lunedì 26 gennaio 2009

Mia sorella...

Tratto da "La penisola incantata":

"Stefania, piccola sorella adorata: quanto mi mancava! Sin dalla prima volta in cui la vidi, fui letteralmente e n t u s i a s t a di lei. Ricordo perfettamente quel giorno lontano in cui mia madre venne a trovare me ed i suoi genitori a Terracina...
...La signora arrivò spingendo un’altissima carrozzina blu; la me bambina s’accorse subito che la mamma non aveva più quel gran pancione dell’ultima volta. Felicissima di rivederla, le corsi incontro, poi, tanto io stessa ero piccina, dovetti alzarmi in punta di piedi ed aggrapparmi con le manine ai bordi della carrozzina per riuscire a guardarci dentro….hiii…con mio grande stupore vi trovai una piccolissima bambolina tutta vestita di rosa: che gioia e non un attimo di gelosia, eppure, n’avrei avuto ben donde...ma lei era la cosina più graziosa che io avessi visto sino ad allora..."

4 commenti:

  1. Mi piace questa descrizone di parole di una sorellina che porta alla mente immagini bellissime di una bambolina tutta rosa.
    Complimenti Marina.
    Buona giornata chiara, arianna, marina ^_^

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  2. Marina, non sò perchè ma stanotte mi è venuto in mente un libro che ho letto anni fa e che anzi dovrei rileggere per riscoprirlo.
    Aprendolo, mi sono imbattuta in una delle pagine chiave che ti apre il significato di tutto il romanzo; si tratta di "Menzogna e sortilegio" di Elsa Morante.
    Come pensiero della notte mi piace condividerlo con te:

    "Ma da quando, accompagnata la salma della mia protettrice al cimitero, io son tornata sola in questa casa, i miei tiranni mi si son rivelati traditori. La mia camera, già popolata dalle lor mille larve, ora è deserta; or ch'io son sola senza rimedio in questa casa della morte, essi m'abbandonano. E se li cerco, io credo di scorgere per la camera sconvolta, in luogo delle loro abbaglianti figure, flosce spoglie senza vita.
    Simili a costumi abbandonati in disordine dagli attori, alla fine dello spettacolo, in un retroscena d'infimo teatro. Questi eran dunque i miei trofei di gloria, i miei grandi amori? io mi ritrovo quale uno straccione ubriaco, che ritornando in senno dopo i propri deliri di grandezza, riconosce i cenci che lo coprono.
    Or nel tempo stesso che le mie fantasie si disfanno, i miei sensi paion essersi bizzaramente acuiti. Mentre per tanti anni le cose presenti o prossime m'apparvero remote, e quasi spente, m'accade adesso, nel silenzio della mia camera, d'afferrare voci e rumori sonanti in qualche stanza lontana del palazzo, e fin d'ascoltare dialoghi d'invisibili casigliani, o di gente in crocchio nella strada. Questi dialoghi mi raggiungono attraverso porte e muri, e sebben trattino per lo più d'argomenti insignificanti, acquistano nel mio cervello uno straordinario risalto...
    ...Ogni mutamento dell'aria o della luce, il levarsi del vento, una pioggia improvvisa, il calare della notte, mi scuotono violentemente, come succede a certi ombrosi animali; e anche ad occhi chiusi, avverto il passaggio d'una nuvola sul mio capo...
    ...In queste notti di veglia, al posto dell'antica menzogna ho una nuova compagna: la memoria. Trascorro l'intera notte a ricordare eventi passati. Non soltanto il mio passato, e in particolare l'infanzia, e l'ultimo anno vissuto con i miei parenti, che ritrovo intatto e vivido come fosse ieri; ma anche il loro passato, quello di mio padre e di mia madre, e della mia famiglia defunta. Non posso usare altro verbo che "ricordare": infatti tutto ciò che ignoravo di loro mi si spiega naturalmente, e io ripercorro fin dal principio le loro vite come se tutte fossero episodi della mia. Allo stesso modo di chi, ridestandosi da un sonno letargico, ritrovi ad una ad una, dopo una breve incertezza, le circostanze della propria vita da sveglio."

    Scusami se il brano è un pò lungo, ma per rendere il significato, dovevo citarlo fin lì.
    Sono i primi capitoli del libro, fondamentali a comprendere tutto il resto. Per caso in questa pagina che ho aperto stanotte, ho trovato parole in cui in parte io stessa mi ritrovo.
    E' bello notare come "coincidenze speciali" ti portino dove volevi arrivare o a trovare l'esternazione di un tuo pensiero espresso al meglio attraverso parole di altri...(Un filo invisibile è evidente che ci lega; il simile attrae il suo simile. Le frequenze vibrazionali ci guidano continuamente).
    Ti auguro una notte piena di sogni di luce e di ispirazione.

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  3. Sai Elisa, questa faccenda del filo invisibile è un argomento ricorrente nella mia vita e questa faccenda della legge d'attrazione pure...per non parlare delle vibrazioni: "Attenzione a quel che si dice...ogni parola, oltre ad avere un suo significato, è composta da lettere ognuna delle quali ha un suo proprio significato (guarda le 22 lettere dell'alfabeto ebraico)ed una sua vibrazione che unita alla vibrazione delle altre lettere diventa energia, alchimia..."
    Bacioni.
    Marina

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  4. E tanto per restare in tema di "coincidenze speciali" e di vibrazioni, tu mi parli della cabala, che guarda caso è un argomento che sto cercando di approfondire ultimamente. Davvero un complesso e importante tassello dei misteri che ci attorniano, finchè attraverso "l'intento" e l'atto di volontà non decidiamo di alzare un pò (fin dove ci è concesso) quel "Velo di Iside".
    Baci.

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Sii educato,grazie e benvenuto.