martedì 29 marzo 2011

Anche Goethe pensa in termini "magici" quando si tratta di sincronicità...


"Noi tutti abbiamo in noi un che di forze elettriche e magnetiche, e come il magnete esercitiamo un potere di attrazione e di ripulsione asseconda che veniamo in contatto con qualcosa di uguale e disuguale."
(W. Goethe, Conversazioni con Eckermann )

sabato 26 marzo 2011

Coincidenze il cui coincidere "casuale" in merito al significato comporta una improbabilità che andrebbe espressa mediante una grandezza incommensurabile...

La breve citazione di Jung sulle coincidenze che vado a trascrivere è per me, in realtà, la citazione di una coincidenza nella coincidenza. Stamattina ho letto questo brano e nel pomeriggio, a casa di amici, una persona mi ha narrato questa storia dello Scarabeo d'Oro capitata Jung... che io, evidentemente, già conoscevo..... che dire!


Una paziente fece un sogno decisivo in un momento decisivo della sua cura. Nel sogno riceveva in dono uno scarabeo d'oro. Mentre mi raccontava quel sogno, io stavo seduto dando la schiena alla finestra chiusa. D'un tratto sentivo alle mie spalle un rumore, come se qualcosa bussasse contro la finestra. Mi voltai e vidi un insetto alato che, dall'esterno, urtava contro la finestra. Aprii la finestra e presi al volo l'insetto. Era l'analogia più prossima a uno scarabeo d'oro che si possa trovare alle nostre latitudini, ossia uno scarabeide, una Cetonia Aurata, il comune coleottero delle rose, che evidentemente proprio in quel momento si era sentito spinto a penetrare, contrariamente alle sue abitudini, in una camera buia. (Carl Gustav Jung)

giovedì 24 marzo 2011

La deliziosa storia della triplice coincidenza fra Monsieur de Fontgibu e il plumpudding...


Un certo Monsieur Deschamps ricevette in dono da bambino, ad Orléans, un pezzetto di plumpudding da un certo Monsieur de Fontgibu. Dieci anni dopo scoprì di nuovo un plumpudding in un ristorante di Parigi e ne ordinò un pezzo. Venne però fuori che il pudding era stato ordinato da qualcun altro, e precisamente da Monsieur De Fontgibu. Molti anni più tardi Monsieur Deschamps fu invitato a gustare un plumpudding, una specialità rara, gli assicurarono. A pranzo egli osservò che ora non mancava più che Monsieur de Fontgibu. In quel momento le porte si aprirono e un vecchissimo signore disorientato fece il suo ingresso: era Monsieur de Fontgibu, che aveva sbagliato indirizzo ed era capitato per errore in quella riunione.

domenica 20 marzo 2011

Senza... non c'è niente.

Senza amore non ci sono storie da raccontare, perché senza amore non succede assolutamente niente: senza amore non cambia niente.

sabato 19 marzo 2011

AMOR OMNIA VINCIT (Virgilio)

Per tutti coloro che passano a leggere questo mio "blogappuntidelviaggioall'inverso":
IO NON CREDO A NULLA CHE NON SIA AMORE... 
Ciao a tutti e grazie

mercoledì 16 marzo 2011

Selvatichezza indomita...


L'uomo cosciente sente come inammissibile ciò che è al di fuori della coscienza, l'inconscio nella sua selvatichezza indomita.
(Augusto Romano)

sabato 12 marzo 2011

Accettazione profonda. Amore del proprio Fato...

Dal male ho ricavato molto male. Il mantenere la calma, il non rimuovere nulla, il rimanere vigile e insieme l'accettazione della realtà - prendendo le cose come sono e non come avrei voluto che fossero - mi hanno portato conoscenze singolari ma anche singolari energie, quali prima non avrei potuto immaginare. Ho sempre pensato che se non si accettano le cose, esse in un modo o nell'altro ci sopraffanno; ora invece non è più così, e solo accettandole è possibile prendere una posizione di fronte ad esse. Anch'io voglio partecipare al gioco della vita accettando ciò che di volta in volta mi offrono i giorni e la vita, bene e male, sole e ombra che costantemente si alternano, e così accetto anche la mia natura, con i suoi lati positivi e negativi, e tutto si ravviva. Così ero pazza, io che volevo forzare ogni cosa ad adattarsi al mio volere!
(Lettera di una paziente a Carl Gustav Jung)

martedì 8 marzo 2011

Le radici storiche dell'Anima...

...sono immagini distanti, non raggiungibili; le separa da chi le guarda uno spazio che le fa sentire di un tempo diverso [...] La memoria è facoltà dell'amore, restituisce all'eterno ciò che il tempo divora e l'odio distrugge; non impedisce la perdita, non ostacola la morte, non è nel suo potere, come non è nel potere dell'amore. La memoria è un modo della compassione.

Francesco Donfrancesco, Nello specchio di Psiche 

René Magritte, MEMORIA

martedì 1 marzo 2011

Scrivere ... giù per il tubo!


Scrivere, nel suo significato più alto, è guardarsi dentro spudoratamente e cercar di fissare in termini le immagini che, a tentoni, riusciamo a cogliere.

Nello Specchio di Psiche...


[...] condivisione del pathos... compassione che induce connessioni e un comune orientamento nello spazio dell'Anima.
(Francesco Donfrancesco, Nello Specchio di Psiche)