giovedì 8 gennaio 2009

Il sogno sconcertante...L'importanza del linguaggio...

Qualche settimana fa ho fatto un sogno sconcertante:

Volevo esprimermi ma non conoscevano più il significato delle parole. Tutte le parole che pronunciavo erano diventate improvvisamente un agglomerato di suoni senza senso. Non conoscevo più il nome delle cose...

Mi svegliai di soprassalto, agitata, persa, sola ed angosciata.

La paura, provata nel vissuto onirico, potrebbe essere legata alla reale impossibilità di esprimere con le sole parole emozioni, bisogni e sentimenti in modo adeguato? La mia forte sensibilità mi porta forse a temere di correre il rischio di regredire alla condizione di essere urlante ed isolato? Un fantasma!
O la vera paura, in quanto scrivana, è quella di divenire una di quelle "persone artistiche" incomprese o, peggio, incapaci di tramutare in parole emozioni e sentimenti?
Oppure, se il terribile sogno non attingesse alla paura ma fosse un messaggio, allora, potrebbe significare che tanto vale non spendersi in parole che per gli altri non hanno nessun significato...
Altrimenti, si potrebbe interpretare a questo modo: pur conoscendo tutte le parole del mondo, a volte, non è possibile trovarne una veramente adeguata a descrivere chi veramente siamo. Ad esempio, Marina è il nome che mi hanno dato. Se vengo chiamata per nome ecco che io mi giro, il mio nome mi identifica ma non è quel che io sono veramente...

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