giovedì 30 settembre 2010

L'Amore è. La Bellezza la si può contemplare nelle forme celesti e della vita umana...

Pi, 22, l'Avvenenza

Secondo l'antichissimo testo I CHING, l'avvenenza, la bella forma è necessaria ad ogni unione affinché sia ordinata e legiadra, e non caotica e disordinata. La contemplazione delle forme celesti conferisce la capacità di comprendere il tempo e le sue mutevoli esigenze. La contemplazione delle forme della vita umana conferisce la capacità di plasmare il mondo. Quando la brama tace, quando la volontà si acquieta, allora, il mondo si manifesta come rappresentazione e in quanto tale è bello ed è sottratto alla lotta per l'esistenza. L'Amore è. La Bellezza è visibile. Questo è il mondo della creatività, dell'arte. Ma la mera contemplazione non fa sì che la volontà si acquieti definitivamente. Si ridesterà e, allora, tutta la Bellezza sarà stata un momento passeggero di elevazione...però, questa non è la vera via della redenzione. La contemplazione della bellezza serve a rasserenare e a rischiarare le cose minori ma per le questioni importanti e la loro risoluzione occorrono Serietà e la consapevolezza che l'Amore è.
Confucio si sentì assai a disagio quando, dopo aver consultato l'oracolo per una questione importante, ottenne in risposta il segno L'Avvenenza (La Bellezza).

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