mercoledì 31 agosto 2011

Linguaggio...


Il linguaggio parlato è una manifestazione della facoltà interiore di nominare, o pensare. Questo movimento di pensiero è uguale negli uomini di tutte le razze. Quando un inglese e un indiano pensano a un oggetto, l'immagine è la stessa per entrambi, sia essa stata prodotta dall'oggetto o dal proferirne il nome. Forse per questa ragione un lettore del pensiero, il cui centro cerebrale sia in rapporto con quello di un altro, può leggere il "linguaggio" nascosto - cioè il pensiero di un tale di cui non può comprendere il linguaggio parlato. 
(Il Potere del Serpente - Arthur Avalon)

martedì 30 agosto 2011

Abbi fede...

"Considera già tutte le cose che vuoi. Sappi che ti arriveranno quando ne avrai bisogno, dunque lascia che ti arrivino. Non agitarti e non stare in ansia per loro. Non pensare al fatto che ti mancano. Pensale come se fossero già tue, come se ti appartenessero, come se le possedessi già."
Robert Coller, (1885 - 1950)

Chiedete e vi sarà dato...

"Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete." Matteo 21: 22

"Tutto quello che voi chiederete pregando, credete già di averlo ottenuto e vi avverrà." Matteo 11: 24

domenica 21 agosto 2011

Intorno al bene. La Repubblica.


I personaggi della Repubblica sono di elevato livello per cultura e per formazione spirituale, ma non sono tali da poter affrontare quel "di più", ossia quella grande fatica (l'arduo percorso della "lunga via" per raggiungere la "conoscenza suprema") che sarebbe indispensabile affrontare, al fine di entrare nella trattazione dell'essenza del Bene. [...] di conseguenza, egli (Platone) proporziona ciò che dice alla capacità di intendere di chi ascolta (si trattava di uomini con eccellenti doti, che però non erano filosofi veri e propri, e quindi non idonei a spingersi fino in fondo al problema Intorno al Bene).
Platone afferma addirittura di non volere trattare dell'essenza del bene per il timore di "attirarsi derisioni" affrontando questo argomento, ossia per il timore di essere ridicolizzato e disprezzato.
Per Platone l'essenza del Bene era l'Uno [...] proprio in un pubblico ciclo di lezioni, spingendosi ben al di là di quelli che dagli uomini comuni vengono chiamati beni, egli sostenne esplicitamente che "vi è un Bene", ossia "un Uno" e, di conseguenza, "alcuni lo disprezzarono, altri lo biasimarono".
Nella Repubblica egli si propone proprio di dimostrare che "i cosiddetti beni", guastano la natura filosofica e che il vero Bene è cosa ben più alta. Però, la scelta che Platone fa in questo scritto, è precisamente quella di evitare queste incomprensioni, ossia di tacere quello che è necessario tacere con chi è necessario tacere, limitando quindi, la trattazione allo stretto occorrente e riserbando tutto ciò che va riserbato, per colui a cui va riserbato, e come va riserbato.
Le cose che Platone afferma di voler tacere nella Repubblica sono le "cose di maggior valore" che, come si legge nel Fedro, sono le cose che il filosofo conosce bene ma che non deve mettere per iscritto.
(Giovanni Reale)

venerdì 19 agosto 2011

Siamo fatti della stessa materia dei nostri sogni. (Shakespeare)

Oggi mia figlia mi ha detto: 
Mamma, il sogno è come il paradiso. Sì! -

Cosmo e Demiurgo...

  1. Il cosmo è un vivente e ha intelligenza che gli deriva da colui che lo ha composto dalle origini.
  2. Il cosmo ha ricevuto molte ed egregie cose da colui che lo ha generato; anzi da colui che lo ha generato ha ricevuto tutte le cose belle che possiede.
  3. Il cosmo ha una immortalità fornitagli dal Demiurgo.
  4. Il Demiurgo è il governatore dell'universo in quanto è colui che lo ha ordinato.
  5. Il demiurgo è il Padre del mondo.

(Giovanni Reale)

lunedì 15 agosto 2011

E' importante avere fiducia circa l'esistenza di una verità coerente... la via che ti condurrà ad essa puoi trovarla solo tu.

I CHING: L'Attesa ... quando un destino si prepara ... ma i desideri discendono, comunque, nelle loro proprie forme.


L'attesa non è un vano sperare. Essa ha la certezza interiore di raggiungere la meta. Un pericolo ci sta dinanzi e bisogna superarlo. Debolezza ed impazienza non possono fare nulla. Solo chi è forte potrà affrontare il proprio destino, poiché egli è capace di persistere nell'attesa. Questa forza si manifesta in una sincerità inesorabile. Solo se si sanno vedere le cose come sono, guardandole in faccia, senza inganni e senza illusioni, dagli avvenimenti nasce una luce che indica la via per uscire. A ciò deve seguire una 'azione decisa e perseverante; poiché soltanto andando decisi incontro al proprio destino si può venirne a capo. Quando le nubi salgono nel cielo è indizio di pioggia. Non si può fare altro che attendere la caduta. Così avviene anche nella vita quando un destino si prepara. Fintanto che il tempo non è maturo non bisogna darsi pensiero né voler plasmare il futuro intervenendo e affaccendandosi. Si deve invece tranquillamente accumulare forza per il corpo, mangiando e bevendo, e per lo spirito, stando sereni e di buon umore. Il destino giunge spontaneo, da sé, e allora si è pronti. (Se il 9 è al quinto posto: nell'attesa si è sicuri di sé e quindi si difende da ogni insidia la quiete della serenità interiore. Se il 6 è sopra: anche i cambiamenti fortunati si presentano spesso in una forma che dapprima ci appare inquietante: Giacché i desideri velano a noi stessi la cosa desiderata; i doni / discendono dall'alto nelle loro proprie forme. - Ermanno e Dorotea, Goethe)

Serenità. Tranquillità, Forza, Sincerità, Gentilezza.

IPERURANIO...


Il luogo sopraceleste nessuno dei poeti di quaggiù lo cantò mai, né mai lo canterà in modo degno.
(Platone, FEDRO)

domenica 14 agosto 2011

Libri...


Questa civiltà produttrice di libri, l'Europa, figlia di un libro, sa che i libri vanno celati: assimilati, mangiati, trasformati in una sostanza immateriale - puro spirito, memoria, o al massimo tracce d'inchiostro su un foglio di carta.
(Pietro Citati, Il sogno della camera rossa)

sabato 13 agosto 2011

Presentimenti... imparare a seguire il proprio istinto e cercare di comprendere quando la paura è un monito...


[...] Randall disse al suocero che aveva una sensazione strana e s'infilarono insieme nel primo bar. Spesso gli uomini hanno presentimenti quando fanno fanno un lavoro che può portarli a morire [...] la gente ha presentimenti di continuo. Il segreto è sapere quando tenerne conto. Nel 1971 James Nelson, un cuoco, s'imbarcò su uno shooner Sachen per un'uscita a Georges Bank. Una notte fu svegliato da un sogno ricorrente e corse a prua a riferirlo al capitano. Per l'amor di Dio non andiamo ai Banchi, lo supplicò, ho rifatto quel sogno. Dopo questo sogno sono già naufragato due volte...
Il capitano era un vecchio lupo di mare di nome Wenzell. Gli domandò che sogno fosse. Vedo delle donne vestite di bianco, in piedi, sotto la pioggia, rispose Nelson.
Non c'era un alito di vento, e Wenzell non si lasciò impressionare. Nel giro di un'ora soffiava forte, e il Sachen era in panna con il trinchetto completamente terzarolato. Lo scafo cominciò ad aprirsi [...] Mezz'ora dopo il Sachen si rovesciò con la prua verso le onde e andò a picco.
Ancora oggi si dà retta all'istinto e si ascoltano le paure. Randall girò sui tacchi e di colpo Tyne si ritrovò un altro buco da riempire [...] e ancora qualcuno brontola che non vuole andare. Sully sta dicendo la stessa cosa [...] che ha un brutto presentimento su questa uscita [...] Ormai è troppo tardi perché qualcuno si tiri indietro. Non in senso letterale - chiunque potrebbe ancora scappare, catapultandosi fuori dalla porta - ma le persone non agiscono in questo modo. Più o meno fanno sempre quello che gli altri si aspettano da loro [...] Metà dell'equipaggio ha brutti presentimenti sull'uscita, ma partiranno lo stesso: hanno varcato un confine invisibile, e adesso neanche le previsioni più disperate potranno salvarli [...] Se i pescatori facevano una vita così dura, fu senz'altro perché erano altrettanto duri a morire [...] Purtroppo, Georges era anche uno dei luoghi al mondo più ricchi di vita marina [...] Nel 1827 un capitano di Gloucester [...] gettò una lenza è prese un halibut. La facilità con cui il pesce si era fatto catturare gli restò impressa, e tre anni dopo tornò [...] Non gli successe nulla di particolarmente spaventoso, e in breve le barche cominciarono a fare la spola [...] e le superstizioni cominciarono a perdere mordente. Fu allora che Georges diventò micidiale.
(The Perfect Storm, Sebastian Junger)

giovedì 4 agosto 2011

la nostra parte cosmica...


L'anima sa sempre dove portarci, dobbiamo fidarci di lei e delle immagini che ci manda. (Marion Woodaman) Fidarsi dell'anima può fare emergere delle personalità che dimorano dentro di noi e che normalmente ignoriamo [...] del nostro lato cosmico, dove riposano le nostre Immagini innate. Di loro ci si può fidare, (Raffaele Morelli - Puoi fidarti di te)

mercoledì 3 agosto 2011

Convinzione radicatissima in Platone della corrispondenza strutturalmente perfetta tra conoscere ed essere...

Una stessa cosa è conoscere ed essere. 
(Parmenide)

Per cui ad un determinato livello di conoscenza di un determinato tipo deve necessariamente far riscontro un corrispettivo livello dell'essere.


lunedì 1 agosto 2011

PLATONE: evitare le incomprensioni per un bene piu' alto...

...ossia tacere quello che è necessario tacere con chi è necessario tacere, limitando, quindi, la trattazione allo stretto occorrente e riserbando tutto cio' che va riserbato, per colui al quale va riserbato, e come va riserbato. (FEDRO)