lunedì 30 maggio 2011

Elevazione spirituale: diverso orientamento del pensiero.



La metafora dell'elevazione spirituale corrisponde a questo fatto. Se cammino sul fianco di una montagna posso vedere prima un lago, poi, dopo qualche passo un bosco. Bisogna scegliere il lago o il bosco; se voglio vedere insieme lago e bosco, debbo salire più in alto.
Però, la montagna non esiste. E' fatta di aria. Non si può salire: bisogna essere sollevati in alto.
Non ho in me il principio ascensionale. Non posso arrampicarmi nell'aria fino in cielo. Solo orientando il mio pensiero verso qualcosa di migliore di me, questo qualcosa mi trae verso l'alto. 
[...]Questo effetto dell'orientazione del pensiero non è affatto paragonabile alla suggestione. Se io mi dico ogni mattina: "Io sono coraggiosa, io non ho paura", posso diventare coraggiosa; ma di un coraggio che sarà conforme a ciò che nella mia attuale imperfezione mi rappresento con quel nome e che, quindi, non andrà oltre quella imperfezione. Sarà una modificazione sul medesimo piano, non una mutazione di piano.
La contraddizione è il criterio. Non è possibile procurare cose incomparabili con la suggestione. Solo la grazia lo può. Un essere tenero che diventa coraggioso per suggestione si indurisce, non di rado si amputa anche della sua tenerezza con una specie di selvaggio piacere. Solo la grazia può dare il coraggio lasciando intatta la tenerezza o dando la tenerezza lasciando intatto il coraggio.
(Simone Weil, L'ombra e la grazia)

2 commenti:

  1. Ciao Carissima Preziosa Marina,
    come hai ragione da vendere, una armoniosa ragione che si sposa con un immenso radioso cuore….

    RispondiElimina
  2. Ciao Raf, un bacio a te e alla tua famiglia, caro.

    RispondiElimina

Sii educato,grazie e benvenuto.