venerdì 30 settembre 2011

Mito di Eros figlio di Penia e di Poros - Platone, Simposio.


Quando nacque Afrodite, gli dèi banchettarono, e fra gli altri c'era Poros, figlio di Metis. Dopo che ebbero pranzato, venne Penia a mendicare, poiché c'era stato un gran banchetto, e se ne stava vicino alla porta. Successe che Poros, ubriaco di nettare, dato che il vino non c'era ancora, entrato nei giardini di Zeus, appesantito com'era, si addormentò. Penia, allora, per la mancanza in cui si trovava di tutto ciò che ha Poros, escogitando di avere un figlio da Poros, giacque con lui e concepì Eros.
Per questo, Eros divenne seguace e ministro di Afrodite, perché fu generato durante le feste natalizie di lei, ad un tempo e per natura amante di bellezza, perché Afrodite è bella.
In quanto Eros è figlio di Penia e di Poros, gli è toccato un destino di questo tipo.
In primo luogo, è povero sempre, ed è tutt'altro che bello e delicato, come credono i più. Invece, è duro e ispido, scalzo e senza casa, si sdraia sempre per terra senza coperta, e dorme all'aperto davanti alle porte o in mezzo alla strada, perché ha la natura della madre, sempre accompagnato con la povertà.
Per ciò che riceve dal padre, invece, egli è insidiatore dei belli e dei buoni, è coraggioso, audace, impetuoso, straordinario cacciatore, intento sempre a tramare intrighi, appassionato di temperanza, pieno di risorse, ricercatore di sapienza per tutta la vita, straordinario incantatore, preparatore di filtri, sofista.
E per sua natura non è né mortale né immortale, ma in uno stesso giorno, talora fiorisce e vive quando riesce nei suoi espedienti, talora invece muore, ma poi torna in vita a causa della natura del padre.
E ciò che si procura gli sfugge rapidamente di mano, sicché Eros non è mai né povero né ricco.

mercoledì 28 settembre 2011

Rivoluzioni ...

[...] nulla perisce ma (come il sole e l'anno) ogni cosa gira in un circolo più o meno grande, e si rinnova e ringiovanisce con le sue rivoluzioni [...]
(Il Regno Segreto - Robert Kirk)


venerdì 23 settembre 2011

Platone, SIMPOSIO - A proposito della creazione (poesia) ...


- "[...] Tu sai che la creazione (poesia) è qualcosa di molteplice. Infatti, la causa per cui ogni cosa passa dal non-essere all'essere è sempre creazione (poesia); cosicché le produzioni che dipendono da tutte quante le arti sono creazioni, e tutti gli artefici (demiurghi) di queste sono creatori".
- "Dici il vero".
- "Però", continuò "sai che non sono chiamati creatori (poeti), ma hanno altri nomi, e una parte distinta da tutta intera la creazione (poesia), ossia quella che riguarda la musica e i versi, viene designata con il nome dell'intero. Solamente questa viene detta creazione (poesia) e coloro che posseggono questa parte della creazione (poesia) sono detti poeti".
- "E' vero" dissi.

giovedì 22 settembre 2011

L'intelligenza e la grazia


E' necessario cercare, nel regno dei rapporti tra l'uomo e il soprannaturale, una precisione più che matematica, ciò deve essere anche più preciso della scienza.
(Simone Weil, L'Ombra e la Grazia)

lunedì 19 settembre 2011

Il Sofista, Platone - L'importanza dell'accogliere l'ospite, anche se Straniero: Chi ci fa visita ci onora... e ci mette alla prova, posto che sia all'altezza.


Socrate - Ma forse, o Teodoro, senza che tu lo sappia, non ci porti uno Straniero, bensì un Dio, per dirla con Omero? Egli ci dice che molti Dei, e soprattutto il Dio dell'ospitalità si accompagnano agli uomini che hanno un conveniente rispetto degli altri, e vengono per osservare la tracotanza e il rispetto della legge che gli uomini hanno. E dunque, anche costui che ti accompagna potrebbe essere uno di quegli esseri superiori, che viene per osservare come noi siamo di scarso valore nei ragionamenti e per confutarci, posto che sia un Dio che ama la confutazione.
(Introduzione del Sofista, PLATONE)

giovedì 15 settembre 2011

HILLMAN: Il vero scrittore, il poeta, rende trasparenti i sentimenti nebulosi che affiorano dalla interiorità e in questo modo trasmette bellezza, l'unico modo per rendere giustizia alla vita che narra.

- Prima di noi vennero le nuvole.

C'era un cuore di fango prima del respiro.
C'era un mito prima dell'inizio di mito,
Venerabile e articolato e perfetto.


(Wallace Stevens - Notes Toward a Supreme Fiction, in The Collected Poems)




mercoledì 14 settembre 2011

James Hillman - Il Cattivo seme

Stefano Davidson - Prospero e Calibano

E' possibile che certe persone siano demoni per natura e inaccessibili ai sentimenti umani? Prospero con il tono di un terapeuta frustrato, dice di Calibano:


"Un demonio, un demonio nato, sulla cui natura / la cultura mai potrà fare presa; con lui le pene, / che per un senso di umanità  mi sono dato, sono andate tutte sprecate, tutte!"
(La tempesta - W. Shakespeare)


Quando leggiamo di quella strana freddezza di Hitler, di quell'impulso di morte, abbiamo l'impressione che debba esserci qualcos'altro, al di là dell'educazione e dell'eventuale ereditarietà, una qualche lacuna nella loro anima, o addirittura una mancanza di anima ... 

domenica 11 settembre 2011

Marc'Aurelio

"La sola virtù può rendere gli uomini simili agli dèi."

La scienza e l'arte della preghiera...


La parola "scienza" viene qui usata col significato di conoscenza, e cioè di un sistema chiuso che unisce e ordina un insieme di fatti. Noi ci occuperemo quindi della "Scienza ed arte della vera preghiera" come di quei processi e tecniche per mezzo dei quali ogni uomo di fede può dimostrare l'esistenza delle leggi fondamentali della vita e usarle per sé e per gli altri. Con "arte" intendiamo poi il metodo da voi scelto, che si basa sulla conoscenza della forza creativa del subconscio e la sua reazione alle immaginazioni e pensieri.
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. (Matteo 7,7)
Queste parole vi fanno sperare che tutti i vostri desideri vengano esauditi. la porta si aprirà al vostro bussare e voi troverete ciò che cercate. 
http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2011/08/chiedete-e-vi-sara-dato.html
Questo passo della Bibbia non ammette dubbi sull'esistenza di chiare leggi spirituali i morali. La sapienza del vostro subconscio reagirà sempre e subito al vostro pensiero cosciente. A chi chiede del pane, non verrà data una pietra. Tuttavia verrà esaudita solo la preghiera che viene dal profondo del cuore.
La strada che lo spirito percorre va dal pensiero all'oggetto. L'azione dello spirito non può quindi svilupparsi se non esiste già una raffigurazione che gli indichi la direzione e l'obiettivo. L'oggetto della vostra preghiera - che come sappiamo rappresenta una attività spirituale - deve essere già presente come raffigurazione, perché diversamente il vostro subconscio non può né cogliere il vostro desiderio né realizzarlo creativamente. Il vostro spirito deve quindi trovarsi in uno stato di perfezione in cui nulla lo limita e lo danneggia sempre pronto ad accettare tutto con fiducia.
Questo modo spirituale di considerare le cose deve accompagnarsi ad una sensazione di pace e di gioia interiore che nasce dalla certezza che il successo desiderato non si farà attendere a lungo. http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2011/08/abbi-fede.html 
L'arte e la scienza della vera preghiera si basa quindi su questo presupposto indispensabile, cioè sulla chiara conoscenza e la totale fiducia, che il processo intellettivo cosciente produrrà una reazione corrispondente dell subconscio e che quest'ultimo è un'unica cosa con l'infinita sapienza e onnipotenza. 
Attenendosi esattamente a questo metodo le vostre preghiere saranno esaudite.
(Joseph Murphy - IL POTERE DEL SUBCONSCIO)

venerdì 9 settembre 2011

A tutti piace credere che il destino è nelle proprie mani... (Woody Allen)


- Come sono stati gli inizi della sua carriera?
"Ho cominciato molto giovane. Avevo solo sedici anni e già scrivevo barzellette e gag per la televisione. Io l'ho sempre considerato un lavoro: sa, in un mondo come il nostro c'è una grande domanda di gente che sappia scrivere scherzi e cose divertenti. 
"Dopo sette anni passati a ideare battute per gli show della Tv ho deciso di diventare attore di cabaret e di scrivere qualcosa per il teatro.
"Poi il caso ha voluto che qualcuno mi venisse a chiedere una commedia da portare sul grande schermo. A mio avviso non era un gran che, ma ebbe successo. Da quel momento si sono spalancate le porte del cinema."
- Quindi l'imprevisto ha contato molto nella sua vita?
"Penso sia così per tutti. Anzi, è fondamentale. Molto di più di quanto si pensa: a tutti piace credere che il destino è nelle proprie mani, che con l'impegno e il lavoro duro si possa sempre pilotare il corso degli eventi.
"Ma la verità, la patetica verità, è che una grossa parte è giocata dalle circostanze: per esempio, io sono nato nel 1935 a Brooklyn. Se invece fossi nato in Polonia o a Berlino le cose sarebbero andate diversamente, per me. Questo è soltanto un esempio."
-  E' più o meno la stessa battuta che lei ha messo in bocca a Sandy Bats, il protagonista di uno dei suoi film.
"Sì, lo ricordo. Con questo non voglio dire che la buona sorte sia tutto, ma che è una parte molto significativa della nostra vita."
(Intervista a Woody Allen in AMORI di Enzo Biagi)

martedì 6 settembre 2011

L'attimo eterno...


E' così grande la vita. Un attimo fa mi sembrava che quanto ho fatto fosse previsto da diecimila anni, poi ho creduto che il mondo si aprisse in due parti, che tutto diventasse di un colore più puro, e noi uomini non eravamo infelici.
Roberto Arlt, Il giocattolo rabbioso

domenica 4 settembre 2011

Ideali...


Se lo puoi pensare a livello ideale... allora può essere anche reale... nella sua propria forma.

giovedì 1 settembre 2011

"Iniziazione al Bene" ... "Separazione - Astrazione" del Bene dalle altre Idee...


[...] chi non è capace di definire l'Idea del Bene con il ragionamento, astraendola (!) da tutte le altre, e come in battaglia passando attraverso tutte le prove, desideroso di provarla non secondo opinione, ma secondo l'essenza, non affronti queste cose con un ragionamento che non crolla, tu dirai che chi si trova in tale condizione non conosce né il Bene-in-sé, né nessun'altra cosa buona; ma che se anche ne apprenda una qualche immagine, non dirai forse che la coglie con l'opinione e non con la scienza, e che dormendo e sognando in questa vita, prima di potersi risvegliare qui, scendendo nell'Ade terminerà il suo sonno.
Platone, LA REPUBBLICA VII 534 B 3