sabato 14 agosto 2010

L'EVOCAZIONE DEI VIVI...


La Rivista di Dublino, uno dei giornali più cattolici dell'Universo, nel quale meno si crederebbe di trovare un avvenimento spiritico, ne racconta una che merita di esser letta:
Parlando di una biografia di Sir Kenelm Digby, scritta da uno dei suoi discendenti, narra di un caso sbalorditivo occorso allo stesso mentre viaggiava per raggiungere all'Ambasciata inglese di Madrid un suo parente, Sir John Digby.

Viaggiando Sir Kenelm s'imbattè - compagno di strada - con un bramino indiano, col quale pare entrasse immediatamente in discussione di fato e di libero arbitrio.
Kenelm Digby ammetteva e difendeva il libero arbitrio e il bramino - cui non piaceva la discussione teorica - propose un esperimento pratico di magia.
Kenelm, cattolico, inorridisce pensando di avere comunicazioni e rapporto con gli spiriti infernali, però la curiosità lo vince, ed egli confida all'indiano i suoi scrupoli. Il bramino lo rassicura e, condottolo in un sito molto buio della foresta, gli fa apparire... Lady Venetia.
Questa Lady Venetia Stanley era la dolce fiamma di Kenelm, una signorina di cui era perdutamente innamorato e intorno alla quale il rivale, sir Eduardo Sackville, aveva sparso scandalosi rumori.
L'evocata si dichiara innocente e predice che Kenelm doveva sposarsi e che, in fede di ciò, egli sarebbe stato aggredito da uomini armati e ne avrebbe uccisi due.
Le predizioni si avverarono: a Madrid, Kenelm fu aggredito da malfattori e, dopo, sposò Miss Venetia che gli fu moglie fedele.

Qualcuno potrà domandare se questo è possibile. L'occultismo ne possiede la chiave, ma l'evocazione dei vivi si ottiene anche naturalmente tra persone che si amano e che si odiano; solamente il processo di ricordare l'evocazione, fatta nello stato di sonnolenza o di veglia, non lo posseggono tutti.

(Giuliano Kremmerz, "La Scienza dei magi", Vol. III)

Le donne, le ancelle di Iside, protette dalla Dea, sanno che nel loro intimo riposa la forza femminile e a Lei si affidano...


Ecco come Apuleio invoca Iside nell'Asino d'Oro.


Santa e perpetua salvatrice del genere umano,
tu che sei sempre larga di favori ai mortali,
largisci un dolce affetto di madre alle sventure dei miseri. [...]
Te onorano i celesti,
ti venerano gli Inferi,
tu fai roteare il mondo,
fai comparire il sole,
reggi l'universo,
calchi il Tartaro.
A te rispondono le stelle,
per te ritornano le stagioni,
giubilano i numi, servono gli elementi.

martedì 10 agosto 2010

Dove ci vuole condurre Amore...




"Basta amare per affacciarsi sull'abisso dell'Infinito."

(Giuliano Kremmerz)



L'Eros dà alla nostra Essenza la possibilità di tirar fuori la propria forza realizzativa e, quindi, di esaltare la nostra vera natura.

martedì 3 agosto 2010

Viandanti.... di Maria Allo


Carissima,

Dedico a te e a Rosarione questa mia, spero sia di tuo gradimento, baci.



VIANDANTI



Frammenti di atomi distratti

fibre e appendicidi speranza

ellissi sottili disumane

che non confortano

questa debita distanza

Ambiguità di sogni

correzioni riviste

mai corrette sillogismi arditi

mai cifrati

Mestieranti di vita

anime imperfette

parcheggi deserti

cronologie vane

viaggiatori derisi

stolte sintonie

pretese azzardate

di calchi inusitati

Alberi senza radici

stonate sinfoni

etacite migrazioni

Noi viandanti siamo

su pareti di cella di rigore

attendiamo l'alba

della rimandata esecuzione



(Maria Allo)

lunedì 2 agosto 2010

Amore..........


Quando tutto è amore,
tutto deve essere amore.
Niente deve interferire: l’amore conquista ogni cosa.
(J. Campbell)

Il mistero che avvolge il volto di Amore...lo rende unico, anche in sogno.


E' un luogo affollato quello dove mi trovo; forse un teatro, forse una grande festa, forse una grande chiesa dove si celebra una grande funzione. C'è tantissima gente. Lui c'è. Io non faccio nulla per avvicinarlo, anzi, quasi sfuggo alla sua vista. Sono seduta, mi giro e vedo che lui ora è più vicino a me, proprio lì accanto insieme ad altra gente, seduto poco più avanti. Si accorge che lo guardo, io subito copro il mio volto scivolando più in basso nel divano e nascondendo il mio viso dietro una busta di carta rosso purpureo che si trova lì. Lui, però, si avvicina e mi guarda, si propone da uomo "sfruttato dalla vita". Lascivo, vuole baciarmi, forse è anche un po' ubriaco: io non glielo permetto. Il suo sguardo è triste e lontano, la sua pelle stanca, i capelli sfibrati. Accarezzo il suo volto...e lui cambia nell'atteggiamento ma anche nell'aspetto, quindi, mi prende per mano e ce ne andiamo insieme; di tanto in tanto lui mi abbraccia, mi bacia. E' molto caro con me e continua sempre a tenermi per mano, non accenna mai a voler andare via. Il sogno è molto appagante, soprattutto per la sensazione ed il sentimento d'Amore che ne derivano. Cambia la scena: lui viene da me, siamo all'aperto, in uno slargo. Liberi ed incuranti del mondo intero. Lui vuole stare con me, io lo sento: pare sereno. Anche io, sto bene, anzi sono felice, dentro. Non desidero altro che questo: stare lì con lui che mi tiene per mano. Ecco che lui prende una corda. Gli chiedo se non gli serva per pescare e lui mi risponde no, che gli serve per un'altro scopo. Scendiamo delle scale ed entriamo in un edificio, forse il suo albergo. All'interno c'è tanta gente; entriamo in una stanza ed anche lì c'è tanta gente, sembra essere in attesa di entrare da qualche parte per qualche ragione. Lui ha sempre la sua corda in una mano e con l'altra mi tiene la mano. Accanto ad una porta chiusa c'è una donna con un fagottino in braccio, tutto avvolto in una copertina, lui si avicina alla donna e scopre il volto del bambino: è un bambino piccolissimo, un po' sofferente e con gli occhi arrossati per essere stato troppo a lungo coperto...... Mi sveglio...... Mi riaddormento...... Adesso si parla di noi, gli altri sanno del nostro incontro ed è un gran interessarsi a ciò ma non conoscono il mio volto, non sano chi io sia. Nel sogno passano in un trailer le immagini bellissime del nostro intenso incontro ed affianco a queste immagini, come a voler comparare, quelle del raporto di lui con un'altra donna: le nostre immagini sono mano nella mano, felici, le altre sono immagini di lei sola che fa una vita intensa e bella grazie a lui ma molto sola... Commentano la cosa, della differenza tra le immagini, poi, qualcuno dice: "Non abbiamo fatto in tempo a vedere chi lei fosse (io) perché il 10 era finito tutto, proprio quando noi siamo arrivati sul posto per vederla...". Nel sogno, io mi dico che è vero quel che dicono, perché anche se io i giorni con lui li ho vissuti come in un sogno, in effetti, il 10 io ero dovuta adare via per tornare da mia figlia... Il sogno finisce con l'immagine di lui che nuota con due amici verso il largo. Sta bene, è sereno.........