giovedì 22 gennaio 2009

All'ospedale con la nonna Angiola...

Oggi, ho trascorso la mattinata al Policlinico Gemelli. Ho accompagnato mia nonna, per una serie di accertamenti oculistici. Nonna Angiola: classe 1915, toscana, estrazione contadina, animo regale e, soprattutto, la persona che mi ha allevato, da quando sono nata intendo: mia nonna è mia madre.

E' impressionante vedere la gente che transita in questi grandi ospedali. Siamo passate davanti alla Medicina Nucleare: ci saranno state cento persone, minimo, in attesa...quasi tutti giovani...Dio Santo!

All'accettazione oculistica, l'infermiera ha mandato un anatema al medico curante di mia nonna perché invece di fare un'unica prescrizione ne aveva fatte quattro. Poveraccio...

Comunque, come al solito, mia nonna ed io abbiamo impiegato il nostro tempo d'interminabile attesa in modo proficuo. Un po' parlando, un po' ridendo, un po' osservando...e, ad un certo punto, lei mi ha detto: "Marina, guarda la gente che passa. Guarda i loro corpi, i loro movimenti...il corpo umano è un vero miracolo, è un mistero...". Così mi sono ricordardata del mio post di ieri, De Divina Proportione, con l'immagine dell'Uomo Vitruviano ed il mio scritto, e mi sono molto rallegrata, perché la frase della nonna mi è parsa un'annuncio, una conferma ai miei pensieri. Conferma giuntami da una piccola grande donna di novantre anni che, avendo vissuto la sua infanzia e la sua adolescenza sù per i monti che guardano la Val Tiberina, non ha potuto studiare: neve alta d'Inverno, povertà ma abbondanza di cibo, le donne che non dovevano studiare...ma l'Angiolina ha una luce che le brilla dentro. Ci sono persone che vivono la priopria esistenza terrena con gioia, semplicità e, soprattutto, in armonia con la natura. Esse brillano di luce propria. Ed è proprio quest'atteggiamento d'apertura nei confronti della vita tutta, permette loro di entrare spontaneamente in contatto con quel mondo d’idee universali al quale possono attingere anche coloro che, pur non essendo in possesso di una buona istruzione, con le loro attività quotidiane, svolte con dedizione ed accoglimento, si avvicinano a Dio e alla sua sapienza. A conferma di quanto dico, mia nonna ha concluso così: "... La vita è meravigliosa ed io voglio vivere, soprattutto, perché posso essere ancora d'aiuto agli altri...forse, non più fisicamente, perché gli anni si fanno sentire, ma posso ancora aiutare economicamente, nel mio piccolo."
L'ho già detto, la nonna ha una luce dentro...ed, infatti, dottori ed infermieri erano entusiasti di occuparsi di lei e, alla fine, le hanno chiesto in coro quale fosse il suo segreto...e Voi l'avete capito qual'è il suo segreto? Dov'è contenuto il suo segreto ed il segreto dell'uomo?

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