martedì 3 novembre 2009

A me pare uguale agli dei - Saffo.





A ME PARE UGUALE AGLI DEI


A me pare uguale agli dèi

chi a te vicino così dolce

suono ascolta mentre tu parli

e ridi amorosamente. Subito a me

il cuore si agita nel petto

solo che appena ti veda, e la voce

si perde sulla lingua inerte.

Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,

e ho buio negli occhi e il rombo

del sangue alle orecchie.

E tutta in sudore e tremante

come erba patita scoloro:

e morte non pare lontana

a me rapita di mente.


(Saffo)

7 commenti:

  1. "Amor vincit omnia" e, aggiungerei, non rientra negli schemi.
    Peccato che spesso ha la meglio l'egoismo, se solo trionfasse il "Sèismo" sarebbe una gran cosa!

    Tanti baci, Dea Madre Terrena, ChiaraStella

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  2. Ciao Chiarastella,
    sono una madre ed amo le mie figlie ma in modo molto terreno....

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  3. "O coronata di viole, divina dolce ridente Saffo" (Alceo).
    Certamente era una donna assoluta in tutto.

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  4. Cosa sarebbero i mortali dei senza gli immortali umani sentimenti.

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  5. Guernica,
    varrebbe la vita di vivere una vita intera solo per leggere un verso di Saffo...

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  6. Zoé,
    ciao tesorino.

    Raf,
    hai proprio ragioni emozioni e sentimenti sono immortali.

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Sii educato,grazie e benvenuto.