giovedì 22 dicembre 2011

Buon Natale a tutti!



Con l'augurio che venga a visitarci dall'alto un Sole che sorge.

Profeta Isaia sul Messia...


"Io che faccio partorire gli altri non farò partorire Sion? ha detto l'Eterno: Io che creo le impedirò di generare?ha detto il tuo Dio. Rallegratevi con Gerusalemme e siate in allegrezza con lei, voi tutti che l'amate; voi tutti che piangete su di essa, rallegratevi con lei d'una grande gioia. Poiché così ha detto l'Eterno: Ecco, Io farò scorrere su di lei la pace come un fiume e la gloria delle nazioni come un torrente che straripa, e voi sarete allattati e sarete portati sul fianco e vi accarezzeranno le ginocchia. Io vi consolerò come una madre consola il figlio suo, e voi sarete consolati in Gerusalemme. Vedendo le loro opere ed i loro pensieri, vengo per riunir tutte le nazioni e tutti i linguaggi."
Isaia, Levi, 10-18

"Verrà un discendente dal trono di Jesse, un rampollo crescerà dalle sue radici e lo spirito dell'Eterno riposerà in lui, lo spirito di Saggezza e d'Intelligenza, lo spirito di Consiglio e della Forza, lo spirito della Scienza e del timore nell'Eterno. Egli giudicherà con giustizia i piccoli e condannerà con rettitudine per mantenere i buoni della terra; e colpirà questa con la verga e con le sue parole, e farà morire il cattivo col soffio delle sue labbra."
Isaia XI, 1-5

"Egli è uscito come un fiore dall'arida terra, ed è cresciuto nel silenzio. E' disprezzato, è l'ultimo degli uomini: è l'uomo del dolore. Si è caricato dei nostri mali e noi abbiamo creduto fosse colpito per le nostre iniquità. Il castigo che ci apporta la pace è caduto su lui, e noi abbiamo la guarigione per le sue piaghe ... Fu perseguitato ed oppresso e condotto al massacro come un agnello, e non ha aperto bocca."
Isaia, LIII, 2-8

venerdì 16 dicembre 2011

I libri sono solo messaggeri, tra le loro righe chi ha "preconcetti" può avere conferma delle proprie intuizioni...

Osiris

"Osiride parla come vuole, quando vuole e a chi vuole. Ciò che racchiude questa arca è soltanto la lettera morta. Se lo Spirito vivente vuol parlarmi, mi parlerà."
(I grandi Iniziati, Shuré, volume primo, Mosé)

martedì 13 dicembre 2011

Meister Eckhart: Lo spirito non vuole altro che quel che Dio vuole, e questa non è la sua assenza di libertà, ma la sua libertà originaria...


[...] Se l'uomo si distoglie dalle cose temporali e si rivolge in sé stesso, scorge una luce celeste venuta dal cielo. Essa è al di sotto del cielo, e tuttavia dal cielo. In quella luce l'uomo trova soddisfazione, e nondimeno essa è corporea: dicono che sia materia. [...] lo spirito: non si lascia appagare da quella luce, ma penetra in alto, attraverso il firmamento e il cielo, fino a giungere a quello spirito che muove il cielo; e dal movimento del cielo verdeggia e si ricopre di foglie tutto ciò che è nel mondo. Ma neppure questo basta allo spirito che si spinge più avanti, nel vertice e nella prima sorgente, da cui lo spirito ha la sua scaturigine. 
Questo spirito deve oltrepassare ogni numero, penetrare attraverso ed oltre ogni molteplicità; allora esso viene penetrato da Dio; ma mentre egli penetra in me, io penetro in lui! Dio conduce questo spirito nel deserto e nell'unità di sé stesso. Questo spirito non ha un perché: se dovesse avere un perché, anche l'unità dovrebbe avere il suo perché. Questo spirito sta in libertà ed unità.
[...] Dio non costringe la volontà, piuttosto la pone nella libertà, in modo tale che essa non vuole altro che ciò che è Dio stesso, e che la libertà stessa è. 
(Sermoni Tedeschi)

lunedì 12 dicembre 2011

Marsilio Ficino: Anima tende ad unirsi all'UNO, è una rinascita portata a compimento dalla Madre Celeste attraverso l'Amore ....


Botticelli

Su suggerimento di Gea nel commento al mio post precedente:

"Quando finalmente l’anima è stata resa uno, uno, dico, che è nella natura e nell’essenza stessa dell’anima, si ferma per ricondursi subito nell’uno che è al di sopra dell’essenza, cioè in Dio. Questo la Venere celeste porta a compimento attraverso l’amore, cioè attraverso il desiderio della bellezza divina e l’amore appassionato per il bene".
Marsilio Ficino, “Libri de vita coelitus comparanda”

venerdì 9 dicembre 2011

Preghiera a Iside di un iniziato ai Misteri d'Egitto

O Iside, 
poiché l'anima mia è soltanto una lagrima degli occhi tuoi,
cada essa quale rugiada sulle altre lagrime e
senta io morendo il loro profumo salire verso di te.
Eccomi pronto al sacrifizio.


mercoledì 7 dicembre 2011

Asclepio, discepolo di Ermete, ascolta:

"Nessuno dei nostri pensieri potrebbe mai concepire Iddio, nessuna lingua definirlo. L'Incorporeo, l'Invisibile, privo di forma, non può essere percepito dai nostri sensi, non la breve regola del tempo può misurare l'Eterno: e però ineffabile è Dio. Può egli infondere a pochi eletti la facoltà di trascendere le cose naturali e percepire il lontano irradiarsi della suprema perfezione sua, ma niuna parola trovano gli eletti per tradurre in linguaggio volgare l'immateriale visione che li rese esultanti. Possono essi spiegare all'umanità queste secondarie cause della creazione universale, che passano sotto gli occhi loro come immagini della vita universale, ma velata rimane la causa prima, e giungeremo a comprenderla soltanto attraversando la morte."
Ermete Trismegisto - Duomo di Siena

sabato 3 dicembre 2011

Madre Celeste e Madre terrena - "Chi ama difende..."


[...] Quando vengo in chiesa a lodare la Vergine con la mia musica, non penso a ciò che diranno gli altri: sto semplicemente condividendo con Lei i miei sentimenti. Da quando mi conosco come essere umano, è sempre stato così: sono un vaso dove l'energia Divina può manifestarsi. E ora questa energia mi chiede di avere un bambino, affinché io possa dargli ciò che la mia madre naturale mi ha negato: protezione e sicurezza. [...]
(La strega di Portobello - Paolo Cohelo)

venerdì 2 dicembre 2011

Ma cosa significa realmente "Sia fatta la tua volontà"?


Sant'Agostino dice: Signore, tu non diventi bene proprio di nessuno che prima non sia diventato tuo proprio bene. Noi assordiamo Dio giorno e notte dicendo: sia fatta la tua volontà! Ma quando la volontà di Dio si compie, ci irritiamo, e questo è ingiusto. Quando il nostro volere diventa volontà di Dio, è bene; ma quando la volontà di Dio diventa la nostra, è molto meglio. Se la tua volontà diventa volontà di Dio e poi sei malato, non vorresti esser sano contro la volontà di Dio, ma piuttosto vorresti che fosse volontà di Dio il tuo esser sano. E quando le cose ti vanno male, vorresti che fosse volontà di Dio che ti andassero bene. Se invece la volontà di Dio diventa la tua, e tu diventi malato - in nome di Dio! Ti muore un amico - in nome di Dio! 
(In Sermoni Tedeschi - Meister Eckhart)

giovedì 1 dicembre 2011

In Amor Fati Dio e l'Uomo si uniscono in una unica volontà.

Mosé

"Vedete allora cosa può un uomo buono presso Dio. E' verità certa e necessaria: chi abbandona completamente il proprio volere a Dio, lo cattura, lo lega, in modo tale che Dio non può fare altro che quello che l'uomo vuole. A chi rinuncia completamente al proprio volere, Dio da in cambio il suo proprio volere, tanto completamente che la volontà di Dio diventa proprietà dell'uomo, e Dio ha giurato in sé stesso di non compiere altro di quel che l'uomo vuole: infatti Dio non diventa bene proprio di nessuno che non sia prima diventato bene proprio di Dio."
(Meister Eckhart - Sermoni Tedeschi)

sabato 26 novembre 2011

Krishna ... ombra malefica e benefica...


I mali con i quali affliggiamo il nostro prossimo, diceva egli, ci inseguono come l'ombra insegue il corpo. Ma il giusto deve ambire alle opere che si fondano sull'amore dei simili, e queste peseranno più di ogni altro sulla bilancia celeste. Inutili saranno i tuoi esempi se frequenterai i buoni; ma non devi paventare la vita fra i cattivi per ricondurli al bene. L'uomo virtuoso è simile ad un albero gigantesco, che con l'ombra benefica diffonde sulle piante che lo circondano la freschezza della vita."

giovedì 24 novembre 2011

Bhagavad Gita - La vera conoscenza è una rivelazione.





"[...] I vostri occhi non erano aperti. Io vi ho dato il grande segreto. Non rivelatelo se non a coloro che possono intenderlo. Voi siete i miei eletti e voi vedete il fine di tutte le cose. Mentre le folle veggono soltanto il capo del lungo cammino. e ora andiamo a predicare al popolo la via della salute. [...]"

lunedì 14 novembre 2011

Poemi Vedici: sull'immortalità dell'anima e della sua origine.



"C'è una parte immortale dell'uomo, e quella, o Agni*, occorre riscaldar coi tuoi raggi, infiammar col tuo fuoco. O Istavedas, trasportala nel mondo dei più entro il corpo glorioso che tu formasti."

"Donde è nata l'anima? Ve n'ha di quelle che vengono verso di noi e ne vanno via, di quelle che vanno via e ritornano."



*"Il fuoco terrestre del raggio del sole." Agni è agente cosmico per eccellenza, signore e generatore del sacrifizio, apportatore di tutte le speculazioni mistiche aventi per oggetto il sacrifizio stesso, genera gli dèi, organizza il mondo, produce e conserva la vita universale: in una sola parola è una potenza cosmonogica.  

martedì 8 novembre 2011

A come Amore... meditate per calmare la mente e poi immergetevi nella luce interiore... danzate!


Quando la vostra intenzione è quella di trasferire energia carica d'amore, non potete assolutamente fallire... perché nel regno dell'inconscio l'intenzione corrisponde all'azione.

(Healing with Love - Leonard Loscow)

lunedì 7 novembre 2011

Platone, Gorgia - Legame proporzionale: amicizia che unisce il cosmo con sé medesimo.

I sapienti dicono, o Callicle, che cielo, terra, Dei e uomini, sono tenuti insieme dalla comunanza, dall'amicizia, dall'ordine, dalla saggezza e dalla rettitudine: ed è proprio per tale ragione, o amico, che essi chiamano questo tutto cosmo, e non invece disordine o sregolatezza. Ora mi sembra che tu non ponga mente a queste cose, pur essendo tanto sapiente, e mi sembra che ti sia sfuggito che l'uguaglianza geometrica ha grande potere fra gli Dei e fra gli uomini.
Gorgia, 507 E 6 - 508 A 7

fuoco : aria = aria : acqua = acqua : terra


sabato 5 novembre 2011

Non tutti gli angeli suono buoni... ve ne sono alcuni che sono come noi umani: "senza infamia e senza lodo"


3. 37 [...] a quel cattivo coro
3. 38 de li angeli che non furon ribelli
3. 39 né fur fedeli a Dio, ma per sé fuoro.


(Divina Commedia, Inferno)

venerdì 28 ottobre 2011

Teosofia - Schuré su Federico Amiel


Qualche volta l'intuizione giunge perfino a formulare verità trascendenti, che non fanno parte del sistema accettato dalla ragione, che contraddicono le opinioni esteriori e rappresentano lampi involontari della coscienza occulta. Per provare la mia asserzione citerò un brano scritto da un raro pensatore, che ha provato tutta l'amarezza e la solitudine del nostro tempo.
"Ogni sfera dell'essere - dice Federico Amiel - tende a una sfera più elevata, di cui già avverte rivelazioni e presentimenti. L'ideale, in tutte le sue forme, è l'anticiparsi o visione profetica di questa esistenza superiore, alla quale continuamente ogni essere aspira. Ma questa esistenza, superiore in dignità, è più intima per natura, ossia più spirituale. I gradi dell'iniziazione sono innumerevoli, e perciò, o scolaro di vita, crisalide d'angelo, affretta il tuo schiuderti futuro, giacché odissea divina non è che una serie di metamorfosi di più in più eteree, ove ogni forma, risultato delle precedenti, è la condizione delle seguenti. La vita divina è una serie di morti successive, nelle quali lo spirito scaccia le sue imperfezioni e i suoi simboli e cede all'attrazione crescente del centro di gravità ineffabile del sole dell'intelligenza e dell'amore."
 In genere l'Amiel non era che un hegeliano molto intelligente e una moralità superiore. Il giorno in cui scrisse queste parole ispirate egli fu teosofo, nel senso genuino della parola, giacché non è possibile esprimere in modo più preciso e più luminoso l'essenza stessa della dottrina esoterica.

Tratto da I Grandi Iniziati di Shuré
Immagine scelta liberamente

sabato 22 ottobre 2011

Affinità. Ciò che è simile si attrae. Confucio.

Ciò che concorda nel tono vibra assieme. Ciò che è affine nella più intima essenza si ricerca. L'acqua scorre verso l'umido, il fuoco si volge verso l'asciutto. Le nubi (respiro del cielo) seguono il drago, il vento (respiro della terra) segue la tigre. Così il saggio si eleva, e tutti fissano lo sguardo su di lui. Quello che è generato dal cielo si sente affine a ciò che sta in alto. Quello che è generato dalla terra si sente affine a ciò che sta in basso. Ognuno segue ciò che gli è simile.
Confucio 

venerdì 21 ottobre 2011

Precetto del "Porgi l'Altra Guancia" nell'attuazione pratica...

Ti bruciano la macchina durante una manifestazione?

E tu non reagire! tirando l'estintore, che ti serve per spegnere il fuoco, alla persona che te l'ha incendiata; né devi bestemmiare il Divino, dicendo a parole quello quello che fa nei fatti colui che spacca una statua della Madonna. Prega, piuttosto e, se puoi, correggi il tuo fratello e non denunciare.

E' dura, lo so ... ma, se leggi il Vangelo, funziona così secondo i nostri precetti cattolici.


Ma come si fa a subire in prima persona, sulla propria pelle, nelle proprie tasche, l'affronto e il danno di un degrado sociale del genere? Sono molto solidale con le persone che hanno subito violenza. 


giovedì 20 ottobre 2011

Dalla Mente di Dio Padre al Destino degli Uomini...


"Ecco, le emanazioni si condensano, il campo della conoscenza si è contratto. Dove prima erano visibili i corpi ora sono a fuoco per l'occhio umano solo i loro effetti secondari. Gli dèi cedono il posto agli Eroi, più o meno umani, per mezzo dei quali si compie il destino del mondo. I miti della creazione cedono il posto alla leggenda. La metafisica cede il posto alla preistoria." (J. Campbell)

mercoledì 19 ottobre 2011

Pregare...


Se vuoi che la Terra si ravvicini e il Cielo ti parli, - rispose Krishna  - prega.

martedì 18 ottobre 2011

POIESIS - Maria Allo


Eternità sempre in movimento
vita senza scampo
un cammino
viaggio esodale verso l'oltre
che non conosce facili approdi
o luoghi geografici precisi
in cui lo spirito inquieto
possa riposare
Ma è cammino
 che non conosce
alcuna terra promessa vive
e annuncia un luogo 
che nessuno conosce
con la dolce inquietudine
la ruvida speranza del nulla
E' incedere che mai si rassegna
alla sconfitta
eppure la sconfitta
è il suo unico destino

Ha più voci nello strazio
della carne
alle prese
con il quotidiano vivere
nelle sue pieghe si ascolta
il canto del mistero
che sempre provoca stupore
navigare senza approdo
peregrinare nel deserto
lotta a viso aperto che ingaggia
in ogni grumo
dell'anima screziata
dolce amata
ma essere vento
essere ovunque essere niente
eternità-amore
Così il tempo non ha alcun diritto
di seppellire
l'amore che ancora nutre
Si è mai visto un amore
che non si nutre anche del dolore?
(Poiesis di Maria Allo, in RIFLESSI di RUGIADA, edizioni Albatros)

lunedì 17 ottobre 2011

Orfeo (I Misteri Dionisiaci)

Come s'agitano nell'immenso universo, come turbinano e si cercano queste anime innumerevoli, che sgorgano dalla grande anima del mondo! Esse cadono di pianeta in pianeta, e piangono nell'abisso della patria dimenticata... Sono le tue lagrime, o Dionysos...
Oh, grande spirito, divino liberatore, riprendi le tue figlie nel tuo seno di luce!
Frammeto Orfico 

domenica 16 ottobre 2011

Frammenti di ERMETE

Tabula Smaragdina
Tendete l'orecchio a voi stessi e mirate all'Infinito dello spazio e del tempo. Ivi echeggiano, il canto degli Astri, la voce dei Numeri e l'armonia delle Sfere.
Ogni sole è un pensiero di Dio e ogni pianeta una forma di questo pensiero. Ed è per conoscere il pensiero divino che voi, Anime, discendete e risalite penosamente la strada dei sette pianeti e dei sette cieli loro.
Che fanno gli Astri? che dicono i Numeri? che valgono le Sfere? - Dicono, cantano e volgono i vostri destini, o anime perdute o salvate!
Frammento (da Ermete)

venerdì 14 ottobre 2011

LE IDI DI MARZO - Plutarco

Sergio Premoli, Le Idi di Marzo

« Cosa ancor più straordinaria, molti dicono che un certo veggente lo preavvisò di un grande pericolo che lo minacciava alle idi di marzo, e che quando giunse quel giorno, mentre si recava al Senato, egli chiamò il veggente e disse, ridendo, "Le idi di marzo sono arrivate"; al che egli rispose, soavemente, "Sì; ma non sono ancora passate" »

(Plutarco)

giovedì 13 ottobre 2011

Filebo, Platone - Del chiedere al Divino di illuminare la nostra mente...


Socrate - Ce lo dirà un Dio; almeno se uno degli Dei porrà ascolto alle mie preghiere. -
Protarco - Prega, dunque, e rifletti. -

lunedì 10 ottobre 2011

Disabili nella Scuola Italiana parte 1a - Video Rai.TV - Blob - Blob Sabato 08/10/11




In questa due interviste ci sono anche io a parlare di disabilità nelle scuole italiane.

Disabili nella Scuola Italiana parte 2a - Video Rai.TV - Blob - Blob Domenica 09/10/11

Video Rai.TV - Blob - Blob Domenica 09/10/11

Studio prudente...


Mentre la nostra religione  ci obbliga a non fare una ricerca troppo precisa e penetrante di queste cose nascoste, le storie di tutti i tempi danno tanti esempi di eventi straordinari da rendere non inutile uno studio prudente. Quanto è stato scritto sui pigmei, sui fairies, sulle ninfe, sulle sirene, sulle apparizioni che, benché non sia vero nemmeno per un decimo, tuttavia non poteva esser nato dal nulla!
(Mondo segreto, Robert Kirk) 

venerdì 7 ottobre 2011

"Seconda Vista" attraverso l'immaginazione attiva e i sogni ....

Vincent Van Gogh, Donne che scavano patate

Nel paese vicino a quello in cui risiedevo prima d'ora, verso il 1676, quando vi era una certa carestia di grano, l'immaginazione di due donne nella stessa notte, benché vivessero a grande distanza l'una dall'altra, fu colpita da uno strano accesso visionario riguardo a un tesoro nascosto in una collina chiamata Sithbruaich, ossia collina dei fairies (popolo sotterraneo e quasi sempre invisibile, che prima passava sotto i nomi di Elfi, Fate, Fauni fra gli scozzesi delle Basse Terre, come sono descritti da quelli che hanno la seconda vista).
L'apparenza di un tesoro venne innanzitutto rappresentata dalla fantasia, e poi una voce udibile ai loro sensi che si andavano svegliando, disse il nome del luogo dove era. Allora ambedue si alzarono e incontrandosi casualmente sul luogo rivelarono l'una all'altra perché fossero andate lì, e scavando insieme trovarono un recipiente grande come un peck scozzese (contiene circa 2 galloni se usato per il grano) piene di piccole monete buone di antico conio, e avendole divise tra loro, le vendettero a scodelle per ricevere scodelle di farina dalla gente del paese. Moltissimi ai quali si può senz'altro prestar fede hanno veduto ed avuto parte di queste monete fino ad oggi. Ma se sia stato un angelo buono o cattivo, ovvero uno del popolo sotterraneo, ovvero l'anima inquieta di colui che aveva nascosto il tesoro a rivelarlo e a che scopo lo facesse, lo lasciamo esaminare ad altri.
(Il Regno Segreto, Robert Kirk)

giovedì 6 ottobre 2011

Preveggenza cognitiva... seconda vista.



[...] Gli uomini di quella seconda vista non rivelano cose straordinarie ogni volta che sono interrogati, ma in accessi e rapimenti come se in quel momento venissero ispirati da qualche genio che prima stava in agguato a loro o vicino a loro. [...] Un uomo dotato di seconda vista vide un uomo che stava presso di lui e agli occhi degli altri appariva sano, completamente coperto di sangue, ed egli, tutto stupefatto, lo sollecitò a fuggire immediatamente. L'uomo che era sano rise di questo agire e di questo avviso poiché non vi era apparenza di pericolo. Ma aveva appena raddrizzate le labbra dopo aver riso, quando inaspettatamente un suo nemico balzò al suo fianco e lo pugnalò. [...] Come gli uccelli e le bestie [...] presagiscono le tempeste [...] un cerco annusa un uomo e la polvere da sparo benché sia una invenzione recente (il testo è del 1692) a grande distanza; un cacciatore affamato sente l'odore del pane ed il corvo quello di una carogna. [...] Così un uomo dotato della seconda vista che era in grado di percepire gli atti di quel popolo a noi invisibile che predice il futuro, (atti) permessi da una straordinaria provvidenza per dare avviso di qualche avvenimento notevole nell'aria o sulla terra o nelle acque, raccontò di avere visto un sudario che saliva su per le gambe di una persona sana mentre camminava finché gli arrivò alle ginocchia, e poi arrivò su fino alla vita, e infine sopra la testa, (tutto) questo non era visibile per nessun altro. E osservando l'intervallo di tempo fra i diversi stadi, egli facilmente indovinò quanto avrebbe vissuto ancora quell'uomo che veniva coperto dal sudario, perché quando questo si avvicinava alla testa, egli disse che quella persona era matura per la tomba. [...]
(Il Regno Segreto, Robert Kirk)

martedì 4 ottobre 2011

Conoscenze essenziali... Buddha


“Infinite sono le conoscenze possibili, come le foglie nella foresta. Ma poche, come quelle nelle mie mani, sono le conoscenze essenziali ” ( Buddha )


Grazie a Falco in Libertà per la citazione.

sabato 1 ottobre 2011

...segui il tuo cuore...


Oh destino, il mio cuore mi aveva avvertito.
(Romeo e Giulietta, William Shakespeare)

venerdì 30 settembre 2011

Mito di Eros figlio di Penia e di Poros - Platone, Simposio.


Quando nacque Afrodite, gli dèi banchettarono, e fra gli altri c'era Poros, figlio di Metis. Dopo che ebbero pranzato, venne Penia a mendicare, poiché c'era stato un gran banchetto, e se ne stava vicino alla porta. Successe che Poros, ubriaco di nettare, dato che il vino non c'era ancora, entrato nei giardini di Zeus, appesantito com'era, si addormentò. Penia, allora, per la mancanza in cui si trovava di tutto ciò che ha Poros, escogitando di avere un figlio da Poros, giacque con lui e concepì Eros.
Per questo, Eros divenne seguace e ministro di Afrodite, perché fu generato durante le feste natalizie di lei, ad un tempo e per natura amante di bellezza, perché Afrodite è bella.
In quanto Eros è figlio di Penia e di Poros, gli è toccato un destino di questo tipo.
In primo luogo, è povero sempre, ed è tutt'altro che bello e delicato, come credono i più. Invece, è duro e ispido, scalzo e senza casa, si sdraia sempre per terra senza coperta, e dorme all'aperto davanti alle porte o in mezzo alla strada, perché ha la natura della madre, sempre accompagnato con la povertà.
Per ciò che riceve dal padre, invece, egli è insidiatore dei belli e dei buoni, è coraggioso, audace, impetuoso, straordinario cacciatore, intento sempre a tramare intrighi, appassionato di temperanza, pieno di risorse, ricercatore di sapienza per tutta la vita, straordinario incantatore, preparatore di filtri, sofista.
E per sua natura non è né mortale né immortale, ma in uno stesso giorno, talora fiorisce e vive quando riesce nei suoi espedienti, talora invece muore, ma poi torna in vita a causa della natura del padre.
E ciò che si procura gli sfugge rapidamente di mano, sicché Eros non è mai né povero né ricco.

mercoledì 28 settembre 2011

Rivoluzioni ...

[...] nulla perisce ma (come il sole e l'anno) ogni cosa gira in un circolo più o meno grande, e si rinnova e ringiovanisce con le sue rivoluzioni [...]
(Il Regno Segreto - Robert Kirk)


venerdì 23 settembre 2011

Platone, SIMPOSIO - A proposito della creazione (poesia) ...


- "[...] Tu sai che la creazione (poesia) è qualcosa di molteplice. Infatti, la causa per cui ogni cosa passa dal non-essere all'essere è sempre creazione (poesia); cosicché le produzioni che dipendono da tutte quante le arti sono creazioni, e tutti gli artefici (demiurghi) di queste sono creatori".
- "Dici il vero".
- "Però", continuò "sai che non sono chiamati creatori (poeti), ma hanno altri nomi, e una parte distinta da tutta intera la creazione (poesia), ossia quella che riguarda la musica e i versi, viene designata con il nome dell'intero. Solamente questa viene detta creazione (poesia) e coloro che posseggono questa parte della creazione (poesia) sono detti poeti".
- "E' vero" dissi.

giovedì 22 settembre 2011

L'intelligenza e la grazia


E' necessario cercare, nel regno dei rapporti tra l'uomo e il soprannaturale, una precisione più che matematica, ciò deve essere anche più preciso della scienza.
(Simone Weil, L'Ombra e la Grazia)

lunedì 19 settembre 2011

Il Sofista, Platone - L'importanza dell'accogliere l'ospite, anche se Straniero: Chi ci fa visita ci onora... e ci mette alla prova, posto che sia all'altezza.


Socrate - Ma forse, o Teodoro, senza che tu lo sappia, non ci porti uno Straniero, bensì un Dio, per dirla con Omero? Egli ci dice che molti Dei, e soprattutto il Dio dell'ospitalità si accompagnano agli uomini che hanno un conveniente rispetto degli altri, e vengono per osservare la tracotanza e il rispetto della legge che gli uomini hanno. E dunque, anche costui che ti accompagna potrebbe essere uno di quegli esseri superiori, che viene per osservare come noi siamo di scarso valore nei ragionamenti e per confutarci, posto che sia un Dio che ama la confutazione.
(Introduzione del Sofista, PLATONE)

giovedì 15 settembre 2011

HILLMAN: Il vero scrittore, il poeta, rende trasparenti i sentimenti nebulosi che affiorano dalla interiorità e in questo modo trasmette bellezza, l'unico modo per rendere giustizia alla vita che narra.

- Prima di noi vennero le nuvole.

C'era un cuore di fango prima del respiro.
C'era un mito prima dell'inizio di mito,
Venerabile e articolato e perfetto.


(Wallace Stevens - Notes Toward a Supreme Fiction, in The Collected Poems)




mercoledì 14 settembre 2011

James Hillman - Il Cattivo seme

Stefano Davidson - Prospero e Calibano

E' possibile che certe persone siano demoni per natura e inaccessibili ai sentimenti umani? Prospero con il tono di un terapeuta frustrato, dice di Calibano:


"Un demonio, un demonio nato, sulla cui natura / la cultura mai potrà fare presa; con lui le pene, / che per un senso di umanità  mi sono dato, sono andate tutte sprecate, tutte!"
(La tempesta - W. Shakespeare)


Quando leggiamo di quella strana freddezza di Hitler, di quell'impulso di morte, abbiamo l'impressione che debba esserci qualcos'altro, al di là dell'educazione e dell'eventuale ereditarietà, una qualche lacuna nella loro anima, o addirittura una mancanza di anima ... 

domenica 11 settembre 2011

Marc'Aurelio

"La sola virtù può rendere gli uomini simili agli dèi."

La scienza e l'arte della preghiera...


La parola "scienza" viene qui usata col significato di conoscenza, e cioè di un sistema chiuso che unisce e ordina un insieme di fatti. Noi ci occuperemo quindi della "Scienza ed arte della vera preghiera" come di quei processi e tecniche per mezzo dei quali ogni uomo di fede può dimostrare l'esistenza delle leggi fondamentali della vita e usarle per sé e per gli altri. Con "arte" intendiamo poi il metodo da voi scelto, che si basa sulla conoscenza della forza creativa del subconscio e la sua reazione alle immaginazioni e pensieri.
Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto. (Matteo 7,7)
Queste parole vi fanno sperare che tutti i vostri desideri vengano esauditi. la porta si aprirà al vostro bussare e voi troverete ciò che cercate. 
http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2011/08/chiedete-e-vi-sara-dato.html
Questo passo della Bibbia non ammette dubbi sull'esistenza di chiare leggi spirituali i morali. La sapienza del vostro subconscio reagirà sempre e subito al vostro pensiero cosciente. A chi chiede del pane, non verrà data una pietra. Tuttavia verrà esaudita solo la preghiera che viene dal profondo del cuore.
La strada che lo spirito percorre va dal pensiero all'oggetto. L'azione dello spirito non può quindi svilupparsi se non esiste già una raffigurazione che gli indichi la direzione e l'obiettivo. L'oggetto della vostra preghiera - che come sappiamo rappresenta una attività spirituale - deve essere già presente come raffigurazione, perché diversamente il vostro subconscio non può né cogliere il vostro desiderio né realizzarlo creativamente. Il vostro spirito deve quindi trovarsi in uno stato di perfezione in cui nulla lo limita e lo danneggia sempre pronto ad accettare tutto con fiducia.
Questo modo spirituale di considerare le cose deve accompagnarsi ad una sensazione di pace e di gioia interiore che nasce dalla certezza che il successo desiderato non si farà attendere a lungo. http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2011/08/abbi-fede.html 
L'arte e la scienza della vera preghiera si basa quindi su questo presupposto indispensabile, cioè sulla chiara conoscenza e la totale fiducia, che il processo intellettivo cosciente produrrà una reazione corrispondente dell subconscio e che quest'ultimo è un'unica cosa con l'infinita sapienza e onnipotenza. 
Attenendosi esattamente a questo metodo le vostre preghiere saranno esaudite.
(Joseph Murphy - IL POTERE DEL SUBCONSCIO)

venerdì 9 settembre 2011

A tutti piace credere che il destino è nelle proprie mani... (Woody Allen)


- Come sono stati gli inizi della sua carriera?
"Ho cominciato molto giovane. Avevo solo sedici anni e già scrivevo barzellette e gag per la televisione. Io l'ho sempre considerato un lavoro: sa, in un mondo come il nostro c'è una grande domanda di gente che sappia scrivere scherzi e cose divertenti. 
"Dopo sette anni passati a ideare battute per gli show della Tv ho deciso di diventare attore di cabaret e di scrivere qualcosa per il teatro.
"Poi il caso ha voluto che qualcuno mi venisse a chiedere una commedia da portare sul grande schermo. A mio avviso non era un gran che, ma ebbe successo. Da quel momento si sono spalancate le porte del cinema."
- Quindi l'imprevisto ha contato molto nella sua vita?
"Penso sia così per tutti. Anzi, è fondamentale. Molto di più di quanto si pensa: a tutti piace credere che il destino è nelle proprie mani, che con l'impegno e il lavoro duro si possa sempre pilotare il corso degli eventi.
"Ma la verità, la patetica verità, è che una grossa parte è giocata dalle circostanze: per esempio, io sono nato nel 1935 a Brooklyn. Se invece fossi nato in Polonia o a Berlino le cose sarebbero andate diversamente, per me. Questo è soltanto un esempio."
-  E' più o meno la stessa battuta che lei ha messo in bocca a Sandy Bats, il protagonista di uno dei suoi film.
"Sì, lo ricordo. Con questo non voglio dire che la buona sorte sia tutto, ma che è una parte molto significativa della nostra vita."
(Intervista a Woody Allen in AMORI di Enzo Biagi)

martedì 6 settembre 2011

L'attimo eterno...


E' così grande la vita. Un attimo fa mi sembrava che quanto ho fatto fosse previsto da diecimila anni, poi ho creduto che il mondo si aprisse in due parti, che tutto diventasse di un colore più puro, e noi uomini non eravamo infelici.
Roberto Arlt, Il giocattolo rabbioso

domenica 4 settembre 2011

Ideali...


Se lo puoi pensare a livello ideale... allora può essere anche reale... nella sua propria forma.

giovedì 1 settembre 2011

"Iniziazione al Bene" ... "Separazione - Astrazione" del Bene dalle altre Idee...


[...] chi non è capace di definire l'Idea del Bene con il ragionamento, astraendola (!) da tutte le altre, e come in battaglia passando attraverso tutte le prove, desideroso di provarla non secondo opinione, ma secondo l'essenza, non affronti queste cose con un ragionamento che non crolla, tu dirai che chi si trova in tale condizione non conosce né il Bene-in-sé, né nessun'altra cosa buona; ma che se anche ne apprenda una qualche immagine, non dirai forse che la coglie con l'opinione e non con la scienza, e che dormendo e sognando in questa vita, prima di potersi risvegliare qui, scendendo nell'Ade terminerà il suo sonno.
Platone, LA REPUBBLICA VII 534 B 3 

mercoledì 31 agosto 2011

Linguaggio...


Il linguaggio parlato è una manifestazione della facoltà interiore di nominare, o pensare. Questo movimento di pensiero è uguale negli uomini di tutte le razze. Quando un inglese e un indiano pensano a un oggetto, l'immagine è la stessa per entrambi, sia essa stata prodotta dall'oggetto o dal proferirne il nome. Forse per questa ragione un lettore del pensiero, il cui centro cerebrale sia in rapporto con quello di un altro, può leggere il "linguaggio" nascosto - cioè il pensiero di un tale di cui non può comprendere il linguaggio parlato. 
(Il Potere del Serpente - Arthur Avalon)

martedì 30 agosto 2011

Abbi fede...

"Considera già tutte le cose che vuoi. Sappi che ti arriveranno quando ne avrai bisogno, dunque lascia che ti arrivino. Non agitarti e non stare in ansia per loro. Non pensare al fatto che ti mancano. Pensale come se fossero già tue, come se ti appartenessero, come se le possedessi già."
Robert Coller, (1885 - 1950)

Chiedete e vi sarà dato...

"Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera lo otterrete." Matteo 21: 22

"Tutto quello che voi chiederete pregando, credete già di averlo ottenuto e vi avverrà." Matteo 11: 24

domenica 21 agosto 2011

Intorno al bene. La Repubblica.


I personaggi della Repubblica sono di elevato livello per cultura e per formazione spirituale, ma non sono tali da poter affrontare quel "di più", ossia quella grande fatica (l'arduo percorso della "lunga via" per raggiungere la "conoscenza suprema") che sarebbe indispensabile affrontare, al fine di entrare nella trattazione dell'essenza del Bene. [...] di conseguenza, egli (Platone) proporziona ciò che dice alla capacità di intendere di chi ascolta (si trattava di uomini con eccellenti doti, che però non erano filosofi veri e propri, e quindi non idonei a spingersi fino in fondo al problema Intorno al Bene).
Platone afferma addirittura di non volere trattare dell'essenza del bene per il timore di "attirarsi derisioni" affrontando questo argomento, ossia per il timore di essere ridicolizzato e disprezzato.
Per Platone l'essenza del Bene era l'Uno [...] proprio in un pubblico ciclo di lezioni, spingendosi ben al di là di quelli che dagli uomini comuni vengono chiamati beni, egli sostenne esplicitamente che "vi è un Bene", ossia "un Uno" e, di conseguenza, "alcuni lo disprezzarono, altri lo biasimarono".
Nella Repubblica egli si propone proprio di dimostrare che "i cosiddetti beni", guastano la natura filosofica e che il vero Bene è cosa ben più alta. Però, la scelta che Platone fa in questo scritto, è precisamente quella di evitare queste incomprensioni, ossia di tacere quello che è necessario tacere con chi è necessario tacere, limitando quindi, la trattazione allo stretto occorrente e riserbando tutto ciò che va riserbato, per colui a cui va riserbato, e come va riserbato.
Le cose che Platone afferma di voler tacere nella Repubblica sono le "cose di maggior valore" che, come si legge nel Fedro, sono le cose che il filosofo conosce bene ma che non deve mettere per iscritto.
(Giovanni Reale)

venerdì 19 agosto 2011

Siamo fatti della stessa materia dei nostri sogni. (Shakespeare)

Oggi mia figlia mi ha detto: 
Mamma, il sogno è come il paradiso. Sì! -

Cosmo e Demiurgo...

  1. Il cosmo è un vivente e ha intelligenza che gli deriva da colui che lo ha composto dalle origini.
  2. Il cosmo ha ricevuto molte ed egregie cose da colui che lo ha generato; anzi da colui che lo ha generato ha ricevuto tutte le cose belle che possiede.
  3. Il cosmo ha una immortalità fornitagli dal Demiurgo.
  4. Il Demiurgo è il governatore dell'universo in quanto è colui che lo ha ordinato.
  5. Il demiurgo è il Padre del mondo.

(Giovanni Reale)

lunedì 15 agosto 2011

E' importante avere fiducia circa l'esistenza di una verità coerente... la via che ti condurrà ad essa puoi trovarla solo tu.

I CHING: L'Attesa ... quando un destino si prepara ... ma i desideri discendono, comunque, nelle loro proprie forme.


L'attesa non è un vano sperare. Essa ha la certezza interiore di raggiungere la meta. Un pericolo ci sta dinanzi e bisogna superarlo. Debolezza ed impazienza non possono fare nulla. Solo chi è forte potrà affrontare il proprio destino, poiché egli è capace di persistere nell'attesa. Questa forza si manifesta in una sincerità inesorabile. Solo se si sanno vedere le cose come sono, guardandole in faccia, senza inganni e senza illusioni, dagli avvenimenti nasce una luce che indica la via per uscire. A ciò deve seguire una 'azione decisa e perseverante; poiché soltanto andando decisi incontro al proprio destino si può venirne a capo. Quando le nubi salgono nel cielo è indizio di pioggia. Non si può fare altro che attendere la caduta. Così avviene anche nella vita quando un destino si prepara. Fintanto che il tempo non è maturo non bisogna darsi pensiero né voler plasmare il futuro intervenendo e affaccendandosi. Si deve invece tranquillamente accumulare forza per il corpo, mangiando e bevendo, e per lo spirito, stando sereni e di buon umore. Il destino giunge spontaneo, da sé, e allora si è pronti. (Se il 9 è al quinto posto: nell'attesa si è sicuri di sé e quindi si difende da ogni insidia la quiete della serenità interiore. Se il 6 è sopra: anche i cambiamenti fortunati si presentano spesso in una forma che dapprima ci appare inquietante: Giacché i desideri velano a noi stessi la cosa desiderata; i doni / discendono dall'alto nelle loro proprie forme. - Ermanno e Dorotea, Goethe)

Serenità. Tranquillità, Forza, Sincerità, Gentilezza.

IPERURANIO...


Il luogo sopraceleste nessuno dei poeti di quaggiù lo cantò mai, né mai lo canterà in modo degno.
(Platone, FEDRO)

domenica 14 agosto 2011

Libri...


Questa civiltà produttrice di libri, l'Europa, figlia di un libro, sa che i libri vanno celati: assimilati, mangiati, trasformati in una sostanza immateriale - puro spirito, memoria, o al massimo tracce d'inchiostro su un foglio di carta.
(Pietro Citati, Il sogno della camera rossa)

sabato 13 agosto 2011

Presentimenti... imparare a seguire il proprio istinto e cercare di comprendere quando la paura è un monito...


[...] Randall disse al suocero che aveva una sensazione strana e s'infilarono insieme nel primo bar. Spesso gli uomini hanno presentimenti quando fanno fanno un lavoro che può portarli a morire [...] la gente ha presentimenti di continuo. Il segreto è sapere quando tenerne conto. Nel 1971 James Nelson, un cuoco, s'imbarcò su uno shooner Sachen per un'uscita a Georges Bank. Una notte fu svegliato da un sogno ricorrente e corse a prua a riferirlo al capitano. Per l'amor di Dio non andiamo ai Banchi, lo supplicò, ho rifatto quel sogno. Dopo questo sogno sono già naufragato due volte...
Il capitano era un vecchio lupo di mare di nome Wenzell. Gli domandò che sogno fosse. Vedo delle donne vestite di bianco, in piedi, sotto la pioggia, rispose Nelson.
Non c'era un alito di vento, e Wenzell non si lasciò impressionare. Nel giro di un'ora soffiava forte, e il Sachen era in panna con il trinchetto completamente terzarolato. Lo scafo cominciò ad aprirsi [...] Mezz'ora dopo il Sachen si rovesciò con la prua verso le onde e andò a picco.
Ancora oggi si dà retta all'istinto e si ascoltano le paure. Randall girò sui tacchi e di colpo Tyne si ritrovò un altro buco da riempire [...] e ancora qualcuno brontola che non vuole andare. Sully sta dicendo la stessa cosa [...] che ha un brutto presentimento su questa uscita [...] Ormai è troppo tardi perché qualcuno si tiri indietro. Non in senso letterale - chiunque potrebbe ancora scappare, catapultandosi fuori dalla porta - ma le persone non agiscono in questo modo. Più o meno fanno sempre quello che gli altri si aspettano da loro [...] Metà dell'equipaggio ha brutti presentimenti sull'uscita, ma partiranno lo stesso: hanno varcato un confine invisibile, e adesso neanche le previsioni più disperate potranno salvarli [...] Se i pescatori facevano una vita così dura, fu senz'altro perché erano altrettanto duri a morire [...] Purtroppo, Georges era anche uno dei luoghi al mondo più ricchi di vita marina [...] Nel 1827 un capitano di Gloucester [...] gettò una lenza è prese un halibut. La facilità con cui il pesce si era fatto catturare gli restò impressa, e tre anni dopo tornò [...] Non gli successe nulla di particolarmente spaventoso, e in breve le barche cominciarono a fare la spola [...] e le superstizioni cominciarono a perdere mordente. Fu allora che Georges diventò micidiale.
(The Perfect Storm, Sebastian Junger)

giovedì 4 agosto 2011

la nostra parte cosmica...


L'anima sa sempre dove portarci, dobbiamo fidarci di lei e delle immagini che ci manda. (Marion Woodaman) Fidarsi dell'anima può fare emergere delle personalità che dimorano dentro di noi e che normalmente ignoriamo [...] del nostro lato cosmico, dove riposano le nostre Immagini innate. Di loro ci si può fidare, (Raffaele Morelli - Puoi fidarti di te)

mercoledì 3 agosto 2011

Convinzione radicatissima in Platone della corrispondenza strutturalmente perfetta tra conoscere ed essere...

Una stessa cosa è conoscere ed essere. 
(Parmenide)

Per cui ad un determinato livello di conoscenza di un determinato tipo deve necessariamente far riscontro un corrispettivo livello dell'essere.