domenica 25 gennaio 2009

Dell'artista...delle dipendenze...del viaggio all'inverso...

Jean Cocteau:
"L'uomo cerca nel mito (Orfeo) come sfuggire sé stesso. E a ciò si adopera con tutti i suoi mezzi. Droghe, alcool o menzogne. Incapace come è di addentrarsi in sé stesso, l'uomo si traveste. Le menzogne e le inesattezze gli procureranno qualche minuto di sollievo, il breve lenimento provocato dalla mascherata. Egli si distacca da quel che prova e da quel che vede. Inventa. Trasfigura. Miticizza. Crea. Si compiace del dirsi artista, imita a scale ridotta i pittori che, pure, accusa di essere pazzi."
C. G. Jung.:
"Chi guarda in uno specchio d’acqua, inizialmente vede la propria immagine. Chi guarda se stesso, rischia di incontrare se stesso. Lo specchio non lusinga, mostra diligentemente ciò che riflette, cioè quella faccia che non mostriamo mai al mondo perché la nascondiamo dietro il personaggio, la maschera dell’attore. Questa è la prima prova di coraggio nel percorso interiore. Una prova che basta a spaventare la maggior parte delle persone, perché l’incontro con se stessi appartiene a quelle cose spiacevoli che si evitano fino a quando si può proiettare il negativo sull’ambiente."

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