lunedì 29 novembre 2010

Dell'agire umano...


"...nessuno può realizzare nulla che non sia in linea con gli Dei o con un Dio... Non richiede poi molto tempo innalzare una piccola invocazione all'inizio e alla fine della giornata...mettendo ritualmente nelle mani degli dei quello che facciamo, noi rendiamo possibile che le cose siano fatte meglio, perché in questo fare le cose è implicato qualcosa di più che noi soltanto." 
(Maestro Africano Malidoma Some)

giovedì 25 novembre 2010

INTUIZIONE: del sognare la realtà in divenire...



L'intuizione dello spirito arriva come un lampo d'improvvisa illuminazione, spesso, in relazione ad una realtà del momento che appare buia, senza via d'uscita. Eppure, questo immaginarsi una realtà esistente che possa evolvere in meglio, in genere, appare solo come un sogno, appunto, "fuori della realtà", quindi, utopico, un ideale irraggiungibile. Il segreto consiste nel darsi tempo...ed un varco si aprirà... chi ha dimestichezza con la magia dell'inconscio lo sa.


martedì 23 novembre 2010

...del tuo essere Tutto.

      
    Questo tuo Amore, che m'attrae a Sé
attraverso i tuoi occhi, nei quali io mi tufferei
per congiungermi a te negli abissi del tuo essere Tutto,
             per me.
(Roma, 23/11/2010)

sabato 20 novembre 2010

Manifestazione contro il razzismo...


"Fino ad oggi tutti i popoli sono periti per mancanza di generosità. Non credo che nessun sistema filosofico riuscirà mai a sopprimere le schiavitù; tuttalpiù, ne muterà il nome. Tenevo che la più diseredata delle creature, lo schiavo che sgombera le cloache della città, il barbaro famelico  che si aggira minaccioso alle frontiere, avessero interesse a veder durare ROMA." (Memorie di Adriano, M. Yourcenar)

venerdì 19 novembre 2010

Perché ROMA é Città Eterna...

Il primo a definire Roma Città Eterna fu l'Imperatore Adriano.


Tutta la storia di Roma è fortemente permeata e influenzata dal Diritto Romano. "...qualsiasi creazione umana che pretenda all'eternità è costretta ad adattarsi al ritmo mutevole dei grandi eventi della natura, conformarsi al mutare degli astri . La nostra Roma non è ormai più la borgata pastorale dei tempi di Evandro; culla di un avvenire che ormai è già passato [...] altre Rome verranno e io non so immaginarne il volto; ma avrò contribuito a formarlo. Quando visitavo le città antiche, città sacre, ma morte, senza alcun valore attuale per la razza umana, mi ripromettevo di evitare alla mia Roma quel destino pietrificato, d'una Tebe, d'una Babilonia, d'una Tiro. [...] Tutte le volte che, alla svolta d'una strada assolata, ho levato lo sguardo da lunge su un'acropoli greca, perfetta come un fiore, unita alla sua collina come il calice allo stelo, ho sentito che quella pianta incomparabile, trovava un limite nella sua stessa perfezione, raggiunta in un dato punto dello spazio, in una definita frazione di tempo. Come quella delle piante, l'unica sua vera possibilità di espandersi consiste nel seme: quel genere di idee che mediante la Grecia ha fecondato il mondo [...] Nei paesi ancora barbari, in riva al Reno e al Danubio, ogni villaggio difeso da una palizzata di legno mi ricordava quella capanna di canne, il mucchio di strame dove dormirono i nostri gemelli sazi del latte della lupa: quelle metropoli future riprodurranno ROMA [...] Nella più piccola città, ovunque vi siano magistrati intenti a verificare i pesi dei mercanti, a spazzare e illuminare le strade, a opporsi all'anarchia, all'incuria, alle ingiustizie, alla paura, a interpretare le leggi al lume della ragione, lì Roma vivrà. Roma non perirà che con l'ultima città degli uomini [...] Ho sentito Traiano, messo di fronte a una legge ingiusta perché troppo rigorosa, protestare che la sua applicazione non rispondeva più allo spirito dei tempi..." (Memorie di Adriano, M. Yourcenar) 

giovedì 18 novembre 2010

Il termine Moira in greco significa porzione di, parte, e designa il termine FATO.


Moira? La forma compiuta del nostro destino, i suoi contorni. Il compito che gli dèi ci assegnano e la porzione di gloria che ci consentono; i limiti che non possiamo oltrepassare e la fine stabilita per noi. Moira è tutte queste cose.
MARY RENAULT, Il re deve morire

lunedì 15 novembre 2010

Nietzsche e Jung: Senso e Nonsenso


Si può amare e volere il destino e insieme negare che abbia un senso, come pensa Nietzsche [...] Nietzsche destituisce la storia umana di ogni finalismo. Ma si spinge oltre e ritiene insensato vivere. L'umanità non ha mete, scrive, e nel suo cammino l'uomo non può trovarvi motivi di consolazione e di sostegno, solo di disperazione. Una finale mancanza di scopo decostruisce la sua esistenza [...] (Amor Fati, M. Veneziani) ... Ma Carl Gustav Jung ricorda che l'essere umano, per sua natura, non può vivere in assenza di significato....

domenica 14 novembre 2010

Ripropongo un mio precedente post sul pensiero di Carl Gustav Jung riguardo al cammino verso la conoscenza consapevolezza...


"La maggior parte ha come guru degli uomini viventi, ma c'è sempre qualcuno che ha uno spirito come maestro."
(C. G. Jung - "Ricordi, Sogni, Riflessioni)

Il più grande seduttore, in fondo, non è Alcibiade, è Socrate.

Socrate e Alcibiade, Vasari


Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato lo sguardo consapevole su sé stessi: la mia prima patria sono stati i libri. In minor misura le scuole [...] i maestri esercitavano sugli alunni una tirannia che io arrossirei d'imporre agli uomini; ciascuno, nei limiti angusti del proprio sapere, disprezzava i colleghi, i quali possedevano, con identica ristrettezza, nozioni diverse. Quei pedanti si facevano rauchi a furia di vane logomachie. Conflitti di precedenza, intrighi e calunnie m'hanno abituato a ciò che in seguito avrei incontrato in tutti gli ambienti in cui ho vissuto; vi si aggiungeva la brutalità dell'infanzia. Purtuttavia, ho voluto bene ad alcuni dei miei maestri, mi sono stati cari quei rapporti stranamente intimi e stranamente evasivi che si stabiliscono tra insegnante e alunno, e le Sirene che cantano in fondo a una voce chioccia quando vi rivela per la prima volta un capolavoro o vi palesa un'idea nuova: il più grande seduttore, in fin dei conti, non è Alcibiade, è Socrate.
(Memorie di Adriano, M. Yourcenar)

giovedì 11 novembre 2010

In Anima...


Pubblico oggi una poesia che nel 2009 mi ha dedicato Sarah, una persona deliziosa che scriveva sul blog di Gabriele. E' molto bella la poesia d'Amore di Sarah, piena di Anima, come Sarah.


Cara Marina [...] ti dedico una poesia (scrivo scrivo scrivo nel poco tempo che mi rimane) che ho scritto per quella persona Amata Immortale che ancora ha il privilegio di essere prima nei miei pensieri e per la quale non esiterei a gettarmi nelle fiamme. Spero che ti/vi giunga come una nuvola rosa di benessere e Amore.
Un abbraccio appassionato.
Sarah



SONO PER TE
Sarò per te musicista con arco e frecce,
arciere con arpa e cimbali.


Tingerò il cielo di verde
e brucerò l’acqua col fuoco.


Costruirò per la tua anima un palazzo di diamanti
e per il tuo corpo innalzerò una torre di nuvole.


Piangerò per dissetarti,
per darti spazio scomparirò.


Sono legno,
bruciami per riscaldarti.


Sono ghiaccio,
scioglimi per lavarti.


Sono aria,
respirami.

mercoledì 10 novembre 2010

Facciamo due risate con Joele Dix...

Quando la vita si riduce a lotta per la sopravvivenza quotidiana perdendo di vista Sé stessa...

In ultima analisi, una vita che non intraveda una destinazione altra nel proprio orizzonte, si riduce ad un percorso accidentato e di lotta alla sopravvivenza, nel corso del quale ci si deve difendere a tutti i costi e si viene rispettati per questo, e viceversa. 

martedì 9 novembre 2010

I personaggi de La Primavera di Botticelli, secondo il nostro Raffaele...

[...] Ma ritornando al’immagine, la Venere osserva attentamente le tre Grazie, così come è anche pronto Cupido a scoccare la sua freccia, conciliatore, che attraverso il cuore trasmuta ogni coscienza egoica in armonia… (trasmuta ogni raggio egoico dal rosso esistenziale in indaco monastico). Mercurio, il grande saggio, coglie il frutto di quella Primavera (nota il mantello rosso sia di Mercurio che di Venere, come devi notare che l’unico che indossa i calzari è proprio Mercurio, ovvero Ermes, ovvero L’Arcangelo Raffaele, ovvero Merlino, ovvero Shiva, ovvero …). 


Mentre il demone Zefiro che insegue Flora è l’altra Via, la Via Tantrica, che conduce alla grande trasmutazione mercuriale del piombo in oro, al radioso cristallo diamantino. 


La Primavera rappresenta il continuum immutabile tempo che è impersonale e quasi distaccata da ogni trama, perché scevro puro amore senza pretese…. [...]

Anima


Sei l'altra metà del sigillo.
Senza te non aspiro accedere
alla buia interiorità
né intravedere un barlume d'Infinito.
(9/11/2010)

sabato 6 novembre 2010

Coincidenze (Sincronicità) e Guida Interiore..


Le coincidenze, o sincronicità, appaiono nella nostra vita quando prendiamo veramente coscienza della nostra interiorità ed accentandola, cosa più facile a dirsi che a farsi, lasciamo che questa diventi la nostra guida
"Fidarmi dell'altro me che dimora in me", del mio doppio celeste, equivarrebbe, quindi, a mettersi in contatto con la propria guida interiore. A questo punto, sarà leiispirare le nostre scelte e le sincronicità, che cominceranno con nostro grande stupore  a costellare magicamente le nostre giornate, ci confermeranno che siamo sulla giusta via... guidandoci. Questi fenomeni percettivi altri, che parrebbero sforare il limite dello spazio tempo, si rivelano, a volte, delle vere inspiegabili premonizioni. 
Le sincronicità hanno del miracoloso e donano alla nostra vita un numinosum.

venerdì 5 novembre 2010

Dignità...

...tuttavia, l'indifferenza non può essere vinta con l'imposizione, né l'amore può essere elemosinato.

giovedì 4 novembre 2010

Nel nome dell'Amore...

L'approfondimento culturale e l'ispirazione a realizzare alcuni dei miei scritti mi hanno reso più consapevole, aiutandomi ad accettare la mia condizione personale e la mia destinazione nel mondo e ponendo la mia grande sofferenza esistenziale all'interno di un orizzonte più vasto. Un minimo di cultura e di creatività, dunque, per non dimenticare chi sono, per non smarrirmi ... ma a tentar di dire il vero, a me parrebbe che il mio vero nutrimento sia l'Amore per chi mi vive accanto, indifeso e bisognoso. Amore invocato in un atteggiamento di preghiera costante. Amore che dà un senso a una vita di sacrificio, donando la forza del carattere necessaria per andare avanti, unicamente nel suo nome, con determinazione ... per non parlare, poi, di quel che mi tocca vedere e sopportare là fuori. Infatti, ora, per non indurirmi nei confronti del non Amore del mondo, non Amore che deriva dal supremo male dell'ignoranza, occorre che io sviluppi la Compassione, finanche invocarla, là dove i miei scarsissimi mezzi umani non me la lasciano praticare...
Marina   

mercoledì 3 novembre 2010

Nell'indifferenza non c'è amore...

Leonora Carlington
Il contrario dell'amore non è l'odio, che è una forma deviata dell'amore, un'attrazione perversa, ma l'indifferenza, perché l'amore è imperniato sulla differenza assoluta, che fa considerare unica e insostituibile la persona amata. "[...] L'indifferenza è la perdita di ogni amore...