiccare il volo, questo essere portati dal fiume in piena, non va ridotto a un turgore fallico o a un esercizio della forza. Il cavallo di testa non cammina perché viene frustato. Il fiume, infatti, - "fosco, indomito, intrattabile" (T. S. Eliot) - apre il proprio corso nel terreno con cieca ostinazione, e noi non siamo un fiume. Noi abbiamo gli occhi, il fiume no, va semplicemente. 



giovedì 9 febbraio 2012

Apologia di Socrate


Socrate ai suoi giudici:
"Io credo al mio spirito famigliare, a più forte ragione debbo credere agli dèi, che sono i grandi spiriti dell'universo."
SENOFONTE

mercoledì 8 febbraio 2012

Difesa di Socrate...


"Sono le mie ricerche infruttuose per trovare degli uomini saggi fra gli ateniesi, che hanno suscitato contro di me tante inimicizie pericolose; da ciò tutte le calunnie sparse sul conto mio, perché tutti quelli che mi odono credono che io sappia tutte le cose, nelle quali io cerco di smascherare l'ignoranza degli altri ... Intriganti attivi e numerosi, parlando di me secondo un piano prestabilito e con un'eloquenza ben atta a sedurre, vi hanno da lungo tempo riempito le orecchie di rumori più striduli e continuano senza posa il loro sistema di calunnia. Ed oggi mi alienano Meleto, Anito e Licone: Meleto rappresenta i poeti; Anito i politici e gli artisti; Licone gli oratori ... Io credo negli dèi più di alcuno dei miei accusatori; è tempo che ci lasciamo, io per morire e voi per vivere. Chi di noi ha la sorte migliore? Nessuno lo sa eccetto Dio."
Apologia di Socrate, Platone

domenica 5 febbraio 2012

Ancora sulla Visione dall'Alto (Epifania). Gibran.

Il Volo delle Aquile, Giuseppe Rivaroli

Voi date molto e lo ignorate:
In verità la bontà che si guarda allo specchio si tramuta in pietra,
E una buona azione che si compiace di sé stessa genera una maledizione.
E alcuni di voi mi hanno giudicato distante ed ebbro della mia solitudine,
E hanno detto: "Lui tiene consiglio con gli alberi della foresta, ma non con gli uomini.
Siede solitario sulle cime dei monti e guarda l'alto la nostra città."
E' vero, ho scalato le montagne e ho camminato in luoghi remoti.
Ma come avrei potuto vedervi se non da una grande altitudine o da una grande distanza?
In verità, come si può essere vicini se non si conosce la lontananza?

E altri tra voi si sono tacitamente rivolti a me pronunciando queste parole:
"Straniero, straniero, amante di irraggiungibili altezze, perché vivi sulle cime dove le aquile costruiscono il loro nido?
Perché cerchi l'impossibile?
Quali tempeste vorresti carpire?
E quali uccelli chimerici insegui nel cielo?
Vieni, e sii uno di noi.
Scendi, placa la tua fame col nostro pane e spegni la tua sete col nostro vino."
Nella solitudine del'anima questo hanno detto;
Ma se la loro solitudine fosse stata più profonda avrebbero capito che ricercavo soltanto il segreto della vostra gioia e della vostra pena,
E che inseguivo soltanto la vostra essenza più vasta che si libra nel cielo.
Ma il cacciatore è stato anche la preda;
Molte frecce hanno lasciato il mio arco solo per mirare al mio petto.
E il volatile è stato anche rettile;
Quando le mie ali si dispiegavano al sole, la loro ombra sulla terra era una tartaruga,
E io, il credente, sono stato anche lo scettico,
Perché sovente ho messo il dito nella mia stessa piaga,
per avere di voi la conoscenza e la fede più profonde.

Ed è con questa fede e questa conoscenza che io dico,
Voi non siete rinchiusi nel vostro corpo né confinati nei vostri campi,
Ciò che voi siete ha sua dimora fra le montagne ed erra nel vento.
E non è qualcosa che striscia al sole per scaldarsi o scava buche nel buio per trovare rifugio.
Ma un qualcosa di libero, uno spirito che avvolge la terra e muove nell'etere.


(Kahlil Gibran - Il Giardino del profeta)

venerdì 3 febbraio 2012

TEMPO, EGO, SOGNI ....


Il tempo viene calcolato in base allo scorrere dei secondi, dei minuti e delle ore che osserviamo sul quadrante di un orologio. Impostiamo gli orologi affinché coincidano con il meridiano di Greenwich, e abbiamo elaborato un sistema in base al quale ogni luogo sulla terra si conforma ad esso a secondo della posizione geografica.
I sistemi di navigazione sono basati su questo computo, un fattore importante quando la nave ha bisogno di conoscere la propria posizione. Un sistema che funziona bene e ci consente di conformarci allo schema delle cose e di regolare le nostre attività; possiamo programmare eventi e impostare un'ora in cui inizieranno e si concluderanno. [...] Ma c'è un altro senso del tempo, un senso interiore, che può essere definito tempo psicologico (psi) o mentale. Questo tempo varia a seconda della valutazione che diamo degli eventi che accadono intorno a noi. A volte un evento sembra trascinarsi, altre scorrere velocemente. Usando il tempo psi possiamo visualizzare rapidamente una lunga sequenza di avvenimenti e vedere le cose come desideriamo che siano. Siamo in grado di immaginare un viaggio in un paese straniero e avere la sensazione di esperire l'atmosfera e la gente. Ciò può accadere nel tempo psi in pochi secondi, mentre nel tempo fisico potrebbero occorrere giorni o settimane. [...] Un sogno che ricordiamo è un segno di attività su un altro livello di coscienza che non corrisponde al nostro sistema di computo nel tempo fisico. [...] Fantasie e sogni sono repressi per difendere l'ego, quando le idee sembrano troppo remote per essere vere o troppo inquietanti per un qualsiasi motivo. [...] Di solito l'ego rivolge la propria attenzione verso il piano fisico, trascurando il più delle volte tutto ciò che proviene da una vibrazione superiore. Di conseguenza, noi vediamo solo le cose nel tempo fisico e non nel tempo psicologico, a meno di non essere chiaroveggenti. Alcuni mistici e altri individui dotati di facoltà particolari sono in grado di trascendere l'ego e di vedere l'altra dimensione. Noi lo facciamo quando sogniamo ...
(John L. Brooker - Se il paradiso è così bello ... perché siamo qui?)

mercoledì 1 febbraio 2012

Talento: ...segui la prima ispirazione.



[...] se un pittore, dovendo dare il primo tratto di penna, considerasse tutti gli altri, non concluderebbe nulla. [...] L'uomo deve seguire la prima ispirazione e procedere avanti; allora giunge dove deve e va bene così. 
(Meister Eckart)