sabato 31 luglio 2010

Schiavo dell'Amore


Figlio della danza
Dell’amore
………ridicolo
Venni al mondo
In un giorno
……ridicolo
Orizzonti d’attese

Dolcezze e tenerezze
Sognate

E mai arrivate
Traguardi mai raggiunti
Albe e tramonti
Opachi Chiesi tenerezze
E trovai dolore
Donai dolcezze
E nel giardino delle amarezze
alloggiai
Batte nel petto il cuore
Libero
Libero da rigore, libero da potere
Ma schiavo di follie
D’amore…….

(Rosario Naddeo)

mercoledì 28 luglio 2010

Dedicato a Eros...

Come puoi incontrare l'Amore vero se continui a voler da lui un volto umano? Amore non è di questo mondo e della sua devianza razionale, Amore è una divinità: Eros.

"Ebbene, ecco come vissi fino ai trent'anni, senza abbandonare neppure per un momento l'intenzione di ammogliarmi e di organizzarmi la più elevata, la più pura delle vite familiari; (...) M'insudiciavo nel marciume della depravazione e nello stesso tempo mi guardavo in giro per trovare delle ragazze che per la loro purezza fossero degne di me." (Tolstoj)
L'autore ci ricorda di come l'immagine del mondo non è estranea ai nostri malanni, anzi li rispecchia...

martedì 27 luglio 2010

Il mio nome è Nessuno...

Senza Nome: noi cominciamo ad esistere per davvero quando smettiamo di credere di essere il personaggio che abbiamo in mente.
Anche Ulisse è Nessuno. Colui che arriva a Itaca alla terra promessa, deve liberarsi dall'identità.
"In lui - scrive Pietro Citati in un mirabile commento all'Odissea - c'è una forza che lo porta a nascondersi e a cancellarsi, forza che l'Odissea condivide e porta alla luce, rinviando continuamente la rivelazione del suo nome. Proprio perché ha tante figure e metamorfosi e si svolge sempre in tutti i sensi, Ulisse porta nella profondità dell'anima il viso di Nessuno."

Solo a chi sa essere Nessuno l'Universo concede di arrivare al centro di Sé stesso.

lunedì 26 luglio 2010

Il buio è anche l'oscurità del Creatore che solo la coscienza di noi uomini può illuminare...

"E' per questa ragione - racconta Jung - che ho tentato di trovare la migliore verità e la luce più chiara che potessi ottenere, e poiché ho raggiunto il mio punto più alto e non posso trascendere ulteriormente, rimango a guardia della mia luce e del mio tesoro, perché nessuno se ne impossessi ed io stesso, avendolo perduto, non sia malamente, e forse irrimediabilmente, ferito. Esso è estremamente prezioso non soltanto per me, ma soprattutto per l'oscurità del creatore, che ha bisogno dell'Uomo per illuminare la creazione."


sabato 24 luglio 2010

Guardando Amore

Lo sguardo umano che, senza remore mentali, accetta di guardare Amore per quel che è, una divinità, lo fa con lo stesso “sguardo altro” con il quale Eros (Amore) guarda noi quando sceglie di venire a visitarci. Come in uno specchio, l’umano incontra il divino e viceversa. Ecco, quindi, come, se noi accogliamo la divinità che viene a visitarci, la divinità che ci abiterà potrà "usare” i nostri occhi per avere la consapevolezza umana (che non le appartiene) della Sua stessa forza creatrice.





Ti desidero oltre ogni umana misura:
tanto quanto l'immagine di te mi riempie
sino ad espadermi, all'Infinito.
(18/07/2010)

venerdì 23 luglio 2010

Abbandonare i luoghi dell'abbandono, senza esitazione....

Ci voltano le spalle? Al lavoro, a casa, gli amici, la società e chi più ne ha più ne metta? Ciò ci crea, naturalmente, sofferenza? Ebbene, che lo vogliamo credere o no, ciò non è un male. Accogliamo la sofferenza da abbandono fino in fondo. La sofferenza da abbandono è un messaggio degli dèi; attraverso di essa le forze della natura, che ci abitano, ci indicano una via da seguire, verso un luogo nuovo ove dimorare e vivere una nuova vita, con nuovi amici, nuovi amori, nuovi lavori... Bisogna abbandonare i luoghi della deprivazione affettiva senza esitazioni e senza giudizio alcuno, nei nostri e nei confronti altrui. L'Anima è inesorabile e se Le diamo ascolto, attraverso i disagi che ci invia e che sono inevitabili in questa vita, Lei ci guiderà verso la meta: il luogo ove dimora il nostro destino. E' assolutamente necessario dare ascolto alla nostra Essenza affinché Questa possa realizzarsi in pienezza. Noi siamo, prima di tutto, la nostra Essenza.

giovedì 22 luglio 2010

Anima....

"Ricorda che i fili li muove la cosa nascosta dentro di noi: la cosa che ci dà la parola, la cosa che ci dà la vita, la cosa, è il caso di dirlo, che ci rende uomini." (Marco Aurelio)

venerdì 16 luglio 2010

Amare senza alcuna identità, senza volto... Amore e Psiche.

Amare senza alcuna identità, senza sapere chi siamo, sconosciuti a noi stessi, questo è quanto Amore, Eros, ci chiede. Eros esisteva prima delle cose del mondo, prima della nascita degli dèi immortali, prima del mondo umano. E' da lui che nascono tutti gli esseri: vegetali, minerali e animali. Eros è quella legge universale che attrae e unisce le cose, le congiunge in una magia senza tempo. Per questo il Mito di Amore e Psiche raccontato da Apuleio si basa sulla oscurità cha avvolge il volto del dio. Psiche, la più bella delle donne, può conoscere il piacere sublime, l'estasi, la sostanza infinita dell'amore, a patto di non vedere mai il volto del dio, che più di tutto ama il buio. Psiche vive lunghe notti di passione con Amore ma non deve mai vederlo in volto. Violare il patto come farà, significa andare incontro a disfatte e peripezie: e così succederà anche a Psiche. L'unico compito che abbiamo nella vita è andare incontro all'Amore, a Eros, senza identità, senza sapere nulla e, soprattutto, senza pensieri, sconosciuti a noi stessi. Tu non ti stai innamorando di una persona, ma dell'essere interiore che lui o lei incarnano, di un'energia sconosciuta, senza volto.

giovedì 15 luglio 2010

Occhio dell'Anima...

William Blake
Perché l'occhio veda il mistero, occorre essere semplici, naturali e con l'occhio pronto a spiare, a contemplare. Il poeta e pittore inglese William Blake scriveva:
"Io non interrogo il mio occhio corporeo e vegetativo più di quanto interrogherei una finestra a proposito di una veduta. Io guardo attraverso di esso, non con esso."

mercoledì 14 luglio 2010

Corpo ed Anima...

"La natura impone al corpo di seguire e di lasciarsi governare, all'Anima, invece, di dominare e di governare." (PLATONE)

venerdì 9 luglio 2010

L'Immagine Originaria di ciascuno di noi è della stessa natura dei sogni e "ragiona" come i sogni...


C'è un'Immagine Originaria, interiore, in noi, che sa e che caratterizza ciascuno di noi e sa guidare il nostro Destino. (...) Il mio Volto è lo specchio della mia Anima, della mia Immagine originaria. Comprendere come parlare alla mia Immagine, affinché mi conduca al mio Destino, che Essa mi vuole consegnare, è il compito più alto che mi attende nella vita. (...) Il dilemma è grande: l'Immagine nascosta nel mio Volto lavora per me ed io non ne so nulla! (...) Una cosa è certa, il nostro Io, con i suoi pensieri, le sue aspirazioni, le sue identificazioni, può solo disturbare il percorso dell'Essenza, ossia dell'Immagine, che fa di me un Mondo unico. L'Immagine è della stessa natura dei sogni e "ragiona" come i sogni.
(Raffaele Morelli)

martedì 6 luglio 2010

L'immaginazione è una terra straniera...


... Avevo un gran bisogno di sognare ad occhi aperti. Avevo bisogno di un appagamento e la mia immaginazione, infine, sconfinò; dirigendosi velocemente in una lontana terra straniera:

Non è piena luce ancora: è l’Aurora. Sono sola in mezzo ad una distesa di un verde così intenso da apparire blu, lo stesso blu del versante esposto a Nord della Penisola Incantata.... So d’essere molto lontana dalla mia terra. Cavalli allo stato brado nitriscono e galoppano in piena libertà. Ma ecco che arriva uno sconosciuto, un uomo straniero…o dall’aspetto straniero. Lui non parla ma sono i suoi occhi ad essere eloquenti. I contorni del suo volto sono appena definiti, in quella luce soffusa e carica degli umori della notte. Ad un tratto, l’uomo mi porge la mano sinistra e da quel gesto io mi lascio tentare, pur non conoscendolo. Emozionata, io tendo la mia destra. Lui l’afferra saldamente e, insieme, c’incamminiamo sulla strada da dove è arrivato. Io, sdoppiata, osservo entrambi mentre ci allontaniamo, mano nella mano, su quel sentiero luminoso, fino a che, dove la vista della strada si perde sulla linea dell'orizzonte, diventiamo solo un puntino in lontananza. Ed è allora che il sole sorge nello stesso punto dove, oramai, noi due siamo spariti e dove la luce, improvvisamente, è così forte da impormi di non guardare oltre.

Il treno rallentò, frenando rumorosamente alle porte della stazione di Padova Centrale. Io rinvenni dal mio sogno con un bruciante torcicollo e, soprattutto, con la vivida sensazione che qualcuno mi tenesse per mano. Sognando ad occhi aperti avevo finito per addormentarmi...osservai il palmo della mia mano aperta e la chiusi d’impulso, come a voler tenere stretto quel magico contatto...

giovedì 1 luglio 2010

RADIANTI

QUANDO MEDITATE
MEDITATE SULLA VOSTRA QUALITA' DIVINA.
IL FINE DELLA VITA E' FARE DA VEICOLO
A QUALCOSA DI SUPERIORE.
TENETE LO SGUARDO FISSO LASSU'
TRA LA COPPIA DEGLI OPPOSTI
GUARDANDO IL VOSTRO GIOCO NEL MONDO.
LASCIATE CHE IL MONDO SIA CIO' CHE E'
E IMPARATE A DONDOLARE AL RITMO DELLE ONDE.
RIMANETE "RADIANTI",
COME DICE JOYCE,
NELLA MELMA DEL MONDO.
(Joseph Campbell)