Con l'augurio che venga a visitarci dall'alto un Sole che sorge.
giovedì 22 dicembre 2011
Profeta Isaia sul Messia...
"Io che faccio partorire gli altri non farò partorire Sion? ha detto l'Eterno: Io che creo le impedirò di generare?ha detto il tuo Dio. Rallegratevi con Gerusalemme e siate in allegrezza con lei, voi tutti che l'amate; voi tutti che piangete su di essa, rallegratevi con lei d'una grande gioia. Poiché così ha detto l'Eterno: Ecco, Io farò scorrere su di lei la pace come un fiume e la gloria delle nazioni come un torrente che straripa, e voi sarete allattati e sarete portati sul fianco e vi accarezzeranno le ginocchia. Io vi consolerò come una madre consola il figlio suo, e voi sarete consolati in Gerusalemme. Vedendo le loro opere ed i loro pensieri, vengo per riunir tutte le nazioni e tutti i linguaggi."
Isaia, Levi, 10-18
"Verrà un discendente dal trono di Jesse, un rampollo crescerà dalle sue radici e lo spirito dell'Eterno riposerà in lui, lo spirito di Saggezza e d'Intelligenza, lo spirito di Consiglio e della Forza, lo spirito della Scienza e del timore nell'Eterno. Egli giudicherà con giustizia i piccoli e condannerà con rettitudine per mantenere i buoni della terra; e colpirà questa con la verga e con le sue parole, e farà morire il cattivo col soffio delle sue labbra."
Isaia XI, 1-5
"Egli è uscito come un fiore dall'arida terra, ed è cresciuto nel silenzio. E' disprezzato, è l'ultimo degli uomini: è l'uomo del dolore. Si è caricato dei nostri mali e noi abbiamo creduto fosse colpito per le nostre iniquità. Il castigo che ci apporta la pace è caduto su lui, e noi abbiamo la guarigione per le sue piaghe ... Fu perseguitato ed oppresso e condotto al massacro come un agnello, e non ha aperto bocca."
Isaia, LIII, 2-8
venerdì 16 dicembre 2011
I libri sono solo messaggeri, tra le loro righe chi ha "preconcetti" può avere conferma delle proprie intuizioni...
martedì 13 dicembre 2011
Meister Eckhart: Lo spirito non vuole altro che quel che Dio vuole, e questa non è la sua assenza di libertà, ma la sua libertà originaria...
[...] Se l'uomo si distoglie dalle cose temporali e si rivolge in sé stesso, scorge una luce celeste venuta dal cielo. Essa è al di sotto del cielo, e tuttavia dal cielo. In quella luce l'uomo trova soddisfazione, e nondimeno essa è corporea: dicono che sia materia. [...] lo spirito: non si lascia appagare da quella luce, ma penetra in alto, attraverso il firmamento e il cielo, fino a giungere a quello spirito che muove il cielo; e dal movimento del cielo verdeggia e si ricopre di foglie tutto ciò che è nel mondo. Ma neppure questo basta allo spirito che si spinge più avanti, nel vertice e nella prima sorgente, da cui lo spirito ha la sua scaturigine.
Questo spirito deve oltrepassare ogni numero, penetrare attraverso ed oltre ogni molteplicità; allora esso viene penetrato da Dio; ma mentre egli penetra in me, io penetro in lui! Dio conduce questo spirito nel deserto e nell'unità di sé stesso. Questo spirito non ha un perché: se dovesse avere un perché, anche l'unità dovrebbe avere il suo perché. Questo spirito sta in libertà ed unità.
[...] Dio non costringe la volontà, piuttosto la pone nella libertà, in modo tale che essa non vuole altro che ciò che è Dio stesso, e che la libertà stessa è.
(Sermoni Tedeschi)
lunedì 12 dicembre 2011
Marsilio Ficino: Anima tende ad unirsi all'UNO, è una rinascita portata a compimento dalla Madre Celeste attraverso l'Amore ....
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| Botticelli |
Su suggerimento di Gea nel commento al mio post precedente:
"Quando finalmente l’anima è stata resa uno, uno, dico, che è nella natura e nell’essenza stessa dell’anima, si ferma per ricondursi subito nell’uno che è al di sopra dell’essenza, cioè in Dio. Questo la Venere celeste porta a compimento attraverso l’amore, cioè attraverso il desiderio della bellezza divina e l’amore appassionato per il bene".
Marsilio Ficino, “Libri de vita coelitus comparanda”venerdì 9 dicembre 2011
Preghiera a Iside di un iniziato ai Misteri d'Egitto
O Iside,
poiché l'anima mia è soltanto una lagrima degli occhi tuoi,
cada essa quale rugiada sulle altre lagrime e
senta io morendo il loro profumo salire verso di te.
Eccomi pronto al sacrifizio.
mercoledì 7 dicembre 2011
Asclepio, discepolo di Ermete, ascolta:
"Nessuno dei nostri pensieri potrebbe mai concepire Iddio, nessuna lingua definirlo.L'Incorporeo, l'Invisibile, privo di forma, non può essere percepito dai nostri sensi, non la breve regola del tempo può misurare l'Eterno: e però ineffabile è Dio. Può egli infondere a pochi eletti la facoltà di trascendere le cose naturali e percepire il lontano irradiarsi della suprema perfezione sua, ma niuna parola trovano gli eletti per tradurre in linguaggio volgare l'immateriale visione che li rese esultanti. Possono essi spiegare all'umanità queste secondarie cause della creazione universale, che passano sotto gli occhi loro come immagini della vita universale, ma velata rimane la causa prima, e giungeremo a comprenderla soltanto attraversando la morte."
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| Ermete Trismegisto - Duomo di Siena |
sabato 3 dicembre 2011
Madre Celeste e Madre terrena - "Chi ama difende..."
[...] Quando vengo in chiesa a lodare la Vergine con la mia musica, non penso a ciò che diranno gli altri: sto semplicemente condividendo con Lei i miei sentimenti. Da quando mi conosco come essere umano, è sempre stato così: sono un vaso dove l'energia Divina può manifestarsi. E ora questa energia mi chiede di avere un bambino, affinché io possa dargli ciò che la mia madre naturale mi ha negato: protezione e sicurezza. [...]
(La strega di Portobello - Paolo Cohelo)
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venerdì 2 dicembre 2011
Ma cosa significa realmente "Sia fatta la tua volontà"?
Sant'Agostino dice: Signore, tu non diventi bene proprio di nessuno che prima non sia diventato tuo proprio bene. Noi assordiamo Dio giorno e notte dicendo: sia fatta la tua volontà! Ma quando la volontà di Dio si compie, ci irritiamo, e questo è ingiusto. Quando il nostro volere diventa volontà di Dio, è bene; ma quando la volontà di Dio diventa la nostra, è molto meglio. Se la tua volontà diventa volontà di Dio e poi sei malato, non vorresti esser sano contro la volontà di Dio, ma piuttosto vorresti che fosse volontà di Dio il tuo esser sano. E quando le cose ti vanno male, vorresti che fosse volontà di Dio che ti andassero bene. Se invece la volontà di Dio diventa la tua, e tu diventi malato - in nome di Dio! Ti muore un amico - in nome di Dio!
(In Sermoni Tedeschi - Meister Eckhart)
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giovedì 1 dicembre 2011
In Amor Fati Dio e l'Uomo si uniscono in una unica volontà.
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| Mosé |
"Vedete allora cosa può un uomo buono presso Dio. E' verità certa e necessaria: chi abbandona completamente il proprio volere a Dio, lo cattura, lo lega, in modo tale che Dio non può fare altro che quello che l'uomo vuole. A chi rinuncia completamente al proprio volere, Dio da in cambio il suo proprio volere, tanto completamente che la volontà di Dio diventa proprietà dell'uomo, e Dio ha giurato in sé stesso di non compiere altro di quel che l'uomo vuole: infatti Dio non diventa bene proprio di nessuno che non sia prima diventato bene proprio di Dio."
(Meister Eckhart - Sermoni Tedeschi)
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