martedì 17 febbraio 2009

Dolore e sacrificio per l'acquisizione della sapienza segreta...


"Le visioni più grandi e profonde richiedono sacrificio. Odino sacrificò un occhio per poter bere alla fonte di Mimir e imparare la segreta sapienza che permette agli dèi di sopravvivere, Inoltre, infilzò sé stesso in una lancia e rimase appeso per nove giorni a Yggdrasyll, l'albero del mondo, per imparare il segreto delle rune. Solo attraverso il dolore e il sacrificio ha potuto aprire la mente e lo spirito alla speranza. Ecco una cosa che ci distingue dai cristiani. Loro credono che l'anima vive nel cuore, noi riteniamo che risieda nella mente e che, quando la mente è libera, venga liberato anche lo spirito....... Così cominciai a rendermi conto di come l'acquisizione del sapere possa comportare dolore e sacrificio..."
("Il vichingo", Tim Severin, romanzo PIEMME, pag 215)

2 commenti:

  1. "...di come l'acquisizione del sapere possa comportare dolore e sacrificio..."

    Che dire?! Quanto è vera questa frase. Infatti nelle simbologie esoteriche, il percorso dell'adepto comprende la scalata simbolica di montagne, per il raggiungimento di certi gradi di conoscenza che gli possano aprire la successiva soglia.
    E si sa quanta fatica comporti la scalata di una montagna! Un'allegoria perfetta che rende l'idea del dolore e del sacrificio.

    P.S. Oggi ho fatto proprio tardi, fra una cosa e l'altra. Vedo che si è fatta l'ora in cui fra poco ti sveglierai quindi: buonissimo nuovo giorno! :)
    Ti invio l'essenza dolce della vaniglia e dello zenzero, che possano darti un coccolato risveglio.

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  2. Ciao amore,
    Odino è anche Dio poeta. Ho pubblicato a proposito un pezzo del poema dell'Yggdrasyll tempo fa (sotto alberi cosmici)
    ...parola mi dette parola...qualcosa del genere.
    Ciao amore e buon riposo.

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